Doppia sberla: finiscono ko sia l'Argentario, sia l'Itas
La doppia sberla. In una serata per nulla fortunata per i sestetti trentini di B2 il “piatto forte” si serve in B2. Dove arriva una doppia sberla per Itas Diatec e Metallsider Argentario, ambedue sconfitte, rispettivamente in casa del Venpa Padova e contro i trevigiani del Motta. Un doppio risultato negativo che lascia le squadre di casa nostra in prossimità della zona retrocessione.
Nella sezione “Campionati” risultati, classifica e tabellini dei match: cliccando sulla prima icona a sinistra sulla riga del campionato desiderato e quindi sul risultato della partita.
VENPA CIB PADOVA – ITAS DIATEC TRENTINO 3-0
PARZIALI: 25-19, 25-19, 25-21
In uno scontro diretto un ko tanto netto non ci voleva. Dopo aver vinto quello contro Chioggia sabato scorso ora i ragazzi di Burattini non riescono a replicare il successo nella sfida in casa del Venpa Padova. Tre set sempre ad inseguire per Andreatta e compagni, quasi mai in grado di tenere il ritmo dei veneti.
A breve ulteriori approfondimenti su questo match.
METALLSIDER ARGENTARIO – PALLAVOLO MOTTA 3-1
PARZIALI: 25-22, 21-25, 22-25, 20-25
Una partita per nulla uguale a quelle di sempre per il Metallsider Argentario. La brutta notizia della scomparsa di Riccardo Michela Zucco ha scosso parecchio gli animi a Cognola, dove “Riky” aveva lasciato splendidi ricordi. Volevano dedicargli una vittoria, non ci sono riusciti per poco, l'hanno voluto omaggiare con il lutto al braccio ed un minuto di silenzio prima dell'inizio del match. Motta poi si impone in quattro set lasciando non pochi rimpianti in casa Metallsider, perché per l'ennesima volta in queste prime giornate di campionato i bianchi della collina gettano via l'occasione di portarsi a casa dei punti. Una “brutta abitudine” che si continua a ripetere in casa cognolotta. Nei momenti chiave dei set errori banali, palloni non chiusi e scelte suicide hanno ancora una volta lasciato a bocca asciutta la squadra di Napolitano. Chiamata adesso a vincere a tutti i costi sabato in casa del Belluno: perdere anche allora, nello scontro con la penultima della classe, vorrebbe dire l'aprirsi di grandi problemi in casa cognolotta. Nel complesso, dopo la scoppola rimediata a Sarmeola, questa partita è stata piena di grandi passi in avanti per i cognolotti, cui manca ancora solo l'istinto killer. Il Metallsider gioca, trova in Lasko (50%) ed in un positivo Bizzo (40%) i due punti di riferimento preziosi per giocare su alti livelli questa partita. Finché l'Argentario riesce a battere bene, sfruttando soprattutto la flot, allora il potenziale d'attacco dei trevigiani viene limitato. Appena Zanardo, alzatore che la B2 l'ha già vinta, può giocare con più frequenza con palla in mano allora tutto cambia. I due centrali veneti in attacco sono praticamente ignorati, ricevono pochissimi palloni ed il perché lo dimostrano i due schiacciatori Ioppi e Quarti. Palloni importanti a nastro e quasi tutti per terra. Piccolo esempio: nel solo terzo set Ioppi realizza 11 dei 25 punti della sua squadra. La grande efficacia della palla alta veneta contro un Metallsider imperfetto, insomma, la chiave di questa partita nella quale i cognolotti hanno però di che mangiarsi le mani. Lasko piazza subito l'ace del 6-2, l'ex libero della Blue City Matteo Daldello inizia soffrendo tantissimo la battuta flot (8-3). Ma un bel turno al servizio di Zanardo permette agli ospiti di impattare sul 9-9 e poi di mettere la freccia sul 9-10. A riportare avanti il Metallsider è Lasko prima (13-11) ed il muro di Bizzo poi (16-13). Bizzo fa 20-17, Decarli pesca l'ace del 23-19 e nel finale Lasko può chiudere il set. Avvio da dimenticare, invece, nel secondo set con gli ospiti avanti subito 1-4 e 4-8. Lasko riavvicina le parti (10-13), Divan prima pesca l'ace del 14-16 quindi provoca l'errore veneto e poi trova la seconda battuta vincente, quella del 16 pari. Lazzari trova l'ace del 18-20, sul 20-22 arriva il punto di Ioppi che confeziona così il break dei veneti. Stesso identico copione nel terzo set: Motta avanti subito (4-8 e 10-13), ma ancora una volta il Metallsider si riporta in scia (14-16). Solo nel finale l'allungo veneto, rendendo vani i muri di Hueller (19-22) e di Lasko (20-23). Quarto parziale e si comincia subito palla su palla (7-8). Il break di vantaggio è trevigiano (11-14 e 13-16), ma ancora una volta piano piano da brava formichina il Metallsider riesce a raddrizzare le cose: 16-16. Nel finale a decidere tutto sono due muri di Zanardo su Lasko (20-23), che lasciano molto l'amaro i bocca a tutti i bianchi della collina.