B2 femminile: il derby parla lagarino, Neruda ko in tre set
Il derby premia il Città di Rovereto, in tre set, sul Neruda Volksbank. Questo l'esito finale della sfida delle Don Milani, un derby che consegna alle rossoblù di coach Fabio Bonafede i 3 punti per agganciare proprio le altoatesine a quota 11 punti in classifica. In sé non è stato un derby spettacolare, qualche errore di troppo da una parte e dall'altra, ma il perché lo spieghiamo meglio nelle righe qua sotto. Ed oggi il programma sarà completato dalla trasferta dell'Ata Sparkasse in casa del temibile Ramonda Montecchio Maggiore.
Il tabellino completo del match lo trovate nella sezione “Campionati” - “B2 femminile” - “Girone C” - “Ultima” dove basterà cliccare sul risultato della partita in questione. Nella giornata di lunedì sarà pubblicato la video-sintesi della partita e le video-interviste realizzate a fine match. 
CITTA' DI ROVERETO – NERUDA VOLKSBANK 3-0
PARZIALI: 25-20, 28-26, 25-18
Non è stato un derby spettacolare, dicevamo poche righe or sono, ma non poteva nemmeno esserlo sin dall'inizio. Questo perché ambedue i sestetti sono scesi in campo in formazione rinnovata a causa degli infortuni. Roba da poco, niente di grave, ma Basadonne che si scaviglia nell'allenamento del venerdì sera a 24 ore dalla partita da una parte e Djanet Fogagnolo che è bloccata nel letto con 38 di febbre sono cose poco preventivabili sino all'ultimo. Se poi ci si mette la sfortuna: prima palla del primo set, in un movimento laterale la caviglia sinistra del libero altoatesino Daniela Marino fa una torsione strana e per tutto il primo set deve restare in panchina, borsa del ghiaccio sulla caviglia a guardare. Poi rientrerà nel secondo parziale, stringendo i denti, ma inevitabilmente non al meglio. Per tutto il primo set, così, Bleggi e Bertolini sono rimaste in campo anche nel giro in seconda linea, dovendo pure ogni tanto ricevere qualche pallone. Questo per dire cosa? Questo per dire che i sestetti scesi in campo avevano ben poco rodaggio nelle gambe e giocoforza giocando con sestetti provati poco in allenamento gli errori aumentano. Anzi, è anche facile che dopo un errore ne nascano anche degli altri, è più facile certamente sbagliare in queste condizioni. Ecco perché alla fine si conteranno, nel complesso, 20 errori del Rovereto (16 di gioco e 4 in battuta) e ben 26 del Neruda, 19 di azione e 7 al servizio. Che in tre set non sono certo pochi. Questo, però, per spiegare il contesto nel quale si è giocato. Poi la partita in sé ha avuto diversi alti e bassi e diversi cambi di fronte, anche alquanto repentini. Con Palumbo e compagne che sono riuscite ad essere più ciniche e concrete delle altoatesine nei momenti cruciali dei parziali, brave le roveretane a sbagliare meno quando non si doveva. Brave anche nell'avere un'alzatrice che viaggia al ritmo di 10 punti a partita con qualcosa come 7 ace, nell'avere una coppia di schiacciatrici come Palumbo e Bisoffi che, a fasi alterne fra le due, hanno saputo trascinare la propria squadra. Ma gran bella prova anche di Valentina Dorighelli: partita benissimo (100% in attacco per quasi due set), chiuderà con un bottino personale di 11 punti e con un'alta percentuale d'attacco, oltre a due muri ed a due ace. Dall'altra parte del campo Bortolotti ci ha provato a chiudere il gioco quando la ricezione glielo permetteva, Bleggi e Bertolini hanno fatto alcune cose positive, ma non sempre questa è stata abbastanza precisa per sgravare di tanti impegni la palla alta, cui è toccato attaccare tanti palloni con Pini e Bulgarelli inevitabilmente chiamate spesso in causa. Ecco allora che con un assetto di palla alta così improvvisato o quasi, però, trovare un proprio ritmo regolare è davvero molto difficile. Una sconfitta indolore per il Neruda almeno in termini di classifica. Il Rovereto, squadra anche più abituata in questa prima fase di campionato a giocare cambiando l'ordine delle giocatrici in campo, si porta a casa tre punti importanti. E non solo per la classifica.
