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B2 Maschile

Giornataccia: doppia sconfitta per Itas Diatec e Metallsider

Che amarezza.... Dopo la 19esima giornata di B2 maschile in bocca resta solo tanta amarezza. Perché arrivano due sconfitte certo molto diverse fra di loro ma che lasciano comunque in bocca lo stesso amaro sapore. L'Itas Diatec sfiora la vittoria da tre punti, tocca quella da 2 punti ed alla fine deve accontentarsi di un solo punticino contro un Venpa Padova capace di imporsi al PalaBocchi 17-19 al quinto set. Senza storia la trasferta del Metallsider Argentario in casa del Motta, secondo della classe: tre set a senso unico ed i giochi sono finiti.

ITAS DIATEC TRENTINO – VENPA CIBUNIGAS PADOVA 2-3
PARZIALI: 25-20, 20-25, 25-18, 26-28, 17-19

Di note liete, risultato finale a parte, in questa partita ce ne sono diverse per la squadra di Burattini. Con il punto conquistato e la sconfitta del Metallsider la baby Diatec va +7 sulla zona retrocessione, se oggi poi il Chioggia non vincerà contro l'Agorà Venezia privo dello scavigliato Andrea Ravagnan. Risultato questo che farebbe scivolare il Metallsider al terzultimo posto. In più con questo punticino continua la striscia positiva dei gialloblù, sempre a punti in 5 delle ultime 6 gare. Contro il Venpa Padova è una partita bella e divertente, tirata e combattuta, giocata spesso e volentieri sul filo dell'equilibrio. Alla fine a fare la differenza sono stati solo un paio di palloni, qualche decisione arbitrale nel corso del match che ha scontentato ambedue le contendenti con Aprea e compagnia schiacciante che non sono riusciti a sfruttare dei match ball sia nel quarto set sia nel tie-break. Ecco allora che resta l'amarezza di un tie-break perso, anche se la classifica sorride ancora alla squadra di Burattini. Autrice di una buonissima prestazione un po' in tutti i fondamentali, soprattutto (come al solito) in quella fase break nella quale la battuta flot spesso e volentieri ha fatto più danni di quella al salto alla ricezione padovana e dove il muro ha lavorato ancora una volta molto bene. Morelli questo giro di punti ne fa 38 con il 49% in attacco, ma in generale buone sono state le prove di Aprea in regia, di un Baratto in ricezione davvero positivo (con Padova che spesso e volentieri cercava lui in ricezione) e di Andreatta alternatosi con Bertotti. Dal canto suo il Venpa, allenato da quel Mario Di Pietro per qualche mese tecnico della baby Itas dopo l'esonero di Giuliani, ha sofferto in ricezione ma è cresciuta in attacco ed in battuta quando l'opposto Fusaro, da metà terzo set, è cresciuto tanto. Che la battuta flot, soprattutto quella dei centrali trentini Coali e Mosaner, faccia danni lo si vede subito: 9-5 con ace di Mosaner. Morelli mura (13-8) e Andreatta fa 16-12. La squadra trentina mantiene sempre qualche lunghezza di vantaggio (19-16), gioca bene e piazza l'accelerata finale (22-18) per andare a chiudere il set. Battuta e ricezione dell'Itas girano a dovere anche in avvio di secondo parziale, fino al 12-7. Quando cioè il regista veneto Nicoletto, in campo al posto del titolare Baggio infortunato, trova un velenosissimo turno al servizio con la sua jump float: 1-6 di break ed è 13-13. De Nigris piazza il 15-18, Morelli tiene in corsa la Diatec (19-21) ma nel finale l'allungo firmato Villatora permette al Venpa di andare a chiudere. Nel terzo set dentro Bertotti per un Andreatta comunque fin qui positivo e l'avvio di parziale è molto equilibrato (10-10). A rompere l'equilibrio arriva il turno al servizio di Gianpio Aprea: 5-0 ed è 15-10. La Diatec poi si limita a controllare (18-13), gioca meglio e va a fare suo il set senza patemi. Nel quarto set arriva la sveglia definitiva di Fusaro: il temuto opposto veneto trova qualcosa come 11 punti (sui suoi 24 complessivi) solo in questo quarto parziale (9-12). L'Itas resta in scia (14-16), ma Marini mura Coali ed è 18-19. L'Itas rimonta, riesce ad impattare e si arriva ai vantaggi dove alcune occasioni non sfruttate permettono al Venpa di portare la gara al quinto set. Tie-break nel quale la Diatec parte forte (9-6) salvo poi beccare con Villatora al servizio un break di 0-5 che nel tie-break è un macigno (9-11). Morelli però mura ed è 11-11, Andreatta fa la stessa cosa e piazza il block del 13-11 ma sul 14-12 i gialloblù sprecano le prime due palle match. Si arriva così ai vantaggi dove fra l'Itas che non trova il colpo del ko e Padova che non molla arriva il colpo di reni patavino che chiude la gara 17-19.

PALLAVOLO MOTTA – METALLSIDER ARGENTARIO 3-0
PARZIALI: 25-14, 25-13, 25-11

AAA cercasi Metallsider. Perché a Motta in campo non lo si è visto, si è visto solo per fare presenza. Più di una partita a senso unico, una “non partita” con una squadra, il Motta, che ha fatto quello che ha voluto quando ha voluto ed un'altra, l'Argentario, che è rimasta a guardare senza riuscire a reagire. Difficile anche raccontarli tre set così, nei quali una sola squadra ha di fatto giocato e l'altra è rimasta inerme. Per la squadra di Marco Mongera una sconfitta amara e che ha lasciato un ulteriore strascico, ovvero il nuovo infortunio di Luca Divan. Dopo appena una decina di punti del primo set lo schiacciatore arcense avverte un dolore alla coscia destra, la stessa che l'aveva tenuto fuori in queste ultime tre settimane ed è costretto ad alzare bandiera bianca. In campo al suo posto Cestari. Ma con Divan out e Lasko in serata no, si fa sentire per il martello polacco la mancanza di allenamento durante la settimana a causa di questa fastidiosa infiammazione al ginocchio, tutto l'attacco pesa su Bizzo opposto e sui centrali. Ma se poi la ricezione non gira allora diventa difficile costruire un gioco d'attacco credibile ed efficace. Ma non è solo la ricezione a non girare: in tutti i fondamentali l'Argentario fatica mentre Motta gioca la sua partita precisa e pulita. Morale: la partita si risolve in una passerella trionfale per i veneti. Nel terzo parziale Mongera prova la mossa della disperazione: Bizzo va in posto-4 con Lasko, Decarli è spostato opposto mentre al centro operano Hueller e Muhlbach. Ma non arriva nessun cambio di ritmo. In 59 minuti la gara è finita, Motta si tiene stretto il secondo posto ed ora invece il Metallsider deve pensare a recuperare gli infortunati per il match delicatissimo contro Belluno di sabato. Perdere sabato contro la penultima in classifica sarebbe una bruttissima botta. La vittoria di ieri del Cordenons capolista sul San Donà permette ai cognolotti di rimanere a 5 lunghezze dalla zona salvezza, ma l'inatteso successo del Chioggia sull'Agorà Venezia permette ai veneziani di superare in classifica i il Metallsider ora terzultimo.

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