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L'Itas Diatec sbrana Cuneo ed è in finale per la sesta volta

Poiché non è elegante scriverlo, nessun giornalista dopo la vittoria dell'Itas Diatec a Cuneo, giovedì sera, aveva messo nero su bianco una deduzione che tutta la sala stampa aveva condiviso e che la partita di ieri ha confermato in pieno: se la Bre Banca non era riuscita a far proprio quel match, disputato in casa, giocato per lunghi tratti mettendo in grave difficoltà un avversario apparso poco brillante in molte occasioni, come avrebbe potuto pochi giorni dopo espugnare il PalaTrento e riaprire una serie che l'1-0 iniziale assegnato a tavolino alla squadra di Stoytchev aveva già indirizzato su binari proibitivi? Le cose, infatti, ieri pomeriggio al PalaTrento si sono conformate a questo pensiero: l'Itas Diatec ha giocato ad alti regimi, eliminando molte delle sbavature che si erano viste a Cuneo, soprattutto in battuta e nella regia di Raphael, e ha tenuto sotto il tacco la squadra di Piazza per tre set su tre, lasciandole solo qualche barlume di speranza nel primo, combattuto punto a punto fino al secondo time out tecnico.
Quando l'arbitro Cipolla, lo stesso che con due decisioni sbagliate e due affrettati cartellini gialli aveva tolto dalle mani della squadra trentina il quarto set giocato in regular season a Modena lo scorso 12 gennaio, ha fischiato il via, il PalaTrento si è presentato con l'abito delle feste. Non con il tutto esaurito, giacché nella curva ospiti c'era un centinaio di posti liberi, ma comunque con 4000 persone pronte a godersi lo spettacolo.

Mitar Djuric contro il muro di Ngapeth e Kohut
Mitar Djuric contro il muro di Ngapeth e Kohut

Primo set: decidono le battute di Kaziyski
Roberto Piazza parte con Antonov opposto e Sokolov finto centrale, un assetto che terrà anche nel secondo parziale, ma non nel terzo. Stoytchev comincia il match con una rotazione anomala, avanzata (o arretrata) di tre posizioni rispetto a gara-2, ovvero con Raphael in posto-2. Ngapeth apre le danze con un fortunato ace sul nastro, che Juantorena rimane a guardare, per poi firmare l'attacco del contro break. Si capisce subito che Trento riesce a toccare molti più palloni di Cuneo e con grande precisione, solo così si può andare a segno in primo tempo nella fase break come fa Birarelli (4-2). Il primo strappo al punteggio lo dà il servizio di Kaziyski: ace su De Pandis, e ricostruzione affidata a Stokr che dalla seconda linea non perdona. La Bre Banca, reagisce immediatamente al pericoloso -3 con un ace di Grbic su Kaziyski, una palla avvelenata che va a cadere vicino alla riga dei tre metri e a quella laterale. Risponde Djuric con un servizio di pura violenza che De Pandis rimanda nel campo trentino, dove c'è Birarelli pronto a convertirlo in punto. Si affida ancora al servizio, la squadra ospite, per tornare sotto, ma sia Ngapeth sia Sokolov mandano i rispettivi siluri a rete o fuori dal campo. Nel frattempo Juantorena aveva sbagliato un attacco con muro a uno, un errore che, unito a quello di Kaziyski due rotazioni dopo, vale l'insperato (da Cuneo) 14-13, che si va prendere la parità con un muro di Ngapeth su Kaziyski. Colpito nel vivo, dopo il time out tecnico il capitano abbatte l'avversario quasi da solo con tre battute micidiali: la prima porta "solo" una ricostruzione di Stokr, cecchino degli attacchi break, le altre due abbattono prima Wijsmans e poi Della Lunga, entrato proprio per tamponare la falla. A questo punto il set è nelle mani dei giocatori trentini (19-15), che soffrono un po' quando il video-check regala a Cuneo l'ace del 22-19 (l'arbitro Cipolla aveva visto la palla di Sokolov lunga), rifacendosi con un ace di Juantorena e poi chiudendo con un gran muro a uno di Stokr su Wijsmans.
Le percentuali: Itas 55% attacco, 57% (14%) ricezione - Bre Banca 50% attacco, 30% (5%) ricezione

Secondo set: Cuneo molla subito, troppi errori
La frazione prende il via con due break point trentini, il primo dei quali propiziato da una spettacolare difesa di Colaci. Batte Stokr e conquista un altro break in attacco (perfetta la rigiocata di squadra), batte Kaziyski (altro siluro) e Stokr firma il 7-3. Sul 10-6 per l'Itas Diatec la Bre Banca ha già commesso la bellezza di 6 errori, più di metà del bottino dei campioni del mondo, tre dei quali in battuta. Bisogna attendere il 14-11 per annotare il primo break point ospite, grazie ad un ace di Sokolov su Kaziyski, ma l'opposto bulgaro, in odore di rientro a Trento la prossima stagione, sbaglia l'attacco che manda le due formazioni al time out tecnico sul 16-11. Un divario troppo ampio per poter essere annullato, soprattutto alla luce della diversa qualità di gioco espressa dalle due formazioni. Sul 17-12 Birarelli comincia a cucirsi addosso un pezzo del premio mvp, murando prima la pipe di Ngapeth, poi l'attacco di Sokolov (19-13). Prima del termine Kaziyski ha modo di firmare un altro ace, stavolta su Antonov. Questa è l'unica frazione che la Bre Banca gioca con Antonov opposto e Sokolov finto centrale.
Le percentuali: Itas 74% attacco, 71% (36%) ricezione - Bre Banca 54% attacco, 57% (39%) ricezione

Terzo set: l'Itas Diatec amministra il +6 iniziale
C'è ancora una frazione da giocare. Nessuno, a questo punto, crede che possano essere di più. A mettere subito in chiaro le cose, questa volta, è il turno in battuta di Raphael. Muro di Stokr su Sokolov, ace su Wijsmans, primo tempo di Birarelli e attacco di Juantorena per il 5-1 che mette subito al tappeto i piemontesi, i quali si trovano sotto 9-3 (attacco di Juantorena e muro di Djuric) prima di accennare una blanda reazione (ace di Sokolov su Kaziyski). Sul 12-6 Trento ha già messo da parte 8 break point, Cuneo, uno soltanto. Il 13-9 è l'unico ace realizzato da Kohut e l'unico incassato da Bari. L'ultimo colpo di reni degli ospiti prova a darlo Ngapeth, con un ace e una battuta che rende possibile il muro di Wijsmans su Juantorena (15-13), poi però i blu tirano il freno a mano: errore di Ngapeth in battuta (16-13), errore di Sokolov in battuta (18-15), errore di Ngapeth in attacco (22-18), errore di Ngapeth in battuta (23-19), errore di Wijsmans in attacco (24-19). Chiude un attacco di Kaziyski.
Per la Trentino Volley è la sesta finale nelle ultime sei stagioni, solo Treviso (due volte) e Modena ci erano riuscite in precedenza.
Le percentuali: Itas 67% attacco, 67% (57%) ricezione - Bre Banca 52% attacco, 50% (32%) ricezione

Autore
Andrea Cobbe
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