LA CRONACA DEL MATCH. Con Bonafede che sposta Dall'Acqua opposto confermando così Dorighelli al centro, con l'infortunio di Basadonne non può che inserire in posto-3 Milena Maule. Palumbo e Bisoffi sono le schiacciatrici, Rroco va in regia con Perroni libero. Senza Fogagnolo, invece, Andrea Bollini sposta Pini in contromano con Holzknecht schiacciatrice con Bulgarelli, mentre in regia c'è l'ex Francesca Bortolotti, al centro confermata la diagonale Bleggi-Bertolini con Marino libero. Ma proprio il libero altoatesino è parecchio sfortunata: prima palla, si sposta per andare a ricevere, la caviglia sinistra resta bloccata sul parquet e fa una torsione strana. Di corsa in panchina, ghiaccio sulla caviglia e per tutto il primo set con le centrali che ricevono. Alla vecchia maniera, insomma. Il Rovereto ne approfitta e mette fuori il naso sul 6-2, ma grazie a due ace di Pini il Neruda torna sotto (6-6). Proprio sfruttando la battuta vincente di un'altra specialista del servizio come Francesca Bortolotti le altoatesine prendono un vantaggio sul 10-13. Il Rovereto riesce comunque ad impattare (15-15) e da lì arriva un netto cambio di passo delle lagarine, che iniziano a sfruttare meglio il servizio (18-15 ace di Rroco) ed una Palumbo che scalda il braccio (22-18). Il Neruda prova la rimonta finale, ma le padrone di casa controllano bene. Nel secondo set Marino prova a tornare in campo stringendo i denti. E l'avvio è ancora tutto di marca lagarino: 5-1. Calmata un po' la testa, però, le altoatesine riescono a piazzare il sorpasso (6-8), questo è il momento migliore del Neruda in tutto il match. Le altoatesine fanno perfettamente tutto quello che devono fare: battono in modo efficace, cambio-palla regolare e Neruda padrone della situazione sino al 10-16. Al ritorno in campo dopo il time-out tecnico, però, le cose cambiano. Il Rovereto trova ancora un paio di turni al servizio positivi, Bisoffi sale in cattedra con 6 punti in questo parziale, Neruda che si perde in errori ed allora Dorighelli può piazzare il punto del pareggio (19-19). Dando il là ad una fase finale di parziale tutta da vedere: l'ace di Bleggi porta il Neruda sul 23-24, il Rovereto annulla e così farà subito dopo prendendo in mano l'inerzia dei vantaggi. Chiusi con un uno-due a firma di Dorighelli in fast. Le maggiori recriminazioni del Neruda stanno qui, in un secondo set perso essendo avanti 10-16 ed avendo poi la palla set. Anche perché la botta psicologica del set perso così si fa sentire anche in avvio di terzo set. Quando il Rovereto approfitta della situazione e vola subito sul 6-2 e 8-4. Le lagarine fanno la loro partita e devono poi solo mantenere il vantaggio stabile (12-9, 16-11, 20-16) fino alla fine, quando arriva il colpo di reni finale, quello che vale i 3 punti portati a casa in tre set.
RAMONDA MONTECCHIO MAGGIORE – ATA SPARKASSE
Oggi, ore 18. Se l'Ata oggi farà i 3 punti pieni a Montecchio allora volerà in testa da sola, in virtù dei risultati di ieri sera, se invece ne farà 2 aggancerà al primo posto Desio, se ne farà 1 aggancerà La Sportiva Brescia al secondo posto mentre se non ne farà nessuno allora resterà nel “gruppone” di quattro squadre al terzo posto della graduatoria con 11 punti insieme a Neruda e Rovereto.