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Doppio stop, per Ata e Lizzana un 3-0 che brucia

Che botta! Per i due sestetti di casa nostra arriva un sabato sera davvero nerissimo. Due partite e due sconfitte, zero punti e zero set portati a casa. Due stop alquanto dolorosi, con l'Ata Trento sconfitta in tre set in casa della baby Foppapedretti Bergamo mentre il Nardin Lizzana ha dovuto arrendersi all'Iseo Pisogne, terzo della classe.

FOPPAPEDRETTI BERGAMO – ATA TRENTO 3-0
PARZIALI: 25-23, 26-24, 27-25

Ha diversi motivi per mangiarsi le mani l'Ata Trento. In questa sfida in casa della baby Foppapedretti Bergamo poteva arrivare almeno un punticino, se non tre. E, invece, alla fine Daloiso e compagne tornano a casa dalla bergamasca senza nulla in mano. Dopo un match tirato e combattuto, giocato sempre sul filo dell'equilibrio, tre parziali nei quali nonostante una forma ancora non al top e nonostante le assenze delle acciaccate Avancini, Damonte e Pistolato l'Ata era riuscita a tenere testa alle lombarde. Padrone di casa molto affamate di punti salvezza, atine che dopo il turno di riposo avevano bisogno di recuperare il ritmo partita. Cosa che c'è stato perché il match è sempre bello tirato e combattuto, giocato sul filo dell'equilibrio. Almeno fino nelle battute finali, dove ad avere sempre, per tre volte di fila, la lucidità giusta sono state le padrone di casa. Tre set vinti ai vantaggi e tre punti importanti portati a casa, per l'Ata un vero peccato. Anche perché adesso, a 7 partite dalla fine del campionato, i punti di distacco dai playoff cominciano ad essere ben 9. Ata che a Bergamo era con appena 9 giocatrici, in panchina sono rimaste solo la regista Gardumi ed il libero Mottes, con le giovanissime Mezzi opposto e Fontanari al centro. Vista la situazione a Prandi tocca il ruolo di attaccante principale, a lei tanti palloni ed alla fine risulta inevitabilmente la miglior marcatrice viste le non perfette condizioni di Daloiso. Nel primo parziale l'Ata prova a partire subito forte (7-8), le lombarde accusano il colpo ma al secondo time-out tecnico sono le padrone di casa a mettere il naso fuori (16-13). Il vantaggio resta tale (21-16) che la Foppa contiene il ritorno finale delle trentine. Nel secondo parziale ancora l'Ata prova a partire forte (6-8) e con un bel gioco riesce ad andare sul 10-16. Ma piano piano le rossoblù ritornano sotto (20-21), fino ad imporsi ai vantaggi. Molto equilibrato e combattuto anche il terzo parziale (8-7, 15-16 e 20-21) ma, ancora una volta, ai vantaggi la zampata vincente la trova Bergamo.

NARDIN LIZZANA – ISEO PISOGNE 0-3
PARZIALI: 23-25, 21-25, 13-25

La zampata finale. Quella che è mancata alle rossoblù di coach Bonafede per riuscire a piazzare il colpaccio. Un po' per la forza e la bravura delle lombarde, a caccia di punti per il terzo posto che vorrebbe dire playoff, un po' per qualche decisione della coppia arbitrale che non ha trovato concordi le giocatrici rossoblù. Per due set è gara vera, combattuta ed equilibrata, bella tirata e giocata sul filo dell'equilibrio. Ma nel finale di ambedue i set a trovare il colpo di reni giusto, come detto, è il sestetto ospite. Una maggiore esperienza che per il Lizzana avrebber potuto dire almeno la certezza di un punticino. Nel terzo set le ospiti vanno a chiudere senza troppi patemi, incamerano questi tre punti lasciando Palumbo e socie con una classifica nella quale il vantaggio sulla zona bollente sta diminuendo, ora sono 5 le lunghezze di vantaggio sulla zona pericolosa della graduatoria. Per le lagarine si tratta della quarta sconfitta nelle ultime cinque partite, in una gara nella quale spesso si è faticato a mettere palla a terra visto l'ottimo lavoro nel muro-difesa delle ospiti. Sommadossi è la miglior marcatrice lagarina con 10 punti, mentre in casa Iseo Bonfiglio, Mikusova e Manzoni trovano in attacco un ritmo molto alto. Ma è stato soprattutto l'ottimo ritmo tenuto nel muro-difesa ad aver messo la museruola all'attacco lagarino. Proprio per avere qualche centimetro in più a muro in avvio al centro c'è Dorighelli con Basadonne. La partenza delle lagarine è buona e restano agganciate alle ospiti (12-14), Palumbo comincia alla grande mettendo a segno 7 punti personali in questo set ed il parziale fino alla fine resta in equilibrio. Quando le battute finali sono propizie alle lombarde, che sfruttano la maggiore esperienza. Bello combattuto ed equilibrato anche il secondo parziale, con Sommadossi e Dorighelli che mettono a segno il primo allungo sul 16-12. Il Pisogne mette la freccia sul 19-22 e Mikusova trova il colpo per chiudere il parziale. La partita, di fatto, finisce qui. Il terzo set ha poca storia, le padrone di casa ormai non riescono più a reagire e l'Iseo va ad incamerare questi tre punti.

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