Per Olivotto è vincente la "prima volta" in Champions League
Ok, è rimasta in panchina e non ha messo piede in campo. Però una giocatrice trentina in Champions League non si vedeva dai tempi di Katja Luraschi. E, per la cronaca, quell'anno Bergamo con Katja in organico la Champions League la vinse. La speranza delle "Colibrì", della Scavolini Pesaro di mister Paolo Tofoli, è quella di alzare al cielo la più importante Coppa continentale per club. E l'avvio è stato positivo: subito una vittoria, sudata e sofferta ma sempre una vittoria, contro le campionesse di Polonia. Di seguito trovate il comunicato delle marchigiane sulla vittoria di ieri e poi quello di Novara, con la squadra piemontese nella quale gioca la nostra Raphaela Folie che sta concludendo il suo precampionato in vista della A1.
Due ore di battaglia nell'esordio in Cev Champions League della Scavolini di Paolo Tofoli: le colibrì si sono imposte sulle campionesse di Polonia dell'Aluprof Bielsko Biala in una partita ricca di emozioni, prodezze (top-scorer Manon Flier, con 25 punti, il 40% su 48 attacchi, 4 muri e 2 ace) ed errori (69 in totale, divisi equamente tra le due formazioni). Le colibrì hanno faticato moltissimo in ricezione (22 errori) ma si sono rifatte a muro (15, spartiti tra cinque atlete) ed hanno mantenuto sangue freddo anche quando alcune serie in battuta di Skorupa e company erano riuscite a disinnescare completamente l'attacco orchestrato da Ferretti. Vittoria meritata, tutto sommato: la Scavolini ha dimostrato maggiore qualità, pur dovendo fare i conti con l'assenza di Hooker e con la tensione che attanagliava mezza squadra. "Abbiamo vinto, e questa è la cosa più importante" ha fatto notare saggiamente Paolo Tofoli, a segno al suo esordio assoluto in panchina. "Dobbiamo migliorare molto in tutti gli aspetti del gioco, questo è evidente, ma abbiamo tempo e fiducia. Mi aspettavo una partita del genere, ma se anche la prossima è così equilibrata rischio di prendermi un infarto". Benvenuto nel volley femminile! Nell'altra partita della Pool E il Rabita Baku ha battuto in trasferta la Dinamo Bucarest in tre set e guida ora la classifica con 3 punti, davanti alla Scavolini con 2, all'Aluprof Biesko-Biala con 1 e alla Dinamo Bucarest che resta a 0. Nel prossimo turno, giovedì 2 dicembre, la Scavolini sarà a Baku mentre le polacche, martedì 30, riceveranno la Dinamo.
SCAVOLINI-ALUPROF 3-2
SCAVOLINI PESARO: Guiggi 12, Ferretti 2, Saccomani 9, Manzano 11, Flier 25, S.Usic 14; De Gennaro (L). N.e. Aluigi, Olivotto, Mari, M. Usic, Pascucci. All. Tofoli.
ALUPROF BIELSKO-BIALA: Skorupa 4, Frackowiak 15, Okuniewska 10, Bamber 21, Ciaszkiewicz 7, Studzienna 4; Sawicka (L), Kaczmar, Wojtowicz 9, Waligora. N.e. Podolec, Matusiak. All. Wagner. ARBITRI Vaz de Castro (Portogallo) e Rajkovic (Croazia).
NOTE Parziali 23-25 (29’), 25-22 (27’), 25-20 (25’), 19-25 (23’), 15-12 (17’). Scavolini: battute sbagliate 15; battute vincenti 4; ricezione 45% (prf 29%); attacco 37%; errori 34; muri 15. Aluprof: battute sbagliate 16; battute vincenti 13; ricezione 47% (prf 34%); attacco 32%; errori 35; muri 9.
Asystel due ore di battaglia con il Sopot. La spuntano le polacche nell ultimo test match
ASYSTEL VOLLEY NOVARA - ATOM TREFL SOPOT 2-3 (25-22, 19-25, 25-16, 19-25, 7-15).
Asystel Volley Novara: Paolini 6, Bechis 4, Barun 10, Barcellini 17, Nesovic 10, Veljkovic 9, Zardo (L), Sansonna (L), Camera, Lombardo 11, Folie 2, Horvath 4. All. Caprara.
Atom Trefl Sopot: M. Sliwa, Konieczna, Swieniewicz 7, Belcik 5, Makulewicz 15, Dziekiewicz ne, Fernandez 14, Rinieri 5, I. Sliwa ne, Ozsoy 18, Maj (L), Sieczka 10, Nuszel ne, Boz. All. Chiappini.
Si chiude con una sconfitta al quinto set contro le polacche del Sopot il precampionato dell’Asystel. Al termine di una battaglia di oltre due ore, Barcellini e compagne cedono il passo alla squadra di Chiappini più pronta per lo sprint finale del quinto set. Per Gianni Caprara, l’occasione buona per ruotare al meglio tutte le giocatrici in vista del campionato che comincerà domenica pomeriggio. Dopo il primo set e mezzo, in cui l’Asystel ha schierato il consueto sestetto titolare, l’allenatore romagnolo ha infatti dato spazio anche alle altre atlete, sperimentando soluzioni che possano tornare poi utili in ottica campionato. Più quadrata nel finale il Sopot, ma l’Asystel ancora una volta ha saputo tenere bene il campo e rispondere colpo su colpo contro un avversario dal valore assoluto indiscutibile.