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Doppio ko: l'Ata si mangia le mani, Lizzana piegato a Padova

Un doppio ko. Ok, molto diverso fra loro, ma la prima cosa che balza agli occhi è la doppia sconfitta. Cosa che non accadeva dalla prima giornata di questo campionato. Ma, dicevamo, un doppio ko molto diverso fra di loro. Perché l'Ata (da oggi ribattezzata Sparkasse grazie all'accoppiamento con il nuovo sponsor) può mangiarsi le mani perché contro il Fratte S.Giustina, quarta in campionato, gioca bene ed alla pari ma non trova solo il colpo del definitivo ko. Discorso diverso per il Lizzana, che incassa il primo 3-0 della sua stagione nel big match con il Micromeccanica Padova e perde la vetta della classifica.

MICROMECCANICA PADOVA – NTRE LIZZANA 3-0
PARZIALI: 25-11, 25-20, 25-14

La classica partita storta, quella nella quale nulla fila per il verso giusto. Per il Lizzana la seconda sconfitta in campionato arriva dopo una lunga striscia di 10 vittorie consecutive. Per la prima volta in questa stagione a secco di punti, le rossoblù tornano da questo difficile e complicato big match con una sconfitta netta in saccoccia. Un ko che non deve però far abbassare la tensione nonostante il primo posto in classifica perso a vantaggio delle rivali del Vispa Padova, in quanto adesso ci sarà la sosta ma poi arriveranno due match interni determinanti. Prima l'abbordabile gara con il Limena Padova quindi, sempre al PalaDorighelli, il big match contro il Vispa Padova che potrebbe dire tanto sull'esito finale di questo campionato.
A breve ulteriori approfondimenti su questo match.

ATA SPARKASSE – FRATTE S.GIUSTINA 2-3
PARZIALI: 25-21, 18-25, 24-26, 25-20, 13-15

Con il “senno di prima” probabilmente un punto contro la quarta della classe sarebbe stato bene accettato in via Fersina. Con il senno di poi, invece, questo punto sta stretto. Perché l'Ata può davvero mangiarsi le mani almeno in due occasioni ben precise. La prima nel finale di terzo parziale, quando avanti 24-22 non è riuscita a trovare il cambiopalla che chiudesse i giochi e quindi nel tie-break, dove partire subito sotto 1-6 con una squadra esperta e forte come Fratte è dura poi da rimontare. Una partita che dimostra però la crescita continua della squadra atina, la giovane truppa di Zucchelli naviga nella pancia della classifica ed ha messo in mostra un gruppo che ha trovato le proprie certezze. Contro il Fratte buona gara di Mezzi e Filippi, a lungo le due migliori attaccanti in campo, mentre Prandi è cresciuta nella parte finale del match. La mossa di Zucchelli dal terzo set in avanti, ovvero spostare Sommadossi nel suo vecchio ruolo di centrale, serviva per dare un po' più di sostanza all'attacco da posto-3 dove Dalla Torre ha ancora bisogno di tempo dopo l'infortunio e l'ex Torrefranca e Volano ha dato una bella mano alla sempre letale a muro Fontanari (6 block personali). Proprio al centro c'è il punto di forza del Fratte, con tutta l'esperienza della 37enne Stefania Paccagnella (ex serie A) e l'esplosività di Guerra, classe 1996 per 185 centimetri. Quando le bianconere sono riuscite a battere bene ed a rendere difficile il gioco al centro delle padovane allora tutto è stato più agevolato, difesa e contrattacco in primis. Ata che, complice anche una battuta veneta spesso e volentieri fallosa, tenendo poi una buona ricezione ha visto Bortolotti e Ceschini smistare al meglio il gioco. La nota più positiva, insomma, è che questa Ata dimostra di avere le qualità per giocarsela a viso aperto con tutte, anche se deve ancora accumulare esperienza. Perché dopo un primo set nel quale si parte così così (3-8, 13-16) ma si riesce a rimontare grazie ai due buoni turni in battuta di Prandi prima e Dalla Torre poi (23-21) nel secondo set riaffiorano alcuni vecchi problemi. Tutto bene fino al 17-18, i due sestetti procedono a braccetto e la partita è bella interessante, Zucchelli ha sostituito la diagonale principale con Ceschini ed una ispirata Filippi. Ma sul 17-18, appunto, il patatrac: va in battuta Paccagnella e infila un parziale di 6-0 tenendo l'Ata inchiodata in quella rotazione. Vinto così il parziale poi nel terzo set è ancora battaglia (8-7, 12-12 e 16-13). Il break porta la firma di Mezzi (20-17), gli errori veneti confezionano il 23-20 ma sul 24-22 l'Ata non riesce a chiudere e Michieletto trova il turno al servizio che confeziona il sorpasso proprio sotto lo striscione del traguardo. La reazione arriva immediata nel quarto set vinto molto bene (8-4, 10-7, 13-8, 16-12 e 20-16), portando il match ad un tie-break nel quale Paccagnella sigla subito 4 dei primi 6 punti dell'1-6 con il quale inizia il set. Al cambio campo si è 4-8, quindi sull'8-14 inizia lo show di Mezzi. Non solo trova un ace ma propizia due muri e mette a ferro e fuoco la ricezione avversaria, portando l'Ata sino al 13-14. Time-out discrezionale di Fratte ed al ritorno in campo Mezzi batte in rete, mani nei capelli ma applausi comunque alla giudicariese per la rimonta.

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