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B2 Femminile

DeltaDator-Ata Domonet 0-3. Il commento

di Nicola Baldo

E dunque è finito 3-0 per l?Ata Domonet sul DeltaDator Torrefranca questo derby, che mancava in campionato dal 20 marzo del 2004. Un derby che in molti si aspettavano più equilibrato, mentre in campo per due set abbondanti si è vista solo una squadra.
La chiave di questo 0-3 per il sestetto di via Fersina sta principalmente nella ricezione, nei fondamentali di seconda linea che a un certo punto sono quasi completamente saltati in casa Torrefranca. Ma non solo. Al DeltaDator mancano ancora diverse sicurezze, l?esser avanti 23-21 e con la possibilità di pescare lo sprint vincente e perdere poi invece 23-25 quel primo set con ogni probabilità ha fatto emergere i problemi mentali di tenuta che la squadra di Mattarello si porta dietro dalla scorsa stagione. Ovvero da quella B1 nella quale le partite erano già perse in partenza e ad un certo punto del torneo la voglia anche solo di provare a reagire è sparita. Sicurezze e tenuta mentale che mancano, venute fuori dopo la rimonta finale nel primo set e quella ad inizio secondo parziale, quando avanti 3-0 l?Ata ha messo la freccia fino a 4-7. E questa mancanza di sicurezze ha colpito soprattutto quella ricezione, già messa a dura prova dalla battuta non eccezionale ma efficace dell?Ata Domonet, e in quelle tre palle a campanile nel proprio campo lasciate cadere con la tattica dei ?gatti di marmo? quando invece bastava solo un bagher d?appoggio dall?altra parte della rete. Piccolo errore poi, forse con il senno di poi, per il DeltaDator è stato partire sempre in P5. Vero che così il muro più alto e più forte andava sulla Castellano, ma in questo modo per un gran bel numero di rotazioni le schiacciatrici atine hanno avuto davanti il non certo altissimo muro della palleggiatrice del DeltaDator Francesca Bortolotti. E proprio in questo senso è stata brava l?alzatrice dell?Ata, Anna Gardumi, a variare il gioco centellinando le palle al suo opposto italo-argentino e puntando soprattutto su posto-4 e centrali. Ma è stata tutta l?Ata Domonet a fare quel che doveva fare, ovvero un gioco pulito senza sbavature e senza troppi errori. Puntando su una battuta precisa e non sempre sul ricettore avversario più debole (Barbi) ma anche sul libero Bonato quando ha evidenziato alcuni problemi di tenuta. Tanto è bastato per recuperare il gap finale del primo set e per condurre le danze nel secondo e terzo parziale.
Un derby, insomma, non bellissimo ma che ha saputo catalizzare l?attenzione di un PalaBocchi quasi completamente pieno. Un derby che ha tenuto l?Ata Domonet avanti nel conto totale degli scontri diretti stagionali (tre vittorie su tre fra Coppa Italia e campionato) e ristabilito la parità in classifica, con i due sestetti ora appaiati a quota 8 punti. Ed ora da questo derby entrambe dovranno ripartire, con le idee un po? più chiare su che cosa ancora bisognerà lavorare.

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