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Il Lizzana non perdona: Fratte va ko. Ata travolta a Padova

Trentino – Padova 1-1. Finisce con una vittoria ed una sconfitta questo doppio confronto fra i nostri sestetti e quelli padovani, con il Lizzana Rovereto che prosegue indisturbato la propria corsa superando il Fratte Santa Giustina in tre set, dei quali solamente i primi due sono stati di partita vera. Niente da fare invece per l'Ata Sparkasse, che incassa la seconda sconfitta di fila per mano del Micromeccanica Padova in tre set a senso unico.

NTRE LIZZANA – FRATTE SANTA GIUSTINA PADOVA 3-0
PARZIALI: 26-24, 25-20, 25-15

Quinta vittoria consecutiva, secondo posto sempre bello stretto in mano e non cambia nulla lassù in cima, dove le prime tre vincono tutte e tre. Per le rossoblù di coach Bonafede arriva una partita nella quale si è saputo stringere subito i denti, perché il Fratte si sapeva era squadra temibile ed è partita mille. Ma poi vinto il primo set ai vantaggi tutto è stato più semplice per le lagarine. Un primo parziale nel quale le venete, ormai senza particolari stimoli di classifica, giocano libere e sciolte riuscendo così a tenere testa alle lagarine. Anzi, Fratte arriva avanti nel parziale sino al 18-24 ma poi succede l'incredibile. Una serie di erroracci gratuiti delle ospiti, il Lizzana che non sbaglia più nulla ed ecco concretizzarsi la rimonta con un 6-0 che permette alle rossoblù di impattare e poi di lasciare libero sfogo a Reniero e Basadonne ai vantaggi per trovare quel 26-24 che chiude i giochi. Fratte non avrà grandi stimoli ma gioca e vuole provare a fare il colpaccio, anche nel secondo parziale fra allunghi e contro allunghi sono le ospiti a mettere il naso avanti sino al 17-21. Ma ancora una volta sul più bello Fratte sparisce letteralmente dal campo, al Lizzana basta non sbagliare e arrivare così a piazzare il break del 5-0 che rovescia la situazione. Terzo parziale ancora bello combattuto ed equilibrato ma solo fino al 16-15. Al rientro in campo dopo il time-out tecnico il Lizzana torna nel rettangolo di gioco mentre il Fratte no. Tanto che arriva un altro lunghissimo break, qualcosa come 9-0, con la ricezione ospite che fa più tilt di un vecchio flipper e per la squadra di Bonafede arrivano tre punti pieni.

AMAT MICROMECCANICA PADOVA – ATA SPARKASSE 3-0
PARZIALI: 25-17, 25-18, 25-17

Seconda sconfitta di fila, margine sulla zona salvezza che si assottiglia ma, cosa ancora più preoccupante, una brutta involuzione sotto il profilo del gioco. Che l'Amat Micromeccanica sia una bella squadra è noto e lo dimostra il terzo posto in classifica e le vittorie su Vispa e Lizzana, ma in questo match vinto sulla squadra di Zucchelli le bianconere ci hanno messo del loro. Brutta prova per quel che concerne il gioco, l'atteggiamento, la cattiveria agonistica, con la Sparkasse in balia delle avversarie alle quali riusciva tutto mentre a loro praticamente nulla. Male in ricezione l'Ata, malissimo in battuta dove non si è mai riusciti a mettere in difficoltà la squadra patavina. E questa battuta che non incide è una triste costante che segue l'altra scialba prova al servizio contro il Limena di sabato scorso. Nel momento più difficile del calendario la squadra bianconera mostra ancora i suoi inevitabili peccati di gioventù, i margini di crescita sono ancora ampi ma bisogna butta re in campo molta più concentrazione e cattiveria agonistica. Ieri sera il Micromeccanica, sabato al PalaBocchi il Vispa capolista, quindi dopo la trasferta di Cormons arriva il derby con il Lizzana. A cavallo fra questo mese di marzo e l'inizio di aprile l'Ata deve provare a portarsi a casa più punti possibili per arrivare poi nelle migliori condizioni possibili agli scontri diretti che chiuderanno la stagione. In casa del Micromeccanica va in scena una partita nella quale l'Ata è sempre stata costretta ad inseguire. In avvio Zucchelli schiera Ceschini in regia con Sommadossi opposto, Prandi e Mezzi schiacciatrici, Dalla Torre e Fontanari centrali. Difficile raccontare tre set nei quali nulla ha davvero girato per il verso giusto, probabilmente solo il muro (10 in tre set) si può salvare da questa debacle. Mentre Padova commette il primo errore quando ormai il primo set è in cassaforte, mentre delle 7 battute sbagliate di tutto il match ben 6 sono concentrate nel solo secondo parziale, presto spiegato perché la ricezione atina abbia sofferto. La seconda linea atina soffre parecchio, già nei primi 10 punti del primo set arrivano 2 ace veneti (saranno 10 in tre set) e allora Zucchelli toglie Sara Gasperini e fa giocare come libero tutto il resto del match alla sorella Sabrina Gasperini che gioca una buona gara. Ricevendo bene le padovane possono fare il gioco che vogliono e così primo e secondo parziale sono a senso unico. Un po' di storia si ha nel terzo, dove l'Ata è rimasta incollata alle avversarie sino al 17-14 salvo poi vedere l'Amat andare a chiudere i giochi. Ed ora la sfida, difficilissima, contro la capolista.

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