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A2 e A3 Maschile

A Bolzano Marmi Lanza padrona

Nulla da fare per la Brillrover Südtirol: la capolista Marmi Lanza Verona espugna anche il Palaresia e continua la marcia trionfale verso la A1. Troppo forte il team di Bagnoli per una Brillrover che comunque ha fatto il possibile per mettere in difficoltà i veronesi, riuscendoci a larghi tratti anche se nei momenti cruciali sono stati gli ospiti ad avere lo spunto vincente. Gli altoatesini sono anche incappati in una serata-no al servizio, l'arma che di solito consente a Lirutti e compagni di mettere in difficoltà la ricezione e l'attacco avversari, consentendo ai biancorossi di ricostruire. Stavolta invece non solo il servizio è stato falloso e poco pungente, ma anche i pochi contrattacchi si sono spesso infranti sulle barriere degli altissimi centrale Howard e Semenzato. La differenza (a quasi parità di cifre nello scout) l'hanno fatta proprio le fase di break point, con Verona abile a difendere e rigiocare andando a punto.

Di fronte al pubblico delle grandi occasioni (quasi 800 spettatori con nutrita e rumorosa rappresentanza veneta, e riuscito gemellaggio tra le tifoserie prima del match), la Brillrover scende in campo con la diagonale Monopoli-Negrao, Hardy e Lirutti di mano, Costantini e Moretti al centro. Bagnoli replica il sestetto di Vibo con Nuti-Lasko, Shadchin (che poi lascerà il posto ad un più concreto Lo Re) e Gato martelli, Semenzato e Howard centrali. Tra un servizio sbagliato e l'altro per entrambe le squadre, l'inizio è poco avvincente. Il break arriva con due punti di Gato per il 13-9 veronese, un ace di Lirutti porta i suoi a meno due (12-14) poi un muro Semenzato rilancia la capolista (16-12). Alcune grandi difese di Lirutti consentono alla Brillrover di portarsi a meno uno (17-18) ma ancora Gato con un attacco ed un ace è impietoso (20-17). Semenzato mura per il 24-21, Costantini replica (23-24), alla terza chance chiude Gato.

Dopo l'applaudita esibizione di ballo delle campionesse italiane "Funky's Angels", al rientro in campo è la Brillrover a condurre le danze fino al 10-8 (da 6-8) siglato da Hardy con un ace. Una palla out di Gato accende le speranze degli ultras biancorossi (11-8), subito spente da un muro Semenzato (11-11). L'ultimo vantaggio della Brillrover è quello del 19-18, poi la capolista cambia passo con Lo Re ed un ace di Gato (19-21). La palla set (21-24) arriva da un servizio in rete di Santià - subentrato ad un Negrao che da mesi non si trovava così in difficoltà contro una difesa avversaria - e viene trasformata da Lo Re con un bel muro.

Nel terzo set c'è aria di rassegnazione nelle fila altoatesine. Sul 6-10 però Daniele Moretti ci crede ancora e mura per l'8-10, la palla del 9-10 la mette giù Negrao ma incredibilmente il suo attacco, dentro di almeno mezzo metro, viene valutato fuori tra la rabbia dei biancorossi e l'imbarazzo dei gialloblu. L'effetto è devastante per la Brillrover, che molla la concentrazione e si becca un filotto di punti (10-17). Verona vola sul 23-15, rallenta un po' (23-18), si procura la palla match (24-19) con un attacco out di Lasko che viene dato toccato, il sipario cala con un servizio in rete di Monopoli.

La lieve delusione per la sconfitta, comunque preventivata, viene ampiamente cancellata dalle notizie dagli altri campi. Santa Croce e Crema perdono per cui il vantaggio della Brillrover, sempre terza in classifica, sulla sesta classificata è ancora consistente: quattro punti. Verona invece, con i tre punti del Palaresia, raggiunge il primo obiettivo "aritmetico": la certezza di essere nei playoff, in attesa di brindare alla ben più "sostanziosa" A1.

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