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B2 Femminile

Tris all'esordio: vincono tutte e tre Ata, Rovereto e Neruda

Mamma mia che tris! Iniziare meglio di così questo campionato era davvero impossibile. Tre partite e tre vittorie per i sestetti di casa nostra, possono esultare sia l'Ata Sparkasse sia il Città di Rovereto sia il Neruda. I tre punti pieni se li porta a casa solamente la squadra lagarina di coach Bonafede, che in quattro set espugna il parquet del Cus Milano mentre sia le altoatesine di Bollini sia le bianconere di Mongera la spuntano dopo cinque set di battaglia vera. Se il buongiorno si vede dal mattino...

CUS MILANO – CITTA' DI ROVERETO 1-3
PARZIALI: 12-25, 15-25, 25-22, 18-25

Tre punti pieni e meritati, il primo mattoncino nella rincorsa ad una stagione positiva. E dire che se non fosse per un leggero calo nel terzo parziale saremmo qui ora a parlare di un 3-0 netto e tutti a casa. Poco ci manca comunque, perché Bisoffi e compagne giocano un'ottima partita, dominano spesso e volentieri la matricola lombarda e si portano a casa tre punti meritati. Una partita nella quale il Rovereto è riuscito a fare proprio il gioco più consono per le proprie caratteristiche. Ovvero partire con una buonissima e servire con continuità le proprie centrali, tanto che la diagonale Basadonne-Dall'Acqua chiude portandosi a casa qualcosa come 35 punti in due. Di questi ben 14 punti sono arrivati a muro (8 Basadonne, 6 Dall'Acqua), merito di un sistema di muro-difesa che ha messo la museruola all'attacco lombardo. Squadra, il Cus Milano, che per due set è stato preso a “pallate” da un Rovereto concentrato e capace di una qualità superiore di gioco. Appena però si abbassa il ritmo allora il Cus riesce a spuntarla nel terzo parziale, ma alla squadra di Bonafede basta serrare i ranghi per portarsi a casa questi tre punti pieni nel quarto venticinque.

ATA SPARKASSE – PROTECMA MONTECCHIO MAGGIORE 3-2
PARZIALI: 25-27, 25-21, 19-25, 25-20, 15-12

La parte mezza piena del bicchiere dopo questo match dice all'Ata che se riesce a vincere anche senza giocare una grande partita, anche sbagliando qualcosina di troppo, è un segnale positivo. La parte mezza vuota del bicchiere, invece, è rappresentata da una partita che le bianconere potevano chiudere ben prima. A patto di riuscire ad avere una battuta più efficace e meno fallosa (19 errori in cinque set, molti dei quali senza nemmeno forzare) ed un attacco un po' più continuo. In attacco si è anche viaggiato bene quando si è potuto coinvolgere nel gioco le centrali, con Fontanari autrice di una ottima prova e chiuderà con 17 punti best scorer insieme a Prandi e Dalla Torre che dopo un inizio in sordina gioca una seconda parte di match molto positiva. Quando cioè l'Ata è riuscita a fare un gioco ordinato e preciso è riuscita a tenere in mano il pallino del gioco, giocando anche pulito su palla alta e non dando al trio Prandi-Bottura-Filippi/Plattner palloni troppo sporchi da chiudere, quando invece non si è riuscito a fare ciò allora tutto è diventato più difficile. Ancora, insomma, qualche alto e basso di troppo per la squadra di via Fersina, da registrare partita dopo partita. Dall'altra parte della rete c'era un Montecchio che ha recuperato anche Ghiotto, la sua schiacciatrice principale e autrice ieri di una gran prova con 25 punti personali. Una buona squadra questo Montecchio, che dopo aver faticato ad ingranare in battuta (in alcuni momenti in avvio è sembrato quasi che le due squadre “giocassero” a chi batte peggio) è riuscita a crescere mettendo in mostra una palla alta interessante. Chiaro, siamo appena alla prima giornata e tempo per migliorare ce n'è tanto. L'Ata intanto si porta a casa i 2 punti, una buonissima Ceschini in regia, una Prandi che dopo due set in ombra nei restanti tre è tornata ai suoi livelli, una Bottura più discontinua che in Coppa Italia ed una Gasperini che si porta a casa alcune difese molto belle. Dopo il primo set una Filippi comunque positiva lascia spazio a Plattner opposto e la baby altoatesina fa vedere di essere in crescita rispetto alla Coppa. Mongera si può godere anche il ritorno di Zeni, schierata schiacciatrice nel finale di gara la giovane trentina si porta a casa due punti ed una buona prova.

