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SuperLega

Champions: Trento regala un set, ma è in finale

[Nostro servizio da Lodz - Polonia]

La Trentino BetClic conquista la seconda finale di Champions League in due partecipazioni a questa manifestazione. La semifinale contro gli sloveni del Bled dura un set di troppo, ma di questi tempi non appare il caso di fare troppo gli schizzinosi né di mettere in risalto il fatto che ne è uscita una partita tutt’altro che spettacolare. La differenza di livello fra le due formazioni è apparsa evidente e il confronto a distanza con il gioco espresso dalla Dynamo fa tremare le vene ai polsi ai tifosi trentini, anche alla luce della scarsa brillantezza fisica del gruppo allenato da Stoytchev, ma a questo punto della stagione non si può chiedere di più ai gialloblù.

1° set
L’avvio della partita è shockante per la squadra slovena, che aveva preparato con grande cura la sfida contro i campioni d’Europa. «Sapevamo bene che i nostri avversari erano usciti spremuti dalle quattro partite giocate contro Macerata – dirà poi Hoag in conferenza stampa – e speravamo di poterne approfittare per limare il gap tecnico che divideva le nostre squadre». Il primo turno in battuta di Osmany Juantorena, regolarmente in campo con una fasciatura sul polpaccio destro, ridicolizza la ricezione slovena: si vola sull’8-1 con un errore del regista Vincic (preferito all’esperto Petkovic), uno dell’opposto Sket, un muro di Birarelli, uno di Vissotto, due attacchi di Kaziyski e un ace. Un diluvio di punti che tramortisce il Bled, il quale incassa un altro break per mano di Kaziyski (10-2) dopo una bella difesa di Birarelli mano - pavimento. Il set è una specie di allenamento ormai privo di tensione agonistica, ricorda un po’ il primo giocato un anno fa in finale contro l’Iraklis, un monologo quasi irreale. A forza di errori dell’Ach (8) e di muri trentini (5) si arriva rapidamente al 25-13. Un ottimo inizio se l’obiettivo è anche quello di risparmiare energie.
I TOP: Vissotto 5 punti, Kaziyski 4
I PUNTI (BetClic-Bled): attacco 10-5, muro 5-3, ace 2-0, errori 5-8

2° set
Prende subito la strada migliore per i gialloblù anche la seconda frazione. È sempre il servizio di Osmany a mettere in croce il cambio palla sloveno, che accusa un primo tempo di Birarelli, un attacco in rete di Jakopin (fuori dal match e immediatamente sostituito da Gato) e uno di Kaziyski. Vissotto firma il 6-2 e non si riesce ad immaginare come possa il Bled pensare di fare propria anche una sola frazione. Invece a questo punto, quasi appagata, la BetClic rallenta. Le battute flottanti di Gato sabotano il cambio palla trentino (attacco di Flajs, poi errore di Kaziyski) e si arriva 6-5. Al muro di Zygadlo rispondono quelli di Sket e Kamnik (8-7), che caricano gli arancioblù. Sulle prime i campioni d’Europa reagiscono e sembrano poter soffocare senza problemi la reazione del Bled, grazie ad un bel turno al servizio di Kaziyski (errore di Flajs ed ace su di lui), ad un muro di Birarelli e ad un errore di Sket. Il rassicurantissimo 16-10 non basta a Trento per fare propria la frazione, perché da questo momento ogni turno al servizio dei ragazzi di Hoag porta in dote qualche break point. Il calo di tensione della BetClic è evidente, quanto lo stupore per ciò che avviene in campo. Kaziyski si fa murare due volte, Sokolov (entrato per Vissotto) sbaglia, Kamnik mura e attacca (bel giocatore), Zygadlo commette invasione. Una baraonda che porta addirittura davanti il Bled (20-21). Sul 22-23 risulta decisivo il muro di Vincic su Vissotto. Chiude un primo tempo di Pajenk. Ma la paralisi trentina è componente decisiva di questo incredibile finale di set.
I TOP: Kamnik 6 punti, Pajenk, Sket e Juantorena 5
I PUNTI (BetClic-Bled): attacco 14-13, muro 3-7, ace 1-0, errori 5-5

3° set

Si comincia all’insegna dell’equilibrio. Il Bled, ringalluzzito dai regali trentini, vuole giocarsi le proprie carte fino in fondo. Kamnik, continua a fare Superman (muro su Birarelli e poi su Kaziyski), ma l’opposto Sket continua a produrre errori (saranno 8 alla fine del match) aiutando Trento a tenersi davanti di una incollatura. Sul 10-9 le battute di Juantorena spezzano l’alternanza dei cambi palla: l’attacco di Vissotto e l’errore di Gato, utile in seconda linea ma impresentabile in attacco, rassicurano la BetClic (12-9), che non molla più un cambio palla ed allunga grazie a due errori consecutivi di Venno, entrato per il fallosissimo Sket. Questa volta, sul 17-13, non arrivano gentili omaggi a rimettere in carreggiata gli sloveni, che raccolgono due soli break point negli ultimi 16 turni di servizio. Si rivede anche Riad (muro su Vincic), che appare comunque avulso dal gioco. Chiude un fallo di portata fischiato a Pajenk.
I TOP: Venno 4 punti, Vissotto, Sket e Kamnik 3
I PUNTI (BetClic-Bled): attacco 10-14, muro 1-2, ace 0-0, errori 5-14

4° set
Stoytchev, accortosi che Riad fa da spettatore, getta in campo Sala. Un altro ace di Juantorena lancia sul 3-1 i trentini, che diventa un 6-3 grazie ad una pipe del cubano. Risponde Flajs con un’altra pipe, vanificata da un erroraccio di Gato (8-5). Il Bled, non pago dei 14 errori prodotti nella terza frazione continua a omaggiare l’avversario, che invece esegue il proprio compitino senza sbavature. Sala e Birarelli realizzano i punti numero 9, 10, 11 e 12, un indicatore di qualità del gioco della BetClic e Vissotto fa il resto, lasciando in pace Kaziyski e Juantorena, i quali saranno chiamati senza dubbio agli straordinari in finale. Il Bled si affida a Venno, ma sbaglia un servizio dietro l’altro, condannandosi con le proprie mani ad uscire rapidamente di scena. Sul 24-16 il regista Vincic si procura una distorsione ad una caviglia e viene rimpiazzato da Petkovic. Ma ormai è finita: chiude un servizio out di Venno.
I TOP: Vissotto, Juantorena, Birarelli e Venno 4 punti
I PUNTI (BetClic-Bled): attacco 14-12, muro 4-0, ace 1-0, errori 5-6

Autore
Andrea Cobbe
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