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B2 Femminile

B2 femminile: sabato sera amaro per Ata e Neruda, doppio ko

Però.... quel che vuol davvero dire un sabato sera negativo. Tanto nel maschile quanto nel femminile, quattro partite nella serata di oggi e quattro sconfitte per i sestetti di casa nostra, in attesa che domani pomeriggio chiuda il cerchio il La Trentina Rovereto impegnato sul parquet del Montecchio Maggiore. Intanto, in campo femminile, il Neruda lotta ma deve arrendersi in quattro set alla capolista Desio mentre l'Ata Sparkasse si porta a casa un punticino amaro (13-15 al tie-break) contro il Volta Mantovana.

MONTECCHIO MAGGIORE – LA TRENTINA ROVERETO
Oggi, ore 18, a Montecchio Maggiore (Vicenza).

Con il Desio capolista che ha fatto 3 punti il divario dalla capolista, comunque vada a Montecchio domani, varierà fra gli 8 ed i 5 punti, mentre facendo dei punti c'è la ghiotta occasione di staccare di qualche altra lunghezza il Don Colleoni Bergamo terzo e, a sorpresa, sconfitto questa sera 3-1 dal Cus Milano e, ad oggi, con 3 punti di ritardo dalle lagarine. E visto che il Volta Mantovana (quarto a meno 4 punti dalle lagarine) ha conquistato solo 2 punti al PalaBocchi vincere contro il Montecchio Maggiore vorrebbe dire per la squadra di Bonafede conquistare un prezioso margine in ottica difesa del secondo posto.

NERUDA VOLKSBANK – EASY VOLLEY DESIO 1-3
PARZIALI: 13-25, 20-25, 25-15, 17-25

Desio si conferma davvero una squadra forte, molto forte, andando ad espugnare in quattro set il campo di Maso Hilber dopo una prova autoritaria. Rifilando così la quarta sconfitta consecutiva alle ragazze di coach Bollini che, nonostante tutto, restano comunque ancora a navigare in acque tranquille della classifica. Le ragazze di Bollini soffrono in ricezione, Desio spinge al massimo la battuta sempre e comunque, dando una nuova dimostrazione di forza e di compattezza. Bollini manda in campo un sestetto con Favretto centrale titolare insieme a Bleggi, con l'ex Torrefranca che dopo tre set lascia spazio a Bertolini. In tre centrali, Favretto, Bleggi e Bertolini metteranno insieme appena 4 punti, davvero troppo poco per mettere in pratica un gioco vario e difficilmente prevedibile. Tutto il peso del gioco così è sulla palla alta, dove Pini gioca una ottima partita mettendo a segno 20 punti con il 40% in attacco, 3 muri e un ace. Si ferma a quota 16 (27% in attacco) Fogagnolo, 14 invece per Bulgarelli con il 32% in attacco.

LA CRONACA DEL MATCH. Sestetto standard per il Neruda tranne, come detto, Favretto centrale e la giovane Alexa Singer che si alterna con Marino nel ruolo di libero soprattutto per difendere. Fogagnolo fa subito 3-0, ma Desio ben presto inizia a spingere sull'acceleratore e mette la freccia (4-8). Desio guida i giochi (6-12), il Neruda fatica a trovare continuità in attacco (8-16) e allora le lombarde vincono senza problemi il set. Nel secondo set è ancora Desio che si tiene avanti (4-8), il Neruda soffre in ricezione e allora trovare un cambio palla regolare è dura (7-12). Bortolotti fa ace (9-12) ma Desio non cala (10-16), le altoatesine però piano piano riescono a riportarsi sotto sino al 18-19. Sul 20-23 però ecco il colpo di reni che chiude i giochi. Nel terzo parziale le cose cambiano: il Desio cala l'efficacia, il Neruda invece ingrana e inizia sin da subito a spingere al massimo (8-4 e 16-8). Al Neruda riesce tutto (19-10), alle lombarde niente e allora il set è un monologo delle altoatesine. Neruda avanti anche in avvio di quarto set (8-5) ma si torna in parità sul 9-9 e l'equilibrio regnerà sino al secondo time-out tecnico (14-16) quando poi, al ritorno in campo, Desio accelera (15-21) e va a chiudere i giochi.

