Il muro di Treviso schiaccia l'Itas Diatec
Basta poco più di un?ora alla Sisley Treviso per sbarazzarsi di un?imbarazzante Itas Diatec nel match clou della quarta giornata di ritorno. I campioni d?Italia non hanno mai concesso alla squadra trentina, nemmeno per un attimo, di rialzare la testa e sperare di poter raddrizzare il risultato. Il meccanismo di gioco che ha messo in crisi Tofoli e compagni è stato quello adottato da tutte le squadre: battuta precisa su Savani, ricezione che costringe Tofoli a giocare palla scontata su Sartoretti o lo stesso Savani, muro granitico compostissimo ad attenderli per chiudere direttamente il punto, per indurli all?errore o per costruire una rigiocata vincente. Treviso ha messo in pratica questo disegno con una efficienza formidabile e dall?altra parte della rete alla combattività è presto subentrata la rassegnazione.
?Ci siamo messi la maglietta e l?abbiamo fatta vedere al pubblico senza entrare mai in partita - ha riassunto a fine match la prestazione dei suoi Silvano Prandi?. Sul piano tecnico spicca l?abissale differenza di rendimento fra i due muri (18-4), ma spiccano anche percentuali scadentissime di Sartoretti, Chocholak e Mattioli in attacco, quelle poco entusiasmanti di Savani in ricezione, e l?incapacità del servizio ospite di mettere in difficoltà la ricezione di casa.
Con questa salgono a cinque consecutive le sconfitte rimediate da Trento al PalaVerde e fra meno di un mese si replica a San Sepolcro nei quarti di finale della Coppa Italia. In quell?occasione chi perde torna a casa subito.