volley.sportrentino.it
SporTrentino.it
SuperLega

Itas Diatec, il tricolore arriva dopo il tie break

Casa, dolce casa. Il PalaTrento regala all'Itas Diatec il secondo dei tre scudetti conquistati nella sua storia e fa da festosa e colorata cornice ad una battaglia appassionante fra due grandi squadre. Non certo una partita eccelsa sul piano tecnico, come spesso avviene in questi casi, ma un match capace di tenere con il fiato sospeso cinquemila spettatori e di regalare un finale da libro «Cuore»: Giacomo Sintini, eroe per un giorno, eletto mvp e capace di guidare i suoi compagni al titolo italiano, quando poco più di un anno fa ancora lottava contro una malattia terribile. Chiamalo, se vuoi, destino, una parola, che avevamo usato non a caso nell'intervista che ci aveva concesso venerdì e che ieri è sembrato incidere più di altre variabili sull'andamento della partita.
Il primo piccolo colpo di scena ce lo regala il momento nel quale viene eseguito l'inno nazionale. Anche se pochi se ne accorgono in fondo alla fila dei giocatori piacentini si aggiunge uno strano individuo che indossa la maglia di Simon: è Frank Matano, una delle Iene, che rimane nel gruppo anche durante il saluto sotto rete. Poi si comincia.

Frank Matano canta l'inno accanto ai giocatori piacentini
Frank Matano canta l'inno accanto ai giocatori piacentini

Primo set: l'Itas suda freddo, poi reagisce con i servizi di Sintini e Juantorena
Dopo alcune schermaglie iniziali un bel muro di Simon su Kaziyski disegna subito il tipo di partita che dovranno giocare gli attaccanti trentini, quasi sempre costretti a vedersela con mani composte e molto minacciose. Più del muro, però, fa male la battuta biancorossa: De Cecco trova due ace consecutivi su Juantorena, che confermano le difficoltà in ricezione del cubano in questa serie (appena 45% le positive e 30% le perfette nella sua media sulle cinque partite), poi Papi si prende la soddisfazione di mettere a terra anche il punto del 5-9, che fa tremare la squadra trentina e i suoi tifosi. È già allarme rosso, ma il destino dà una prima mano alla squadra di casa: tre jump float radenti di Sintini portano un ace su Papi, uno smash di Birarelli e un attacco sull'antenna di Fei. In un lampo la parità è servita (9-9). Batti il ferro finché è caldo, dice un proverbio, che Juantorena mette in pratica con due splendidi servizi, capaci di portare un altro smash di Birarelli e un punto diretto su Zlatanov. È la benzina che il PalaTrento attendeva per accendersi e spingere verso il successo del primo parziale i giocatori di Stoytchev. Il break del 17-15 è per metà di Stokr (bella difesa) e per metà di Juantorena, che buca il muro a tre. Ma non è finita, Piacenza non ha intenzione di stare a guardare e reagisce con un doppio attacco di Fei e una bordata di Zlatanov, di quelle che in gara-4 avevano massacrato il muro trentino. Si viaggia in perfetta parità fino al 20-20, quando due jump float di Birarelli permettono a Djuric di murare Zlatanov (unico block del match per il greco) e a Kaziyski di chiudere la strada a Fei (22-20). Kaziyski, con due bordate in attacco firma i cambi palla numero 23 e 24, Simon spedisce in rete l'ultimo servizio, accompagnato da un boato.
Le percentuali: Itas 64% attacco, 58% (42%) ricezione - Copra 63% attacco, 43% (30%) ricezione

La curva Gislimberti addobbata a festa
La curva Gislimberti addobbata a festa

Secondo set: le battute di Piacenza come granate nel campo trentino
Perduto per un soffio il primo parziale, la Copra sa bene che non può concedere altro spazio all'avversario. Così si affida alla propria arma migliore, il servizio, che comincia a fare vittime già sul 2-2, quando lo esegue Zlatanov: ace su Kaziyski, poi invasione di Djuric e siamo 2-4. Dopo due cambi palla tocca a Simon prendere a pallate la ricezione trentina: attacco di Papi contro muro a tre, ace su Bari, altro ace su Bari, altro ace su Bari e siamo 3-9. Poi tocca addirittura allo stesso Papi conquistare un punto grazie ad una jump float che fa secco Kaziyski, mentre Holt preferisce punire ancora Andrea Bari (ace del 6-14). Il pomeriggio del libero marchigiano assume tinte fosche, Colaci viene chiamato una prima volta a sostituirlo anche in ricezione. Il set ormai è perduto, ma Birarelli prova almeno a mettere paura ai biancorossi con tre micidiali jump float del tutto indigeste a Marra: Kaziyski, due volte, e Stokr le valorizzano (10-15), ma il divario da colmare è troppo ampio. Terminata la scorta di ace, nel finale la Copra dà fondo alla riserva di muri per blindare il set, che termina con 7 ace a 2 per gli ospiti e 3 muri a 0. Un gran bel campanello di allarme.
Le percentuali: Itas 56% attacco, 48% (35%) ricezione - Copra 46% attacco, 47% (32%) ricezione