ATA SPARKASSE – LINEASALDATURA VOLTA MANTOVANA 2-3
PARZIALI: 25-19, 20-25, 23-25, 25-12, 13-15

Da questa sera l'Ata Sparkasse è entrata in zona rossa. Da questa sera l'Ata è quartultima, superata da quel Cus Milano che a sorpresa ha superato il Don Colleoni Bergamo, se il campionato finisse oggi, insomma, le bianconere di Mongera sarebbero in serie C. Per fortuna della squadra di via Fersina il campionato non finisce oggi ma ancora undici partite, abbastanza per raddrizzare una classifica che certo però non ride. Anche perché questo girone di ritorno si è aperto con due sconfitte di fila anche inattese, fra San Vitale e questo Volta Mantovana che è sì quarto in classifica ma che è l'emblema di come, al giorno d'oggi, in B2 tranne che con le primissime, tranne che con le squadre costruite apposta per provare il salto, si possa giocare alla pari con tutte. Dalla quarta alla quartultima, quest'anno, può capitare di vincere o perdere contro tutte. A fare la differenza pochi dettagli, poche situazioni. Così come, alla fine, è stato al PalaBocchi. Dove l'Ata alla fine può mangiarsi le mani perché alla fine la differenza l'hanno fatta solamente due palloni, quelli del 13-15 finale al tie-break (Ata avanti 4-0) e quelli del 23-25 del terzo set con la Sparkasse avanti di cinque lunghezze (13-8), e c'è di che mangiarsi le mani. Volta Mantovana si conferma una buonissima squadra, dotata di una Peretto (21 punti) che attacca di tutto, dalla pipe e da posto-1, e con una Bonfiglio positiva in posto-4 (15 punti). Eppure anche una squadra con diverse giocatrici ex B1 ha mostrato diversi limiti che l'Ata è riuscita a sfruttare, non sempre però. Ata che può mangiarsi le mani per aver perso due parti finale molto tirate di terzo e quinto set e per essere andata un po' in tutto il match a corrente alternata. Ottime cose alternate a momenti di blackout che hanno permesso ad una squadra esperta come Volta Mantovana di tornare sotto. Ata che per riuscire ad imporre il proprio gioco ha bisogno che tutte e tre le proprie giocatrici di palla alta viaggino su buoni standard, da Prandi che è una costante sicurezza nel gioco atino (23 punti su 53 attacchi), a Mezzi (decisiva nel primo e quarto set, meno negli altri) sino a Filippi che ha iniziato bene salvo poi calare alla distanza. Ata che ha davanti a sé ora un calendario sulla carta abbordabile, fatto di soli scontri diretti ancora per un po', contro Millenium Brescia, Brembate, Legnano, Seveso e Cus Milano con in mezzo il match contro il Ramonda Montecchio Maggiore. Partite nelle quali servirà far risultato, sia per la classifica sia le sicurezze di un gruppo che con quella di oggi ha incassato l'ottava sconfitta nelle ultime dieci partite.

LA CRONACA DEL MATCH. Sestetto standard per l'Ata, Fontanari con il suo muro stampa il primo break (5-3) prima che Filippi indovini l'8-5 ed il 12-9. Volta fatica in ricezione (16-11) e si perde in errori banali (21-16), l'Ata invece riesce a mantenere per tutto il parziale la giusta concentrazione (23-17) andando a chiudere il set d'autorità. Nel secondo parziale però le cose cambiano, il Volta inizia in modo più attento e prende subito un break di vantaggio (6-8 e 8-11), quando sull'8-11 la partita si interrompe per qualche minuto a causa di una azione fatta ripetere dalla coppia arbitrale sul quale c'è stato un po' di parapiglia nell'interpretazione del regolamento. Finita questa sosta non programmata si ricomincia ed il set diventa bello equilibrato (15-16) sino al 19-21, quando le lombarde trovano il colpo di reni vittorioso. Nel terzo parziale l'Ata fa un po' quel che vuole fino al 13-8, quando un turno in battuta di Pedemonte manda in difficoltà la ricezione atina: 0-5 di parziale e Volta che torna in pista (13-13). Le lombarde provano un allungo (15-19) subito rintuzzato dalla Sparkasse che si riporta sotto sino ad impattare sul 22-22. Di Bonfiglio, però, il punto finale che consegna il set alle ospiti. Volta che sparisce dal campo nel quarto set, l'Ata prende subito possesso delle ostilità (4-1, 8-2, 14-6, 16-7) e va a guidare in ogni fondamentale (21-10), sino al termine del parziale. Il tie-break è, così, inevitabile e l'Ata parte benissimo: 1-0 fallo di portata della schiacciatrice lombarda, protesta il tecnico de Volta che si becca il giallo, quindi due errori ospiti permettono all'Ata di fare il 4-0. Sparkasse avanti nel tie-break (8-4) ma sul 10 pari si è ancora in parità, così nel concitato finale (13-13) sono le ragazze del Volta a trovare la necessaria freccia (13-15).

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