Un doppio tie-break sfortunato per Ata e Lizzana
Perdere al tie-break è già di suo molto brutto. Se poi si perde ai vantaggi del tie-break contro squadre sul podio del campionato allora il tutto è ancora più brutto. Chiedere per competenza a Nardin Lizzana e Ata Intermedia, superate proprio sul filo di lana da Don Colleoni Bergamo e Agil Trecate, seconda e terza in classifica. Due sconfitte che lasciano più che altro l'amaro in bocca per come sono arrivate. Anche se si tratta di due stop che hanno il loro peso anche in classifica.
AGIL TRECATE – ATA TRENTO 3-2
PARZIALI: 23-25, 25-23, 25-22, 14-25, 15-11
Cinque set e poi... mangiarsi le mani. Non fosse stato per alcuni errori nel tie-break l'Ata avrebbe centrato un successo importante e prezioso. Non tanto per la classifica, dove ormai i playoff con 11 punti di distacco e 15 ancora a disposizione sono un traguardo lontano, quanto più che altro per sé stessi. Per una partita nella quale più ancora delle piemontesi il vero avversario della squadra di Zucchelli sono stati ancora i tanti problemi fisici. Tanto che delle varie Pistolato, Avancini e Damonte solo l'ex Torrefranca torna a disposizione anche se in campo la si vede per un solo set e da opposto. Un match tirato, combattuto, con alcuni alti e bassi per parte, nel quale le piemontesi sono andate a sbattere direttamente contro il muro delle trentine. Qualcosa come 17 muri ed una ottima prova nel muro-difesa hanno permesso all'Ata di mettere la museruola al temibile attacco della squadra di casa, che chiuderanno con un 35% in attacco. Un muro che ha trovato l'ottima prova di Fontanari, autrice di cinque block personali e capace la centrale levicense di farsi sentire anche in attacco chiudendo con un buonissimo 60% in attacco. Con una buona ricezione per Agostini prima e Gardumi poi hanno comunque appoggiato il gioco spesso e volentieri sulla palla alta, dove Prandi ha attaccato qualcosa come 60 palloni chiudendo con un positivo 33%, e dove Daloiso (25%) e Mezzi (25%) hanno assicurato un buon contributo.
NARDIN LIZZANA – DON COLLEONI BERGAMO 2-3
PARZIALI: 20-25, 25-18, 21-25, 25-19, 18-20
Due soli palloni stanno davvero qua, sullo stomaco. Pesa, parecchio, perdere per due soli palloni dopo una partita pazzesca e di altissimo livello. Eppure il Nardin Lizzana deve inchinarsi alla seconda della classe solo per due palloni in una serie di eterni vantaggi. Un 18-20 che fa mangiare le mani e che ora, in classifica, porta le rossoblù lagarine ad avere solo 3 punti di vantaggio sulla zona retrocessione con, però, l'aspetto positivo di trovarsi con Percassi Cermenate, Alba Como e Foppapedretti fra sé e la zona che riporta in C. Una partita davvero pazzesca per la squadra di Bonafede, in tribuna squalificato, con una scatenata Martina Sommadossi autrice di qualcosa come 26 punti. Un match nel quale la forza delle lombarde si è scontrata con l'ottima organizzazione di gioco delle rossoblù di casa. Nel primo set l'equilibrio dura solo lo spazio di pochi scambi, prima che le ospiti scappino via. Nel successivo parziale il Lizzana si impone riuscendo a mettere in difficoltà la ricezione ospite mentre nel terzo venticinque il set resta in equilibrio sino al 19-19. Quando l'esperienza lombarda permette loro di chiudere. Sommadossi scatenata anche nel quarto set, vinto bene dalle lagarine, prima di un tie-break all'insegna dell'emozione e dell'equilibrio. Fino a quei due maledetti punti finali.