Alta Valsugana, campione under 16
Campioni! Sudore, emozioni, l’impossibile che diventa possibile (e viceversa), attacchi, muri, difese, cori da stadio e, alla fine, l’urlo liberatorio, gli abbracci e le lacrime. E’ stato un primo maggio indimenticabile per l’Alta Valsugana under 16, che si è aggiudicata il titolo provinciale al termine di un’esaltante finale terminata 3-2. Difficile, in questi momenti, capire da dove iniziare a raccontare questo successo. Si potrebbe iniziare con la semifinale vinta sul C9, o, addirittura, si potrebbe iniziare da agosto, quando la squadra ha iniziato a porre le basi per la vittoria. Ma iniziamo dalla fine, ovvero da quel punto, sul 14-13 del tie break. Un pallone che non voleva saperne di cadere a terra, con l’urlo di gioia di giocatrici e pubblico ogni volta strozzato in gola. Un muro di Romina, e l’Ata difende, un attacco di Stefania, e l’Ata difende, infine ecco un pallonetto di Francesca. E la palla, lentamente, troppo lentamente, si adagia sul parquet. E a quel punto la festa: le ragazze in campo che saltano e si abbraccio, quelle in panchina che scattano sul terreno di gioco, i tifosi che possono alzare i pugni al cielo. Sono lacrime vere, è gioia pura, da parte di tutti. In quell’istante, ecco tutte le 61 partite giocate e i 92 allenamenti fatti durante la stagione, tutta la fatica, il sudore, le frustrazioni, le arrabbiature, ripagate dalla felicità di un successo prima sognato, poi voluto e infine finalmente raggiunto. Emozioni indelebili per un gruppo di ragazze che si è meritato di vivere questo momento.
Solitamente i ringraziamenti si fanno alla fine, ma è d’obbligo un immenso grazie a tutte le persone presenti al PalaVela (e anche a quelle che non c’erano ma che hanno seguito la squadra per tutta la stagione). Persone, genitori e parenti, amici e compagne della serie C o dell’under 14 o delle altre squadre gialloblù, che per due ore si sono trasformati in veri tifosi, urlando e incitando, disperandosi per un errore o esaltandosi per un punto ottenuto. A tutti voi, di cuore, grazie.
Tornando alla finalissima con l’Ata, bisogna raccontare di un’Alta Valsugana in versione doctor Jekyll e del mister Hyde. Un primo set discreto, ma gettato alle ortiche nel concitato finale per qualche errore evitabile. Poi una seconda frazione tutta per l’Ata, brava a giocare in maniera molto compatta e a sfruttare le tante imprecisioni della compagine targata Shop Center. A questo punto tutto sembra finito, con il match chiaramente indirizzato sui binari dell’Ata. Ma le ragazze di Hernandez hanno un cuore grande così, e riescono a riemergere dalla fossa. Lo fanno con tranquillità, compattezza, spirito di gruppo e voglia di sacrificarsi per la squadra e per la compagna. Terza e quarta frazione sono così di marca valsuganotta, e il titolo provinciale verrà assegnato al tie break. Ottima partenza dell’Ata, poi il ritorno dell’Alta che riesce ad allungare. L’Ata non molla e riapre la gara. Si arriva sul 13-13 e a questo punto definire il pallone bollente appare riduttivo. Il cambio palla funziona e l’Alta si procura il primo match point. Ormai non si gioca più con un pallone molten, ma con un sasso rotondo ed incandescente. L’ultimo punto l’abbiamo già raccontato, e quello che è successo dopo anche. Dopo l’euforia le premiazioni, con Francesca che si aggiudica il titolo di miglior giocatrice della manifestazione. D’altra parte, quando in un tie break si mettono a terra i punti numero 13, 14 e 15 per la propria squadra, il premio è meritato. Ma un applauso enorme va a tutte e 15 le ragazze di questo gruppo. Brava quindi a Francesca, ma anche a Erica (top scorer della manifestazione grazie ai 38 palloni messi a terra tra semifinale e finale), a Romina (7 punti nella final four), a Anna (20 punti), Stefania (15 punti, con 8 ace), Alessia (12 punti con 6 ace e 4 muri), Stefania, Elena, Lorena, Beatrice, Stefania, Giada, Giulia, Giorgia e Chiara. Brave! E non finisce qui...L’appuntamento è ora per le finali interregionali, in Friuli il 15 e 16 maggio.