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B2 Femminile

L'Ata capitola contro il Limena, il Lizzana espugna Strà

C'è chi della continuità ha fatto la propria bandiera e chi, invece, sul più bello ha perso il treno. Chi continua a macinare un successo dietro l'altro è questo Lizzana Rovereto che continua a non lasciare nemmeno le briciole sul proprio cammino, andando ad espugnare senza patemi il campo dello Strà Venezia. Mentre dopo tre partite di fila sempre a punti e con due vittorie l'Ata Sparkasse incassa una sconfitta brutta e meritata contro il Limena. Perdendo così una buona occasione per andare a guadagnare ulteriore margine di vantaggio sulla zona retrocessione.

OFFICINE STRA' VENEZIA – NTRE LIZZANA ROVERETO 0-3
PARZIALI: 17-25, 15-25, 14-25

Nella tabella di avvicinamento ai big match, agli scontri diretti delle ultime giornate che potrebbero essere decisivi o meno per l'assegnazione delle posizioni finali in cima a questa B2 questo match in casa dello Strà era uno di quelli più temuti in casa lagarina. Perché quello veneziano era un sestetto in palla ed in crescita, capace di battere il Micromeccanica e di far soffrire tutti. Invece le rossoblù di coach Bonafede vanno a Venezia, respirano l'aria del Carnevale che proprio in questo weekend sta animando la città lagunare e rifilano un bello scherzetto allo Strà. Andando a portarsi a casa la partita in tre set senza storia, a senso unico. Imponendo il proprio ritmo in tutti i fondamentali. Incamerando così 3 punti ottimi per restare al secondo posto della classifica mentre là davanti il Vispa non sbaglia un colpo e resta a +5 mentre oggi il Micromeccanica è chiamato non sbagliare a Martignacco.
A breve ulteriori approfondimenti su questo match.

ATA SPARKASSE – ENERGOL LIMENA 1-3
PARZIALI: 16-25, 16-25, 25-18, 14-25

Un brutto passo indietro. Dopo un mese nel quale l'Ata Sparkasse ha davvero volato, ha conquistato punti e vittorie importanti contro un Limena ben organizzato e dal profilo di gioco ben delineato compie un netto passo indietro, sia a livello di atteggiamento in campo sia soprattutto a livello di gioco. Troppi errori e, soprattutto, una prestazione insufficiente in fondamentali come la battuta ed il muro determinanti contro una squadra dotata di una palla alta “normale”, buone giocatrici ma non certo delle “ire di Dio”, ma dotata di due buonissime centrali che attaccano il 70% e più dei palloni della squadra allora la battuta diventa decisiva. Invece l'Ata dai nove metri solo in qualche occasione è riuscita ad essere davvero incisiva, per il resto del match non è mai riuscita a pungere a dovere, battute troppo morbide che hanno permesso spesso un cambio palla quasi automatico alle venete i cui posto-3 hanno chiuso con 20 punti Ravani e 16 Frassina. Migliori marcatrici in assoluto del match. Battuta che non entra e, di conseguenza, muro che fatica. Dal canto proprio poi il cambiopalla non è affatto altrettanto automatico, la ricezione soffre e Bortolotti deve correre, ma se poi Prandi non va oltre il 25% in attacco mentre Sommadossi in due set chiude a quota 0 e Bottura e Mezzi vanno solo a corrente alternata allora trovare efficacia in attacco è difficile. Una partita, insomma, nella quale ha funzionato ben poco in casa atina. Una brutta botta perché se la classifica comunque ancora è positiva, in quanto con questa sconfitta e gli altri risultati si è perso un solo punto di vantaggio sulla zona retrocessione (ora sono 6 le lunghezze di margine, proprio sul Limena) adesso per la Sparkasse arrivano due settimane da vivere in apnea. Perché una dietro l'altra arriveranno il Micromeccanica Padova in casa loro e quindi il match interno con la capolista Vispa Padova, partite durissime nelle quali cercare punti. E dopo ancora la difficile trasferta di Cormons che arriva subito prima del derby interno con il Lizzana. Adesso, insomma, arriva il bello e l'Ata dovrà recuperare ben presto quel gioco e quella determinazione vista nell'ultimo mese prima di questo scivolone. Fra le cose da salvare di questa partita c'è anche il ritorno in campo di Sabrina Gasperini dopo l'infortunio, per lei qualche scambio così da tornare a dare del tu al parquet. A fine partita la rabbia di coach Zucchelli era tanta, quanta la delusione di tutte le bianconere per la buona occasione persa. Che qualcosa non vada si capisce sin dall'inizio. Zucchelli schiera Bottura in diagonale con Prandi, visto che Mezzi in settimana non si è allenata causa gita scolastica, preferendo Sommadossi a Filippi nel ruolo di opposto. Limena mette subito il naso avanti (5-8), Ravani con la sua jump-flot comincia subito a fare male (ace del 6-10) e per tutto il match l'Ata soffrirà tanto la sua battuta. Il Limena fa cambiopalla senza patema (11-16), il set ormai è andato (16-22). Nel secondo parziale le cose sembrano cambiare: Ata subito avanti con merito 8-5. Ma al ritorno in campo è proprio un turno al servizio di Ravani a mettere a segno due ace diretti e soprattutto un filotto di 0-7 che permette alle venete di andare sull'8-12. Prandi tiene l'Ata in scia (12-16), ma la schiacciatrice Piccolo dà il colpo di acceleratore finale (14-20). La Sparkasse riesce davvero a giocare come sa nel terzo set: la battuta comincia a funzionare e soprattutto la ricezione si fa più solida (5-1 e 8-2). Dentro Filippi per Sommadossi (12-4), quindi l'Ata fa quel che vuole (16-7 e 22-16), dominando il set e controllando il tentativo di rimonta nel finale delle ospiti. Partita riaperta? Macché.... In avvio di quarto set è subito 0-4 per il Limena, Mezzi prova a rialzare la testa (6-9) ma poi le padovane accelerano (8-16) e riemergono gli stessi problemi di prima in battuta e ricezione (8-18 e 13-22). Limena così va a chiudere e all'Ata non resta che masticare amaro.

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