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I dilemmi di mercato dell'Itas Diatec

Oramai al botto di mercato ?primaverile? ci eravamo abituati e suona un po? strano che questa volta la Trentino Volley non abbia ancora né definito né abbozzato alcun acquisto ad un mese dalla fine delle ostilità. Dopo quattro primavere consecutive cominciate con un rapido botto di mercato, giusto per anticipare la concorrenza (Meszaros nel 2001, Kazakov nel 2002, Hübner nel 2003 e Savani nel 2004), questa volta Diego Mosna ha deciso di muoversi con i piedi di piombo e di aspettare con pazienza gli eventi. Nemmeno sul fronte dell?allenatore, per ora, sembra muoversi qualcosa. E dire che mai come quest?anno la carne al fuoco appare tantissima, non solo perché sono scaduti i contratti di alcune colonne portanti degli ultimi anni come Tofoli, Sartoretti, Sorcinelli e Rak (ai quali vanno aggiunti Rabezzana, Mattioli, Tedeschi, Walter, Bachmann), ma anche perché dopo cinque anni nella massima serie a Trento cominciano ad averne le tasche piene di staccare tutti nelle classifiche degli incassi ed elle presenze sugli spalti, senza poter salutare un secondo turno che sia uno in una qualsiasi competizione. Negli ultimi cinque anni l?unica semifinale giocata è stata quella che vide protagonista l?Itas di Giombini, Meszaros e Boskan, in Coppa Italia nella stagione 2001-2002. Un po? pochino per una società che ha investito tanto, che ha vinto una regular season, ma che ha anche dovuto fare i conti con una serie record di infortuni protrattasi per due stagioni e mezzo.
La questione allenatore rimane in cima alla lista delle priorità, ma per gli annunci ufficiali c?è ancora tempo. La società è fortemente tentata di dare fiducia ad un giovane come Andrea Burattini, ma intanto si guarda intorno per cercare un eventuale sostituto in grado di continuare la sua opera nel settore giovanile (ricerca davvero complessa) e per capire quanti e quali altri allenatori di primo piano siano disponibili sul mercato. La lista non è mai stata lunga come quest?anno e questo succede perché ad oggi in A1 una sola panchina su 14 è già ufficialmente occupata (quella di Vibo Valentia). Dunque si attende, con la consapevolezza di non rischiare granché visto che la prima scelta è in casa.
In quanto ai giocatori, le ultime settimane hanno fatto segnare qualche passo avanti verso le conferme di chi è già sotto contratto, ovvero Vujevic, Heller e Chocholak. Anche se nessuno dei tre ha entusiasmato, Mosna ha intenzione di onorare i patti e di concedere una nuova chance a tutti e tre. In particolare allo schiacciatore slavo, che almeno una caratteristica essenziale per chi deve giocare in diagonale con Savani, ce l?ha: l?ottimo rendimento in ricezione. In fondo, alla finale scudetto di quest?anno sono arrivate due squadre ?tradizionali?, con due posti-4 che si completano (Papi-Cisolla e De la Fuente-Swiderski), e non due formazioni dotate di schiacciatori dal braccio pesante come Piacenza e Macerata. Questo significa che il tempo delle ?bande? di qualità non è ancora tramontato e che dopo un?estate di riposo e di cure adeguate al ginocchio dolorante anche il martello slavo dell?Itas Diatec potrebbe tornare ad essere una pedina importante.
Se le cose andranno così, sarà sul terzo schiacciatore che si concentrerà inevitabilmente l?attenzione dell?Itas Diatec. Si cerca un giocatore di peso in grado di stare in campo senza far rimpiangere gli assenti, un atleta voglioso di mettersi in mostra o perché reduce da una stagione non esaltante o perché nuovo alla categoria, ma anche disposto a fare un po? di panchina. Meglio se italiano, perché se dovesse sostituire Savani permetterebbe di non alterare la quota di stranieri. Ne esce l?identikit di un atleta praticamente introvabile sul mercato.
Per questo l?ipotesi più probabile è che la terza banda finisca per essere straniera e che la diagonale palleggiatore - opposto debba a quel punto essere per forza italiana. Ecco perché sono vertiginosamente risalite le quotazioni di Sartoretti (dato per sicuro partente da tutti fino a un mese e mezzo fa), la cui unica alternativa rimane Simeonov. Ed ecco perché si parla tanto di Marco Meoni, che avrebbe le qualità per portare un po? di centimetri ad una squadra bassina, come vera alternativa a Tofoli.
Gli altri due ruoli delicati da coprire (dopo la diagonale palleggiatore - opposto e la terza banda) saranno quello del terzo centrale e del libero, che per ora non sono in cima alla lista delle priorità ma vi arriveranno presto. Prima di chiudere il pacco mancheranno ancora un secondo palleggiatore e un quarto schiacciatore (o secondo libero, se lo vogliamo considerare tale). Una lista della spesa lunghissima.

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