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B2 Maschile

Doppio tie-break: Itas e Metallsider si mangiano le mani

Bye bye serie B2 e grazie di tutto. La quarta categoria nazionale, primo livello della pallavolo maschile di casa nostra (Itas Diatec a parte, ovviamente) chiude i battenti con un'ultima giornata nel segno del tie-break. Al quinto set l'Itas Diatec dimostra di essere bella viva e strappa un punto a quel Sarmeola che, con questa vittoria, accede comunque ai playoff promozione. Mentre al quinto set il Metallsider Argentario supera il Cordenons, secondo della classe, e chiude in bellezza anche se aumentando così i rimpianti per questo campionato certamente non gestito al meglio.

VERGATI SARMEOLA – ITAS DIATEC TRENTINO 3-2
PARZIALI: 21-25, 25-22, 17-25, 27-25, 15-8

La baby Itas Diatec chiude questo campionato portandosi a casa un punticino, per quello visto in campo potevano anche essere 2 o 3, al termine di una prova che la squadra di Burattini ha giocato al massimo e con ancora tanta voglia di vincere. I gialloblù chiudono al nono posto questo campionato, una salvezza tranquilla arrivata con qualche giornata d'anticipo e diversi ragazzi giovani che hanno potuto cimentarsi con una categoria formativa ed importante come la B2. Un bilancio più che positivo per Thei e compagni, anche se ancora la stagione per loro non è finita visto che incombono adesso le finali nazionali di Lega Under 18 e soprattutto quella Under 20 di Sestola, dove con questo gruppo più i tre del Club Italia (A2) Lanza, Fedrizzi e Valsecchi che per l'occasione torneranno alla base la squadra trentina non può che puntare alla vittoria finale finora sempre scappata via negli ultimi anni (vedi finalissima con Cuneo dello scorso anno). Ma una cosa alla volta, adesso è il momento di chiudere questo campionato di B2 con un'ottima prestazione contro il Sarmeola, squadra esperta, al termine di una partita intensa e molto combattuta. Bravissimi i giovani di via Trener a volare sul 2-1 avendo anche l'occasione, nel quarto parziale, di provare a chiudere i giochi ma l'esperienza dei veneti permette loro di trascinare la partita al tie-break. Una partita nella quale Burattini può sorridere vista l'ottima prestazione di giocatori come Coali (16 punti con il 73% in attacco e 7 muri) schierato titolare in diagonale con Bleggi vista l'assenza di Mosaner, o di Bertotti autore di 19 punti (44% in attacco). Best scorer il solito Morelli con 26 punti personali e 37% in attacco. La partenza dei ragazzi di Burattini è sparata: subito 1-8. Un primo set giocato su livelli altissimi soprattutto in attacco e nel quale sono arrivati qualcosa come 7 muri (a fine gara saranno 18 per i trentini). L'Itas gestisce (12-16 e 16-21), andando a chiudere con pochi patemi. Nel secondo parziale si lotta molto di più (6-8 e 16-15), si gioca palla su palla fino agli ultimi scambi. Quando Sarmeola riesce ad allungare sul 21-17, andando poi a chiudere. La Diatec torna padrone del campo nel terzo parziale. Dopo un 8-5 al primo time-out tecnico ancora un attacco migliore di quello dei veneti ed un cambiopalla regolare permette all'Itas di andare a dominare il parziale: 10-16 e 13-21. Ancora battaglia nel quarto venticinque (8-4 e 16-13), la Diatec riesce a restare in scia (21-20) e nel finale di set avrebbe anche l'occasione per provare a chiudere i giochi ma d'esperienza il Sarmeola chiude ai vantaggi. Portando la gara ad un tie-break nel quale Sarmeola mette subito fuori il naso (10-6 e 12-7) andando a gestire la situazione fino alla fine.

METALLSIDER ARGENTARIO – PIERAMARTELLOZZO B&F CORDENONS 3-2
PARZIALI: 25-20, 25-21, 10-25, 19-25, 15-10

Strana scena a fine partita. Da una parte il Metallsider Argentario che vince e dovrebbe essere contento, invece si mangia le mani pensando alle mille occasioni favorevoli di questo campionato gettate al vento (11 tie-break giocati in 26 partite vorranno pur dire qualcosa, anche solo vincerne più di 6 poteva voler dire essere lì sulla linea della salvezza). Dall'altra parte della rete il Cordenons ha perso ma è comunque ai playoff, eppure si mette le mani nei capelli: sì, perché appena saputo della sconfitta al quinto set della capolista Motta nel derby con la Sisley Treviso il pensiero è volato ad un rapido calcolo matematico: se avessero vinto da 3 punti a Cognola direttamente in B1 ci andavano i friulani e non il Motta. Roba da tafazzi, insomma... Anche divertente quest'ultima partita dell'anno, nella quale finché il fisico e la condizione fisica regge il Metallsider allora gioca come potrebbe giocare: spinge bene la battuta ed in attacco lavora bene. Appena però fisicamente i cognolotti calano e la ricezione comincia a zoppicare allora tutto il potenziale del Cordenons esce fuori ed i friulani dimostrano perché sono una delle due squadre che questo campionato l'hanno ammazzato ancora mesi e mesi fa. Bravi, però, Lasko e soci a sapersi ritrovare nel momento topico, ovvero nel quinto set quando la difesa compie cose buone, in attacco si vedono cose egregie ed arrivano così 2 punti colmi di rimpianti. Un successo che porta in calce la firma di “Kuba” Lasko, ancora trascinatore dei suoi con 22 punti ed il 49% in attacco, in una serata nella quale Bizzo non riesce ad incidere (appena 7 punti con il 23% in attacco) mentre Hueller sigla un'ottima prova (11 punti con il 48% in attacco e 3 muri) così come Zanella, che entrato in campo fa cose buone in attacco (4 su 6 a terra) ed in battuta fa cose ottime piazzando due ace. Il Metallsider parte fortissimo nel primo set (8-5 e 16-11), nella parte finale di set il Cordenons prova a riavvicinarsi (21-18) ma i cognolotti controllano sino alla fine. Molto più combattuto il secondo parziale (8-6), con i friulani che prendono un piccolo vantaggio prima del secondo time-out tecnico (14-16) e sembrano riuscire a gestire bene la situazione (19-21). Invece, sul più bello, il Metallsider impatta (22-22) e poi trova il colpo di reni per andare a chiudere il parziale. Il break decisivo, invece, nel terzo set lo dà subito Radin in battuta: dopo il primo time-out tecnico (5-8) trova un break fondamentale con il servizio mettendo a ferro e fuoco la ricezione cognolotta che non riesce a fermarlo. Sua la firma sul break di 2-8 che porta Cordenons a dominare questo terzo set (7-16 e 10-21). I friulani nel quarto set partono bene e dimostrano di avere una marcia in più ora (6-8 e 13-16), il Metallsider resta sempre in scia ma qualche errore di troppo non permette loro di concretizzare l'aggancio (18-21). Si va così al tie-break, nel quale questa volta sono Consolini e compagni a partire meglio (5-3 e 10-6), Cordenons ormai non c'è più (12-8) ed i cognolotti vanno così a conquistare una vittoria certo prestigiosa. Ma che suona tanto di benzina sull'incendio di rimpianti per questa annata. A fine partita, poi, Mongera ha confermato che lascerà la panchina del Metallsider e tornerà ad allenare squadre femminili giovanili: per l'Argentario quindi parte la caccia ad un allenatore con il quale ripartire.

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