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Addio scudetto: Macerata batte l'Itas in rimonta al 5° set

Il V-Day torna ad essere amaro per i colori trentini. A due anni di distanza dalla sconfitta patita a Bologna contro Cuneo, la finale scudetto in gara unica del campionato italiano riprende a dire di no all’Itas Diatec Trentino piegata in questo caso per 2-3 dalla Lube Banca Marche Macerata.

I nuovi campioni d’Italia hanno scucito il tricolore dalle maglie bianche degli iridati al termine di una partita emozionante e con un finale thrilling, decisa solo ai vantaggi di un incredibile tie break. In maniera diametralmente opposta alla finale di Del Monte Coppa Italia 2012, è stata stavolta la formazione marchigiana a risalire la china dopo l’iniziale 2-0 dei gialloblù coronando la rimonta con lo scudetto, conquistato alla quinta palla match.

Negli occhi dei tifosi trentini rimangono i primi due set di livello assoluto e le ottime prove dei due posti 3 Birarelli (6 muri ed il 58% a rete) e Djuric (5 block col 73%), fra i più continui dei gialloblù. Dall’altra parte decisivo l’ingresso di Kovar (al posto di Savani ed alla fine mvp), capace di garantire in tutti i fondamentali un apporto importante.

La formazione di Stoytchev esce quindi sconfitta dopo aver sognato il terzo titolo della propria storia ma lo fa a testa altissima chiudendo fra gli applausi una stagione che l’ha vista sempre protagonista e capace di assicurarsi la vittoria di tre trofei sui cinque a cui ambiva.

La cronaca del match. Gli starting six, come è naturale che fosse, non regalano sorprese con Stoytchev e Giuliani che gettano nella mischia le rispettive migliori formazioni. Nella metà campo Lube quindi di nuovo spazio ad Omrcen; proprio un suo errore in attacco a cui ne segue un altro di Podrascanin offre ai gialloblù il primo spunto (5-1). Giuliani chiama già time out ma Birarelli si erge ad assoluto protagonista: mura due volte Podrascanin e poi realizza il primo tempo dietro che vale l’8-1. La Lube entra in partita solo dopo il primo time out tecnico e lo fa per mezzo di Savani che fra attacchi ed ace (su Juantorena prima e su Kaziyski poi) sigla un parziale di 0-4 che sigla il 14-12. Stoytchev chiede tempo e prova a scuotere la sua squadra che con il cambio palla arriva al secondo time out tecnico sul 16-13. Il rush finale fa registrare una Trento di nuovo straripante (21-16) con Stokr e Kaziyski splendidi protagonisti: Juantorena completa l’opera firma gli ultimi due punti per il 25-19 che manda le due squadre al cambio di campo.

Nel segno dei Campioni in carica anche l’avvio del secondo parziale, che vede Trento partire contratta (0-2) ma poi rifarsi immediatamente con il capitano e l’opposto ceco ancora incisivi (8-5). Un muro di Djuric su Savani allarga la forbice (9-5); Giuliani cambia la diagonale principale (dentro Monopoli e Kovar al posto di Omrcen e Travica) ma Savani sbaglia ancora (13-8) e l’Itas Diatec Trentino sale addirittura sul +8 (16-8) con i servizi di Raphael che mettono alle corde la ricezione marchigiana. Nonostante l’ampio margine, la squadra di Stoytchev non cala di intensità, anzi aumenta (18-9) grazie a Kaziyski. Macerata sparisce dal campo (21-10) lasciando spazio a Djuric che mura e attacca regalando ai gialloblù anche il secondo set, chiuso addirittura (25-12).

Macerata prova a reagire nelle battute iniziali del terzo periodo guadagnando immediatamente un promettente margine (4-8) con Parodi bene in attacco e Travica incisivo al servizio. Birarelli prova a suonare la carica (8-10) ma poi Podrascanin fra ripartire i suoi (8-12); Juantorena capisce che è il momento di cambiare marcia e anche aiutato da Raphael (muro a uno su Savani) produce il -1 (14-15) lanciando lo sprint finale (17-18, 19-20, 21-22) che però è ad appannaggio dei marchigiani che con Stankovic a muro e due errori trentini (Birarelli in attacco e Juantorena al servizio) riaprono la gara sul 22-25.

Sulle ali dell’entusiasmo la Lube vola sul +3 (5-8) anche in avvio di quarto set con Trento che concede il fianco commettendo ancora troppi errori fra attacco e battuta. Parodi realizza tre ace di fila e produce il +5 (5-10); Stoytchev getta nella mischia Lanza per Kaziyski, apparso in difficoltà in ricezione e la sua squadra torna a farsi sotto (11-13) sfruttando alcuni errori a rete degli avversari. I biancorossi ripartono però con Travica (muro proprio su Lanza) e Kovar (ace su Kaziyski appena rientrato in campo) per l’11-16 ed in seguito gestiscono bene l’ampio vantaggio (15-19, 17-23) con Parodi sugli scudi. Un muro di Omrcen sul neoentrato Della Lunga manda le due squadre al tie break (18-25).

Il quinto set vede la Lube regalare il primo allungo ai campioni in carica con due errori in attacco di Pajenk e Travica (5-3), poi i marchigiani impattano (5-5). Sul 7-6 per Trento Juantorena accusa crampi ma resta stoicamente in campo; Macerata però ha invertito la tendenza con Pajenk ed Omrcen (9-11). Kaziyski impatta sul 12-12. Ai vantaggi la spuntano i marchigiani per 20-22 con l’errore decisivo di Kaziyski alla quinta palla match dopo che i gialloblù non avevano chiuso due opportunità.

“Complimenti a Macerata che ci ha sempre creduto, anche quando è stato sotto 0-2. Dal canto nostro non siamo stati abbastanza lucidi in alcuni momenti cruciali della gara che richiedevano più tecnica e tattica rispetto ai nervi e voglia di tirare a tutto braccio – ha spiegato al termine Radostin Stoytchev - . Dopo due primi set giocati in maniera particolarmente attenta e positiva siamo calati in maniera evidente a tutto vantaggio della Lube che ha ritrovato vigore invertendo anche gli schiacciatori. Mossa decisiva perché non siamo più riusciti a tenere lo stesso ritmo. Dispiace ovviamente perdere in questa maniera lo scudetto ma dobbiamo guardare oltre”.

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