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La baby Itas è l'unica a poter festeggiare, il Belluno va ko

Di certo questa non passerà alla storia come una prima giornata di campionato particolarmente felice per i colori trentini. L'unica squadra, infatti, che riesce a portarsi a casa i tre punti è la baby Itas Diatec, che fa sua la sfida tranquillità contro la matricola Belluno cominciando con il piede giusto questo campionato. Niente da fare, invece, per il Metallsider Argentario che viene superato in tre set dal San Donà. Avendo di che mangiarsi le mani.

ALPIFIND BELLUNO – ITAS DIATEC TRENTINO 1-3
PARZIALI: 21-25, 20-25, 25-23, 11-25

Nelle prossime ore nella sezione “Campionati”, cliccando sulla prima icona sulla sinistra nella riga corrispondente al campionato richiesto e quindi sul risultato della gara, potrete trovare il tabellino completo del match.

Primi tre punti. Questo è l'importante. Da Belluno torna una baby Itas con due certezze: la vittoria e l'arrivo definitivo in organico di Eros Mosaner, che gioca un set nonostante l'influenza. In una gara nella quale i giovanissimi gialloblù hanno alzato il muro contro il quale i bellunesi si sono schiantati con forza: 16 muri in quattro set contro i 6 dei padroni di casa. Belluno agevola il compito dei ragazzi di Burattini collezionando una sfilza di errori, 8 in battuta con 12 di gioco ed altrettanti in ricezione, 20 errori contro i 15 complessivi della baby Diatec. Ma i meriti del giovane gruppo di via Trener partono dall'aver affrontato questo impegno con la necessaria cattiveria, portandosi a casa i primi 3 punti di un'annata nella quale questa squadra potrebbe recitare un bel ruolo. A Belluno va in scena il “Morelli show”, con l'opposto pugliese che si porta a casa 31 punti con il 49% in attacco, attaccando una marea di palloni, ben 49, anche più dei 43 attaccati da Andreatta e Baratto in due. I due beacher ci sono, rispondono presente al primo appello stagionale ed anche se non sempre in ricezione riescono ad essere perfetti poi in attacco ed in battuta il loro lo fanno. Ma si diceva del muro, dove Coali ne stampa quattro e ne tocca parecchi altri. In avvio il sestetto della Diatec vede Aprea in regia con Morelli opposto, Andreatta e Baratto schiacciatori, Coali e Bleggi centrali con Thei libero. Belluno ha una buonissima ricezione, è squadra compatta, ma in attacco paga qualcosa come gap negativo verso i ragazzi di Burattini (39% di squadra contro 49%). La baby Diatec parte subito cercando di mettere fuori il naso (7-8), ma l'equilibrio regna sino al secondo time-out tecnico (14-16). Sul 17-21 ecco il break dei ragazzi di via Trener, che poi vanno a chiudere il set senza patemi. Belluno avanti 8-7 nel secondo parziale, set che si conferma tiratissimo e combattuto (15-16). Ma sul 19-21 arriva l'allungo vincente: la Diatec rifila un parziale di 5-1 a Belluno e va a chiudere. Nel terzo set dentro Mosaner per Bleggi ma, questa volta, l'allungo nel finale è del Belluno (5-8, 14-16 ma poi 21-19). Alla fine sarà solo uno spavento: il quarto set, di fatto, non esiste. Subito avanti 1-8, il Belluno esce dal match (5-16). Dentro anche il fiemmese Delladio in posto-4, dopo aver iniziato il match in panchina. L'Itas chiude (10-21) senza patemi ed è l'unica squadra di B2 a poter festeggiare.

METALLSIDER ARGENTARIO – ARREX SAN DONA' 0-3
PARZIALI: 20-25, 23-25, 23-25

Nelle prossime ore nella sezione “Campionati”, cliccando sulla prima icona sulla sinistra nella riga corrispondente al campionato richiesto e quindi sul risultato della gara, potrete trovare il tabellino completo del match.

Bene per un po', malissimo nei momenti cruciali del match. Per il Metallsider questa è una sconfitta che brucia parecchio, perché in campo non s'è vista questa disparità fra i due sestetti. Però in questo sport se uno dei due sestetti sbaglia 13 battute in tre set, non riuscendo mai praticamente a sfruttare il servizio e “lasciando” un cambiopalla alquanto regolare ai veneziani, e collezionando nel complesso l'enormità di 28 errori complessivi in tre parziali allora vincere è davvero impresa ardua. Tanti, troppi errori per i cognolotti, che in tutta la fase punto (battuta e muro-difesa) hanno dimostrato di dover lavorare ancora. Nemmeno gli ospiti sono esenti da errori (20), ma mentre i cognolotti (in un'inedita divisa interamente bianca che lascia alquanto interdetti...) sbagliano proprio quando non dovrebbero, ovvero nelle battute finali dei set, gli ospiti ci stanno più attenti, ringraziano e portano a casa. Bizzo deve migliorare ancora, Divan in attacco è andato benino ma in battuta non è stata la sua serata, così Lasko attacca tanto e colleziona anche troppi errori diretti. Troppo “leggerini” al centro, con Decarli acciaccato e Hueller out, tutto pesa sulla palla alta dove da sistemare ci sono le cose che abbiamo elencato poche righe or sono. Eppure, nonostante tutto, se finiva 3-0 per il Metallsider c'era poco da dire, alla fine il match si è “ridotto” ad una gara dove vince chi sbaglia meno nei momenti cruciali del match. E così è stato. Nel primo set Metallsider sempre avanti fino al 19-17, poi arriva un break di 1-8 a favore degli ospiti ed i cognolotti a guardare. Secondo set tiratissimo fino al 20-20, quindi arriva l'allungo veneziano (21-23). Il copione si ripete nel terzo parziale, quando sul 13-16 arriva l'allungo del San Donà che poi mantiene il break (18-22), resistendo anche al ritorno del Metallsider capace di arriva sino al 23-24 prima di alzare bandiera bianca.

Nella sezione “Campionati” tutti i risultati completi del girone e la classifica.

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