volley.sportrentino.it
SporTrentino.it
SuperLega

Le "spine" di mercato dell'Itas Diatec

Non c'è dubbio, un mercato difficile come quello di questa estate la Trentino Volley non lo aveva mai affrontato. La frettolosa dipartita dell'intera diagonale palleggiatore - opposto, lasciata scappare con eccessiva noncuranza dalla società, ha creato problemi inattesi e di difficile soluzione, un po' perché Diego Mosna non è più disposto a fare pazzie, un po' perché se ne sono andati due italiani in un colpo solo, un po' perché mai come ora i pessimi rapporti con Treviso (che di fatto controlla il mercato) hanno intralciato le operazioni. Perso senza combattere Sintini (cartellino Sisley), poco incline a scendere a patti Meoni (il cui procuratore è un ex Sisley), difficili da agguantare sia Cernic (finito del mirino della Sisley) sia Morsut (di proprietà di Padova, società vicina alla Sisley), l'Itas Diatec non sa ancora se il giocatore italiano che manca allo scacchiere (dei tre da schierare ci sono solo Savani e Bari) sarà un regista o una banda. E dunque non sa ancora se muoversi con decisione oltre frontiera per chiudere con un pallaggiatore o uno schiacciatore di qualità. Fino a una settimana fa si era seguita con decisione la seconda strada, con l'obiettivo di portare a casa Meoni e Dante Amaral. Ma ora che si è preso atto che il regista padovano si fa desiderare ed approfitta della competizione fra Trento, Montichiari e Cuneo per alzare la posta, Diego Mosna sembra essersi spazientito e aver intrapreso la seconda strada, che porta però agli altrettanto richiesti Cernic e Morsut. Per il ruolo di opposto, invece, si è messa subito da parte l'idea di poter rimpiazzare Sartoretti con un italiano, visto che dopo averlo tenuto nel mirino per tutta la primavera, si è lasciato andare Simeonov al proprio destino.
Sono tante, in questo momento le Itas Diatec che possiamo ipotizzare. Gli unici punti fermi sono l'opposto (André Nascimento è praticamente preso), il primo schiacciatore (Savani), i tre centrali (Hubner, Heller e Kooistra) e il libero (Bari). Tutti gli altri ruoli (due registi, un vice opposto e tre schiacciatori) sono attualmente occupati da grandi punti di domanda. Se il regista sarà straniero sarà difficile trovare una seconda banda italiana di qualità e quasi impossibile una terza in grado di tenere il campo con autorità, ma se Meoni rimarrà a Padova, Boninfante a Montichiari e Coscione a Cuneo come si può evitare questo epilogo? Lasciamo il quesito in sospeso.

© www.sportrentino.it - strumenti per i siti sportivi - pagina creata in 0,535 sec.

Classifica

Notizie

Foto e Video