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La baby Itas ritorna a sorridere, Argentario brusco stop

Nel momento più difficile la baby Itas si ritrova e si porta a casa il successo pieno, batte in quattro set il Chioggia Sottomarina e conquista quei tre punti ottimi per uscire dalla zona retrocessione della classifica. Niente da fare, invece, per il Metallsider Argentario che viene sconfitto in tre set sul campo del Vergati Sarmeola in un match nel quale i bianchi della collina non sono mai riusciti ad entrare davvero in partita.

ITAS DIATEC TRENTINO – CHIOGGIA SOTTOMARINA 3-1
PARZIALI: 25-17, 23-25, 25-22, 26-24

Nel momento più difficile la vittoria più importante. Nella partita dove la squadra di Burattini doveva fare a meno dello squalificato Morelli e di Baratto non al meglio i baby gialloblù riescono a trovare un successo importante. Una vittoria preziosa, in quattro set, in uno scontro diretto, che arriva dopo tre sconfitte di fila e che riporta Aprea e compagnia fuori dalla zona retrocessione. Questa partita, così come lo sarà l'altro scontro diretto per la tranquillità di sabato prossimo contro il Valsugana Volley, era davvero fondamentale. Il sestetto trentino la affronta non al meglio in quanto ad organico ma riesce comunque ad avere la meglio spesso e volentieri in modo netto, imponendo il proprio ritmo. I veneti ci provano ma si vanno a schiantare contro il muro gialloblù (17 block in quattro set), una baby Itas che riesce a battere bene e che trova in regia un Aprea ispirato. Il palleggiatore arma bene i suoi centrali, con Mosaner (57% in attacco) e Coali (50%) che passano con una buona continuità e che stampano 10 muri in due. De Santis, alla prima da opposto titolare in B2, chiude con un buonissimo 44% in attacco mentre Bertotti e Andreatta si attestano sul 33% in attacco. Dall'altra parte della rete solo a sprazzi i veneziani riescono a trovare una buona continuità di gioco e soprattutto efficacia in attacco, loro tallone d'Achille quanto una battuta non sempre efficace. Una squadra, Chioggia, nella quale l'opposto Voltolina attacca una infinità di palloni essendo punto di riferimento in attacco ma prese le misure a lui tutto diventa più facile per l'Itas. Diatec che nel primo set parte bene (8-4), il parziale si fa combattuto ed equilibrato (16-14) ma subito dopo il ritorno in campo la squadra di Burattini trova un break di 9-2 che ammazza il parziale. Equilibrato e giocato palla su palla il secondo set: 8-6, 16-15 e 21-19. Itas sempre avanti di un break ma nel finale si mangia l'occasione di chiudere e Chioggia si impone 23-25. Tirato anche il terzo parziale (8-7, 14-16, 21-17) ma questa volta il colpo di reni giusto arriva per i ragazzi di Burattini. Il copione non cambia nella quarta frazione (4-8, 16-14 e 21-20), ma ancora una volta nel finale arriva il successo dei trentini. E proprio questo, ovvero il fatto di essere riusciti a vincere nelle situazioni tirate e decisive di fine match, è forse la nota più bella per un'Itas che sembra “guarire” da quei peccati di gioventù che si sono visti finora.

VERGATI SARMEOLA – METALLSIDER ARGENTARIO 3-0
PARZIALI: 25-19, 25-16, 25-21

Che botta.... Il Metallsider Argentario si schianta a Sarmeola, al cospetto di una formazione sì forte ma pur sempre priva di due pedine come Tovo e Maniero opposto, ambedue infortunati. Eppure una Sarmeola non al meglio riesce ad avere la meglio sui cognolotti mai davvero in partita, sfasati, “vittime” di un approccio troppo moscio a questa gara. Metallsider sottotono praticamente in ogni fondamentale e per la prima volta in questa stagione (e forse per la prima volta in questi tre anni di B2) incappato in una serata negativa di ambedue le proprie bande. Lasko non va oltre il 38% in attacco con 7 palloni sbagliati o murati, Divan si ferma al 19%, restando su palla alta Bizzo in leggera crescita dopo la non esaltante partita contro Giorgione di sabato scorso (37%). Se la battuta non entra tutto si complica per la squadra della collina, ma più in generale questa è stata una partita nella quale davvero nulla è andato per il verso giusto. Battuta, muro, attacco... si è sofferto in ogni fondamentale, Sarmeola sfrutta a dovere un organico forte e completo (senza infortuni c'è da scommetterci sarebbe molto più su in classifica) e tutta la propria esperienza. Una brutta botta per la squadra di Napolitano in quello che era il primo di due test molto importanti contro squadre che puntano in alto, accoppiata di match che si concluderà sabato prossimo con l'arrivo a Cognola del Motta di Livenza. Quando per allora questa partita dovrà essere assolutamente dimenticata e digerita, perché la squadra cognolotta ha delle belle potenzialità ma ancora inespresse. In avvio Napolitano conferma il sestetto atteso alla vigilia ma l'avvio è tutto di marca veneta (8-2). Piano piano il Metallsider si riporta in partita (16-15), ma nel finale arriva un break di 5-1 a favore dei padovani che chiude i giochi. Secondo set e Argentario mai davvero in campo: 7-8 e 16-10. Sarmeola fa un po' quel che vuole (21-11) con il Metallsider incapace di reagire, dentro Lotto, Griso, Cestari ma nulla cambia. Solo nel terzo parziale i bianchi trentini cominciano a reagire (4-8 e 16-13). Il set è combattuto, i cognolotti hanno iniziato a giocare ed ora restano agganciati ai padroni di casa (21-19). Ma nel finale qualche contestata decisione dell'arbitro che fa crescere il nervosismo e l'esperienza di Sarmeola permettono ai veneti di chiudere in tre set.

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