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B2 Femminile

Ata festeggia la salvezza matematica, Lizzana ko a Villorba

L'Ata Sparkasse festeggia a suon di uova di cioccolato la conquista della matematica salvezza, mentre il Lizzana ormai può sentirsi il secondo posto in tasca anche se a Villorba arriva la quinta sconfitta stagionale delle rossoblù di coach Bonafede. Per le bianconere è stata fondamentale la vittoria nella combattuta ed equilibrata sfida contro lo Strà Venezia, mentre le lagarine dopo questo ko hanno ora 6 lunghezze di vantaggio sul Micromeccanica terzo della classe.

MARCHIOL VILLORBA – NTRE LIZZANA 3-1
PARZIALI: 25-13, 23-25, 25-22, 26-24

Un punticino ancora. Basterà vincere due set nello scontro diretto del 30 aprile, in casa, ed il secondo posto sarà in cassaforte per la squadra di coach Bonafede. Alla fine ben venga che le padovane abbiano battuto solamente 3-2 il Cormons così il vantaggio è stato rosicchiato solamente di due lunghezze, adesso sono 6 i punti di margine a favore di Basadonne e compagne. Ancora non è matematico, perché con due gare a disposizione a livello puramente teorico le venete potrebbero ancora superare il Lizzana impattando il numero dei punti ma superandolo per numero di vittorie (ora 19 pari), ma a patto di vincere da tre punti lo scontro diretto e poi appare difficile che all'ultima giornata le rossoblù non facciano almeno un punto contro il Limena penultima e già retrocessa. Insomma, il secondo posto è garantito ormai, punti semmai sono ora importanti per finire in una delle prime due posizioni nella classifica avulsa fra le sei squadre qualificate ai playoff fra i gironi A, B e C. Con 58 punti ora come ora il Lizzana è dietro solamente alla coppia Chieri-Villata Vercelli in vetta al girone A con 59 punti dove però bisogna fare attenzione anche al Don Colleoni Bergamo a 56. Per fortuna delle lagarine che anche nel girone A sabato 30 si consumerà uno scontro diretto importante, fra Villata Vercelli e Don Colleoni. Per questi playoff servirà fare più punti possibili, punti che sono scappati di mano ieri sera a Villorba dove Basadonne e socie hanno sì sfiorato il quinto set ma in un match nel quale sono partite con il freno a mano tirato. Dopo un primo set praticamente non giocato dalle lagarine comicia la battaglia, una partita tosta e giocata palla su palla sino alla fine. Con le lagarine che si mangiano le mani per un quarto set scivolato via ai vantaggi.
A breve ulteriori approfondimenti su questo match.

ATA SPARKASSE – OFFICINE CERCATO STRA' VENEZIA 3-1
PARZIALI: 23-25, 25-18, 25-19, 25-23

A fine partita al modo più dolce per festeggiare la salvezza ci hanno pensato alcuni genitori e tifosi. Un bell'uovo di Pasqua gigante, il modo migliore per celebrare i 3 punti conquistati contro un combattivo Strà e con essi la matematica salvezza. Questo perché il Cormons perde 3-2 in casa del Micromeccanica Padova ed ora, a due giornate dalla fine del campionato, il vantaggio delle bianconere di Zucchelli sulla zona bollente della graduatoria è di 7 lunghezze. La matematica conferma in categoria regala ora un ultimo scampolo di stagione nel quale pensare solamente al campionato Under 18, alla fase interregionale da giocare a Bolzano il 21 e 22 maggio e poi all'eventuale fase nazionale. Le ultime due gare mancanti in B2 contro i due sestetti padovani di Fratte Santa Giustina e Galliera diventano così più che altro preziosi allenamenti in questa ottica. Una vittoria sudata per l'Ata, conquistata dopo una partenza nervosa e contratta, le bianconere alla lunga si sciolgono e riescono a prendere in mano il pallino del gioco salvo sudare freddo nel quarto venticinque. Quando proprio all'ultimo respiro sono riuscite a riacciuffare il set ed i 3 punti. Una vittoria che porta in calce la firma di Elena Prandi: per la schiacciatrice gardesana un bottino personale di 26 punti (25 su 60, 42% in attacco), a lei tantissime responsabilità in attacco mentre in ricezione è stata cercata costantemente dal servizio veneto. Ottima la prova del capitano della Sparkasse, così come Mezzi (16 punti con il 26% in attacco) è cresciuta parecchio in corso di partita. L'Ata è riuscita ad imporre il proprio gioco quando è riuscita a sfruttare a dovere la fase break: in battuta non sempre si è forzato, ma quando lo si è fatto (anche solo con velenose jump flot) si è mandata in difficoltà la ricezione veneziana mentre a muro ed in difesa si è lavorato particolarmente bene. Sara Gasperini si è esibita in alcune ottime difese, Bortolotti ha tenuto in mano una regia lucida ed al centro – anche se si è attaccato poco rispetto ad un superuso della palla alta – e tutta l'Ata può godersi questo successo fondamentale. A dare una mano alle trentine, infine, i tanti, troppi, errori delle veneziane: 25 errori in una gara sono un set intero regalato.

LA CRONACA DEL MATCH. In avvio di partita il sestetto bianconero è quello annunciato. Lo Strà approfitta di un paio di errori atini in avvio (6-8), ma la Sparkasse ben presto prende in mano le redini del gioco (11-9). Le bianconere battono bene e murano, i block di Mezzi prima e di Filippi poi mettono a segno il 16-12 per l'Ata, ma al ritorno in campo è il cambiopalla ad andare in panne. Dal 17-13 le ragazze di Zucchelli incassano un break di 0-5 che permette allo Strà di volare sul 17-18. Mozzato fa 20-22, ma sul 21-24 l'Ata non demorde riuscendo a portarsi sul 23-24 grazie a Prandi e ad un errore ospite, prima che Maniero non chiuda i giochi 23-25. Nel secondo set c'è Sommadossi opposto al posto di Filippi (1 su 8 in attacco) ma è ancora Prandi a siglare il primo break (8-4). L'Ata cresce di intensità e dopo un set e mezzo (13-8 e 16-13) con pochissimi errori lo Strà inizia a sbagliare davvero troppo (18-13). Fontanari fa 21-16, il set ormai è ampiamente controllato dalle trentine che battendo bene riescono a tenere in scacco la ricezione ospite. Dalla Torre fa sprintare le bianconere in avvio di terzo parziale (3-1 e 8-6), le trentine giocano sciolte, giocano una buonissima pallavolo (11-8) e devono solo limitare gli errori cosa che Strà non fa (14-11 e 16-12). Mezzi fa 19-13 ed andare a chiudere anche questo set è gioco facile per l'Ata. In avvio di quarto venticinque però attenzione al ritorno delle ospiti (6-8 e 9-12). Ma prima Mezzi e quindi un paio di errori ospiti permettono al match di tornare nei binari dell'equilibrio (12-12). Il parziale prosegue con i due due sestetti a braccetto (18-18), finché nel finale non si accende la miccia: Mezzi prima fa 21-20 e quindi 23-21, ma Strà impatta sul 23-23. Fontanari però si guadagna il match ball (24-23) che la stessa schiacciatrice giudicariese concretizza piazzando l'ace del 25-23.

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