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Mazzon ce l'ha fatta: è eletto nel Consiglio nazionale Fipav

Pino Mazzon
Pino Mazzon

Pino Mazzon ce l'ha fatta. L'ormai ex presidente della Fipav del Trentino è da questo pomeriggio un consigliere nazionale della Fipav, la Federazione italiana pallavolo. Si tratta del primo dirigente trentino ad entrare nella “stanza dei bottoni” della Federpallavolo, dove sarà uno dei 7 consiglieri che fino a dopo i giochi olimpici di Rio de Janeiro 2016 dovranno cercare di migliorare il mondo pallavolistico del Belpaese. L'elezione di Pino Mazzon, per 19 anni presidente della Fipav del Trentino, è avvenuta quest'oggi a Bellaria dove per la sesta volta consecutiva il mandato di presidente è stato affidato a Carlo Magri, presidente nazionale dal 1995 nonché ex numero uno della Maxicono Parma. Mazzon è stato il quinto più votato fra i consiglieri, 9 presentatisi per 7 posti, gli esclusi sono stati Arena e Pasciari. Per l'ex dirigente della Pallavolo Levico un “bottino” di 12.327 voti espresse dalle diverse società pallavolistiche intervenute all'assemblea nazionale. Il nuovo Consiglio nazionale è così composto da Carlo Magri presidente federale, Pietro Cattaneo e Giuseppe Manfredi vice-presidenti, mentre i sette consiglieri eletti sono Luciano Cecchi, Francesco Apostoli, Adriano Bilato, Vasco Lolli, Beppino Mazzon, Agostino Pantani e Gianfranco Salmaso. Eletti anche Marco Paolini di Ancona come rappresentante dei tecnici, Cristina Parenzan di Vicenza come rappresentante delle atlete, Fabio Galli di Brescia come rappresentante degli atleti. Come presidente del Collegio dei revisori dei conti è stato eletto: Giancarlo Giorgetti di Varese.

PARLA MAZZON. Abbiamo raggiunto telefonicamente Pino Mazzon dopo la sua elezione a consigliere nazionale, per raccoglierne le prime impressioni. «Non sono una persona che si esalta facilmente – dice Mazzon – ma certo sono molto contento di come sia andata quest'oggi. Sono contento della fiducia che le società sportive hanno voluto darmi. Vedo questa avventura come una grande responsabilità, so che ci sarà moltissimo da fare e si tratta di una sfida molto stimolante. Ora vedremo quali saranno i ruoli ed i compiti che dovrò svolgere, a me piacerebbe continuare ad occuparmi del lavoro sul territorio e dell'area tecnica. Ma queste sono valutazioni che si faranno più avanti, intanto sono contento di poter lavorare con tanti dirigenti che conosco bene e che hanno una grande esperienza».

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