LA CRONACA DEL MATCH. In avvio sono le venete a partire meglio (6-8) ma Bottura mette la freccia (12-10) e la coppia Filippi – Fontanari porta l'Ata avanti al secondo time-out tecnico (16-11). Basta però un attimo di calo e subito Montecchio torna sotto (17-16 e poi da 22-19 a 22-22). Si arriva a braccetto sino ai vantaggi (24-24) dove l'Ata si mangia le mani, Filippi spara out e il primo set è di Montecchio. Il secondo set è aperto dall'ace di Ceschini (10-7), ma proprio forzando la battuta le ospiti mettono la freccia (da 11-8 a 11-13). Dalla linea dei nove metri l'Ata alterna errori grossolani a buone cose, come l'ace di Bottura che vale il 20-17 per le bianconere, punto che dà il là al successo nel set. Nel terzo parziale è vera battaglia (7-8, 12-12) palla su palla (16-14) fino al ritorno in campo dopo il time-out tecnico: Ghiotto mette la firma sul 16-20, sul break di 0-6 che spinge le vicentine. È il break che spacca le gambe all'Ata e infiocchetta il parziale per le venete. La reazione bianconera arriva nel quarto venticinque: 5-8 ma poi 16-13. Questa volta è l'Ata che al ritorno in campo sciorina un break importante (19-13), Dalla Torre piazza due ace di fila (21-16) infiocchettando quindi il tie-break. Un quinto set dove la squadra di Mongera è sempre rimasta avanti: 8-5 al cambio di campo, 10-6 con Prandi, 13-10 con l'errore di Ghiotto. Prandi mura e fa 14-10, Montecchio piazza due punti della speranza, Mongera ferma il gioco ed al ritorno in campo il pallonetto ancora di Prandi chiude i giochi.

NERUDA VOLKSBANK – DON COLLEONI BERGAMO 3-2
PARZIALI: 25-16, 25-19, 21-25, 21-25, 15-13

Mamma mia, che esordio! La matricola altoatesina piazza subito il colpaccio di giornata, andando a superare una squadra quotata come il Don Colleoni Bergamo, sestetto che lo scorso anno arrivò sino alle finali dei playoff promozione per andare in B1. Una squadra, il Don Colleoni, che infila un errore dietro l'altro, prestazione ricca di imprecisioni. Ma dall'altra parte della rete merito ad un Neruda che non solo prima è riuscito ad imporre il proprio ritmo, ad essere padrona del campo, ma che poi è riuscito anche a resistere al ritorno delle lombarde sino a portarsi a casa 2 punti preziosissimi. Il Neruda ha subito dimostrato una cosa: in casa sa giocare molto bene e quello di Maso Hilber sarà un palasport dove tutti faranno fatica a portarsi a casa la vittoria. Nei primi due set il Neruda fa quel che vuole: batte bene e la ricezione delle ospiti fa ben presto tilt. Le bergamasche, poi, non hanno disputato la Coppa Italia e questa è quindi la prima vera partita dell'anno e si vede che ancora non hanno il ritmo giusto anche se dopo due set zeppi di errori hanno una importante reazione. In casa Neruda prestazione mostruosa di Fogagnolo: l'opposto dal braccio pesante piazza 29 punti alla prima assoluta in B2, ma ottime prove anche di Pini (19) e di Bertolini al centro (18). Dopo due set dominati le bergamasche escono dal guscio, portando il match sino ad un tie-break nel quale l'equilibrio regna sovrano (5-5, 7-8, 11-11) sino alla fine quando il colpo di reni vittorioso è di Bortolotti e compagne.

Nella sezione “Campionati” - “B2 femminile” - “Girone C” - “Ultima” tutti i risultati di questo campionato, la classifica, il prossimo turno e cliccando sul risultato i tabellini delle nostre squadre regionali.

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