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Coppa Italia: l'Itas travolge la Sisley e vola in finale

Il ritorno al PalaLottomatica è quanto mai favorevole alle ambizioni dell’Itas Diatec Trentino. Nell’impianto dove 291 giorni prima aveva festeggiato lo scudetto 2011, la formazione Campione del Mondo, d’Europa e, appunto, d’Italia conquista un nuovo ed importante traguardo: il successo ottenuto questa sera sulla Sisley Belluno in semifinale di Del Monte Coppa Italia 2012 apre infatti ai gialloblù le porte dell’ennesima finale.

L’accesso per la quattordicesima volta consecutiva all’atto conclusivo di una manifestazione è arrivato con una prova autoritaria e senza particolare sbavature; per avere ragione degli orogranata in tre set infatti Kaziyski e compagni hanno messo in campo sin dall’inizio la concentrazione ed il rigore tattico che Stoytchev aveva chiesto alla vigilia. Come accaduto nella stessa partita dell’edizione 2011, la Sisley ha dovuto arrendersi piuttosto in fretta nonostante la preziosa prova di Fei, che però alla distanza è calato in maniera piuttosto evidente, frenato dal sistema muro-difesa trentino.

A scavare un solco profondo fra le due squadre ci ha pensato la diversa efficienza in battuta, con gli iridati strepitosi dai nove metri (9 ace a fronte di 7 errori al servizio), e devastanti anche in attacco: l’emblema del match gialloblù è Osmany Juantorena, efficacissimo in battuta (6 punti diretti) e formidabile pure a rete con un 58% che vale tantissimo anche perché spesso e volentieri l’italo-cubano ha dovuto giocare contro il muro schierato. A rete bene anche Kaziyski (50%) e Burgsthaler (71%), bravo ad avere sangue freddo e lucidità nel sostituire nel migliore dei modi Birarelli.

La cronaca del match. L’Itas Diatec Trentino deve rinunciare solo a Birarelli, rimasto a Trento perché non ancora al meglio, ed al suo posto schiera Burgsthaler in diagonale al rientrante Djuric mentre dall’altra parte Belluno si presenta in formazione tipo. L’inizio di gara è nel segno dell’equilibrio, con le due squadre che si alternano al comando delle operazioni sino al 6-6 firmando break e contro break. Stokr (ace ed attacco) offre il primo allungo significativo (8-6); due errori diretti Sisley (Ogurcak e Horstink) fanno aumentare il margine (11-7) che poi diventa massimo (14-8) quando Cesare fischia un fallo di posizione a Suhxo. Gli orogranata si appoggiano molto a Fei in attacco e cercano di rientrare in partita (20-16), ma Juantorena con il servizio spegne ogni possibile speranza di recupero avversario (23-17). Si cambia campo sul 25-19 con un errore al servizio dello stesso Fox.

La Sisley prova a reagire in avvio del secondo parziale (3-5) sfruttando la buona vena di Ogurcak ma prima Stokr e poi Juantorena (due attacchi ed un ace) rimettono in fretta le cose a posto (8-7). Un errore di Fei a rete ed un muro di Burgsthaler su Horstink vedono i gialloblù prendere in mano le redini del gioco (10-7 e poi 13-8 con due ace di Osmany). Belluno non cede e si rifà sotto (13-12) sfruttando un buon momento in attacco di Horstink. Due nuovi falli a rete di Fei e due attacchi di Djuric riaprono il gap (18-14), con Trento che può chiudere poi in scioltezza sul 25-18 tenendo con buona continuità il cambiopalla.

Il terzo set inizia in maniera speculare ai precedenti, con la Sisley che prova ad andare in fuga (3-5) che però viene ricomposta in fretta da Trento (7-7); le due compagini lottano punto a punto sino al 14-14 con Fei da una parte e Juantorena dall’altra in bella evidenza. I gialloblù piazzano il break in corrispondenza del secondo time out tecnico (16-14, muro di Djuric su Horstink): è lo sprint decisivo perché poi cala anche Fox (20-16) e per l’Itas Diatec Trentino diventa tutto più semplice verso il meritato 3-0 (25-17).

“Ci siamo guadagnati l’accesso alla finale gestendo bene le situazioni più complicate a metà di ogni set – ha analizzato a fine gara Radostin Stoytchev – . Proprio in quelle circostanze siamo riusciti a fare la differenza fra muro-difesa e battuta, chiudendo in nostro favore gli scambi più lunghi. Proprio il servizio è stato sicuramente la nostra arma migliore ma ora dovremo confermarci anche in finale. Credo che in una gara secca come quella che ci attende con la Lube non ci sia una squadra favorita, anche perché in campionato ci siamo aggiudicati un match per parte. Non viviamo di ricordi, pensiamo solo a fare bene giorno dopo giorno”.

Per i gialloblù ora l’ultimo ostacolo che porta alla seconda Coppa Italia della storia societaria risponde al nome di Lube Banca Marche Macerata, che nella prima semifinale ha superato 3-1 Casa Modena. Alle ore 17.30 di domenica 19 febbraio (diretta Rai Sport Uno) la partita che assegna il primo titolo del 2012.

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