Itas ipoteca la salvezza, Metallsider ko e vicino al baratro
Una vittoria e una sconfitta e poi oggi tutti a sperare che San Donà e Chioggia perdano. Vista la situazione tocca sperare anche nelle “disgrazie” altrui: perché se è vero che l'Itas Diatec batte senza patemi il Prata Pordenone ultima della classe e già retrocesso, il Metallsider Argentario viene superato in quattro set dalla baby Sisley Treviso e la sua già precaria situazione si complica. Questo perché se oggi San Donà, quintultima, e Chioggia quartultima dovessero fare punti allora il Metallsider sarebbe ulteriormente più compromesso mentre la Diatec vedrebbe assottigliarsi un comunque importante vantaggio sulla zona rossa.
ITAS DIATEC TRENTINO – PRATA PORDENONE 3-0
PARZIALI: 25-16, 25-22, 25-18
Tutto facile e mai in discussione. Una vittoria presa con il minimo sforzo, contro una squadra già retrocessa e già rassegnata a rifondare tutto per ripartire dalla serie C friulana. Poco può la cenerentola di questo girone contro un'Itas in palla e capace di dominare in tutti i fondamentali, che conquista così quei 3 punti che permettono alla truppa di Burattini di volare a quota 34 punti, ovvero a 7 punti di margine sulla zona rossa della graduatoria. Un vantaggio che tale resterà se oggi il Chioggia non farà punti contro un avversario molto difficile come il Sarmeola. Ed essere a +7 a tre giornate dalla fine vuol dire, di fatto, essere salvi. Contro i friulani il match assume ben presto i connotati migliori possibili per la squadra di Burattini, che impone il ritmo al gioco. Morelli è sempre il punto di riferimento in attacco, al centro il tecnico marchigiano dà spazio a Bleggi con Mosaner mentre in posto-4 si rivede praticamente per tutto il match la coppia Baratto-Andreatta. Diatec che parte forte nel primo parziale (8-5), Prata è arrivata al PalaBocchi con soli nove giocatori a disposizione mentre all'Itas basta battere bene e giocare con ordine in fase break che si mette ben presto la museruola all'attacco friulano (16-10 e 21-12). Nel secondo parziale si vede un po' di partita, i due sestetti viaggiano a braccetto, ma più per un rilassarsi della squadra trentina che per una crescita degli ospiti (8-6 e 14-16). Il set è tirato sin nelle battute finali (21-20), quando Morelli e soci però fanno sul serio e accelerano andando a vincere. Nel terzo set la Diatec domina (8-3 e 16-13), Prata ormai non c'è più (21-14) e chiudere questi tre punti è una pura formalità per i gialloblù. Che adesso restano solo in attesa di news dagli altri campi.
SISLEY TREVISO – METALLSIDER ARGENTARIO 3-1
PARZIALI: 19-25, 25-19, 25-21, 25-20
Una partenza sparata non è bastata al Metallsider Argentario per riuscire ad avere la meglio su una baby Sisley Treviso compatta e quadrata. Un sestetto capace alla lunga di mettere sotto i cognolotti, rimasti così bloccati a quota 25 punti in classifica. In soccorso ai cognolotti è arrivato il doppio ko di Chioggia e San Donà, quartultima e quintultima, contro Sarmeola e Agorà Venezia. Cosa che lascia il Metallsider a soli tre punti da quella quintultima piazza che darebbe la certezza della salvezza, ma sarà fondamentale battere sabato Chioggia nello scontro diretto di Cognola e poi cercare di portarsi a casa qualche punto fra Valsugana Volley e Cordenons. A Treviso, intanto, si è visto un Metallsider che non è riuscito a tenere quell'alto livello in attacco che serviva per avere ragione di una squadra tosta come la baby Sisley. Il muro-difesa orogranata limita la palla alta cognolotta, dove Divan e Lasko tirano la “baracca” mentre Bizzo incappa in una serata non certo eccezionale. Si gioca poco al centro, la Sisley toglie uno spento Santin e mette Monari e appena l'attacco e la battuta veneta crescono allora queste vanno a mettere in difficoltà un Argentario che con le unghie ed i denti resta sempre incollato alla partita. Ma senza mai riuscire a piazzare il colpo della rimonta.