Baby Itas salva prima di giocare, Argentario che hai fatto?
Ed ora sì che servirebbe un'impresa o un miracolo, scegliete voi. Adesso che il Metallsider Argentario butta via l'ennesimo, possibile, 3-0 andando a farsi rimontare da 2-0 a 2-2 da un Chioggia Sottomarina che porta via un punto da Cognola giocando senza palleggiatore titolare e dopo due set nei quali non hanno visto palla. Ora la salvezza dista 4 punti per i cognolotti, non certo pochi a due gare dal termine. Ma la vittoria al tie-break del Metallsider fa molto felice anche la baby Itas: perché oggi scenderà in campo a Castelfranco Veneto con in tasca la salvezza matematica.
ITAS GIORGIONE – ITAS DIATEC TRENTINO
OGGI, ORE 18, A CASTELFRANCO VENETO (TREVISO)
La squadra di Burattini potrà scendere oggi in terra trevigiana con la tranquillità di chi, ormai, non ha più nulla da chiedere a questo torneo. In quanto da ieri sera la salvezza matematica è conquistata, grazie al ko del Chioggia, quartultimo, a Cognola. Adesso, infatti, Aprea e soci hanno un vantaggio di 6 punti sui veneziani ma dalla loro hanno il numero di vittorie (12 a 8, nettamente a favore dei trentini). Anche nel caso limite, e difficilmente praticabile, di arrivo a pari punti con il Chioggia questo divario nel numero di vittorie assicura a Mosaner e compagni la permanenza in B2. Sia quella di oggi, sia i due match mancanti contro la capolista Motta e quello con il Sarmeola potranno quindi più che altro diventare preziosi banchi di prova in vista delle finali nazionali di Under 18 e di Under 20.
METALLSIDER ARGENTARIO – CHIOGGIA ACQUAMARINA 3-2
PARZIALI: 25-18, 25-20, 23-25, 25-27, 15-9
E adesso? E adesso si fa molto complicata la situazione del Metallsider Argentario. Perché questo scontro diretto contro il Chioggia, solo due punti in più in classifica, quartultimo della classe, era uno di quelli da vincere a tutti i costi. Senza ma e senza se. E fino al 2-0 così sembra andasse, il Metallsider che faceva un po' quel che voleva e Chioggia prigioniera dei propri errori. Tanti, troppi davvero gli errori dei veneti: ben 34 di gioco e cinque in battuta. Totale, 39 palloni regalati ai cognolotti, davvero tanti. Due set dove tutto va bene e poi cala il buio, a livello mentale più che fisico il Metallsider paga pegno. Ora i cognolotti restano terzultimi, ma vista la vittoria dell'Arrex San Donà 3-1 sul Venpa Padova, risultato alquanto inatteso, ha spinto i cognolotti a -4 rispetto alla linea di galleggiamento. A livello matematico la salvezza è ancora alla portata, ma dovrebbe battere Valsugana Volley (a Padova) e Cordenons in casa. Rispettivamente quarta ed in lotta per i playoff e seconda, in lotta per la promozione diretta in B1. Insomma, due gran brutti clienti, con la speranza che San Donà e le altre pericolanti non facciano punti in queste ultime due gare. A quel punto la salvezza sarebbe in cassaforte. Una combinazione di situazioni difficili da verificarsi, con in più l'”aggravante” che adesso Chioggia resta quartultima, posizione che offre ampie garanzie di venire ripescati a luglio, e davanti a sé ha due scontri diretti contro San Donà, quintultima, e contro la cenerentola Prata, nei quali andare a caccia non solo di punti per il quartultimo posto ma anche e soprattutto per tentare l'ultimo assalto alla salvezza diretta. Partita strana quella andata in scena a Cognola. Finché il Metallsider è riuscito a tenere la concentrazione giusta ed un buon ritmo in attacco allora il match sembrava segnato, appena però il ritmo si abbassava ecco che un Chioggia in formazione d'emergenza riusciva a ritirarsi su. Chioggia che ha pescato il jolly con l'ingresso circa a metà del secondo set di Crepaldi, schiacciatore che ha dato concretezza all'attacco veneziano fino a quel punto un po' stitico e falloso, capace di realizzare 19 punti personali dando così un altro punto di riferimento importante in attacco oltre all'opposto Voltolina.
LA CRONACA DEL MATCH. Le carte in tavola sono quelle attese, ma già sul 2-2 del primo set è già bagarre. Dopo un attacco di Divan il palleggiatore Doria cade male e si scaviglia alla caviglia sinistra. Fuori ed al suo posto ecco Boscolo, alzatore giovane ma bello determinato. Il primo parziale, però, si mette subito benissimo per il Metallsider: 14-8 e 16-11. Il cambio di palleggiare manda in difficoltà gli ospiti che soffrono (22-17) ed il primo set è poco più di una formalità. Lasko trascina i suoi anche in avvio di secondo set, suo il 4-1 e l'8-3. I veneti inanellano tanti errori (12-9), mentre Bizzo pianta il muro del 16-13. Ma un passo alla volta gli ospiti impattano sul 18-18, ma l'allungo vincente porta ancora la firma dell'opposto padovano (23-20). Partita finita? Macché. Perché il terzo set vede un Chioggia partire sparato (4-8), mentre il Metallsider comincia a vedere che su palla alta il proprio attacco ora va ad intermittenza (8-12). Il set torna ad essere combattuto nel finale (20-18 con ace di Lasko) ma i veneziani prima impattano sul 21-21 e quini è bagarre nel finale. Sul 23-23 i più reattivi sono Voltolina e l'errore in attacco di Lasko, che rimanda tutto al quarto parziale. Fra allunghi e contro-allunghi il quarto set è molto importante e combattuto (7-8, 11-14 e 14-18). Ma è proprio sul più bello che il Metallsider si conquista un bel filotto, grazie al turno al servizio di Consolini. Dal 21-23 i cognolotti arrivano al pareggio: 23-23, ma il colpo di reni finale è degli ospiti. Senza storia, invece, il quinto set: con il Metallsider che ritrova il “vero” Lasko. Suo il 5-4, prima che Hueller piantasse il muro del 7-4 e Lasko quello dell'8-4. Al Metallsider non manca oltre (10-5), va a chiudere e si porta via due punti che si potrebbero annunciare decisivi per la salvezza.