«Basta scuse e vizi»: Massimo Depedri sbotta
Giorni davvero difficili ed intensi in quel di Predazzo. La sconfitta interna con l'Edilmar Brenta, ennesima occasione sciupata dalla Trenta per far punti e riportarsi quanto meno a ridosso della zona salvezza, è stata la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso e che ha fatto definitivamente infuriare una dirigenza che fino ad oggi era stata brava a contenere un malcontento giustificato e compresibilissimo visto i risultati troppo altalenanti conseguiti dalla compagine di Roberto Deanesi nel girone d'andata. Il rischio dell'immediato ritorno in serie C, dopo aver acquistato i diritti di seire B2 in estate, è davvero concreto, alla luce dei soli 11 punti fino ad ora messi in cascina.
E allora, dopo lo sfogo dell'allenatore dalle colonne del quotidiano l'Adige di ieri ("qui nessuno sembra credere alla salvezza e questo atteggiamento ci spingerà a prendere provvedimenti anche clamorosi" aveva detto in sostanza Deanesi), stamattina tramite il sito internet della squadra è arrivata anche la conferma della società a tali dichiarazioni per bocca proprio del presidente Massimo Depedri.
«Pretendiamo che chiunque in questo momento intervenga per nome o per conto della Trenta volley - ha dichiarato tra i tanti argomenti trattati il numero 1 del sodalizio di Predazzo - ci creda fino all'ultimo a prescindere dal lavoro che debba svolgere. Abbiamo creato un movimento magico in pochi mesi, abbiamo creato un settore giovanile veramente invidiabile, abbiamo centinaia di persone che ci fermano per la strada per darci il loro sostegno. Bè ritengo che sia per noi un obbligo non mollare e dimostrare che abbiamo carattere e crediamo in questa salvezza».
«Basta scuse - ha proseguito Depedri - e basta giocatori viziati, la Trenta Volley vuole vedere i giocatori di cui è orgogliosa, quei giocatori che quest'estate ha tanto voluto e che spera di poter tanto volere anche la prossima estate. In settimana la società inizierà un processo di cambiamento e, se la situazione non cambierà, entro il 15 febbraio verranno inseriti 3 nuovi giocatori in rosa. Preferiamo che in palestra restino 8 giocatori, ma 8 leoni che hanno voglia di sbranare il pallone e gli avversari».
Tutto fin troppo chiaro per essere frainteso o lasciato ad interpretazioni personali. Giocatori e loro atteggiamento sul banco principale degli imputati, a differenza dei costumi comuni che solitamente vedono sempre l'allenatore come primo responsabile indiziato di tali situazioni. Probabilmente già dalla prossima partita con Gorizia, vedendo anche chi scenderà in campo e chi invece resterà in panchina o andrà ad occupare un posto direttamente in tribuna, si riuscirà a capire con maggiore chiarezza a chi dei dodici giocatori della rosa era rivolto tale appello. Resta da capire, invece, chi potrebbero essere i tre giocatori pronti eventualmente a subentrare in rosa. Uno, ipotizziamo noi a rigor di logica, potrebbe rispondere al nome del direttore sportivo Davide Gabrielli che questa stagione aveva già messo addosso scarpette e maglietta per sostituire in campo l'infortunato Valt nella partita interna con il Came Dosson. Più difficile invece individuare gli altri due, ma forse basterà saper pazientare ancora un paio di giorni per saperne di più...