Alessandro Fei passa in lungolinea
Alessandro Fei passa in lungolinea

Terzo set: i due posti-4 trentini si caricano la squadra sulle spalle, tensione alle stelle sulle panchine
Ristabilita la parità, Piacenza vuole mettere a segno il colpo del ko e parte con un ace di Holt su Colaci, ancora in campo (e sarà così fino alla fine) al posto di Bari. Un'invasione di Zlatanov ristabilisce la parità (3-3), che un muraccio di Simon su Djuric rompe di lì a poco. Partita difficile quella del centrale greco, che a muro viaggia a vuoto e in attacco vede pochissimi palloni. Per fortuna dell'Itas gli attaccanti emiliani non sono spietati come in altre occasioni e dopo Zlatanov è Fei a commettere un errore in attacco. Al muro di Holt su Stokr risponde un ace di Juantorena su Marra. Break e contro-break tengono gli spettatori con il fiato sospeso, Kaziyski e Juantorena martellano come fabbri, dato che Stokr in questa frazione latita (25% in attacco). Sul 15-15 succede di tutto: Kaziyski spara fuori la palla del possibile 16-15, ma Holt commette una evidente invasione che l'arbitro Castagna giudica ininfluente. Stoytchev e Cottarelli, direttore generale di Piacenza, non se le mandano a dire e il direttore di gara li espelle entrambi. Non trattandosi di giocatori il punteggio non cambia, ma il tecnico bulgaro deve accomodarsi (si fa per dire, visto che si muove come un forsennato avanti e indietro) in tribuna. L'episodio dà la scossa alla squadra di casa, un po' come era successo nel secondo set di gara-2 a Piacenza, quando il rosso era toccato a Delmati. Kaziyski è eroico in questo set e firma gli attacchi break del 17-16 e del 20-18. Sul 22-20 Serniotti inserisce finalmente Burgsthaler per Djuric e Teo va subito a segno con un imperioso block su Papi. Chiudono un cambio palla di Juantorena e un geniale muro di Birarelli su Holt al centro.
Le percentuali: Itas 45% attacco, 60% (33%) ricezione - Copra 35% attacco, 57% (35%) ricezione

Stokr ha la meglio sul muro di Holt e Fei
Stokr ha la meglio sul muro di Holt e Fei

Quarto set: Piacenza parte a razzo e finisce a razzo
Nel gioco delle alternanze ora toccherebbe alla Copra fare la voice grossa. E la fa. Stoytchev torna in panchina, batte Holt: errore di Kaziyski in attacco, ace su Colaci, muro di Simon su Birarelli, attacco di Zlatanov. Papi raccoglie un altro ace sulle braccia di Colaci e sul 5-10 la situazione sembra già compromessa per l'Itas Diatec. Al secondo time out tecnico si va sul 10-16, quando è già entrato Burgsthaler per Djuric, questa volta in via definitiva. Appena messo piede in campo mette a terra un primo tempo, poi va in battuta e con la sua jump float mette le basi per un attacco del redivivo Stokr, un errore di Papi e un muro di Sintini su Fei (14-16). La frazione è ufficialmente riaperta. Fei prova a richiuderla con un muro su Stokr (15-19), ma una schiacciata di Birarelli su una palla vagante e un ace dello stesso centrale marchigiano sul neo entrato Maruotti riaccendono il PalaTrento (19-20). Mancherebbe ancora un break point per concludere la rimonta, invece dopo l'errore al servizio del numero 3, Zlatanov si carica la squadra sulle spalle e fa poltiglia della ricezione trentina: attacco maldestro di Juantorena da seconda linea, attacco out di Kaziyski, ace su Kaziyski, ace su Colaci e sipario chiuso sul 19-25.
Le percentuali: Itas 31% attacco, 42% (17%) ricezione - Copra 36% attacco, 50% (40%) ricezione

Juantorena mette il turbo nel tie break
Juantorena mette il turbo nel tie break

Quinto set: frazione per cuori forti, Juantorena finalmente in cattedra
Come quattro anni fa la sfida infinita fra Trento e Piacenza si decide dunque al tie break. Già per due volte il quinto set è costato il titolo ai campioni del mondo, nel 2009 contro la Copra e nel 2012 contro la Lube. In cinquemila, sugli spalti, vogliono fortissimamente che stavolta vada in un altro modo. E l'avvio è entusiasmante. Dopo il cambio palla di Kaziyski, Birarelli manda mine anti-uomo dall'altra parte della rete con la battuta: attacco di Kaziyski, muro di Burgsthaler su Zlatanov ed ace su Marra (4-0). Dopo il cambio palla di Stokr, Burghy si prende la soddisfazione di murare anche Simon (6-1), ma poi Stokr va in aceto, sbagliando il servizio, l'attacco successivo e anche quello del pareggio 6-6. Prima e dopo Fei fa il fenomeno in battuta (due ace) e in attacco, trascinando i suoi ad un sorpasso che gela il palazzetto e riapre tutto. Piacenza va al cambio di campo in vantaggio, ma sull'8-8 torna in scena Burgsthaler con due servizi terribili, che prima mandano De Cecco ad attaccare out senza muro davanti (incredibile errore), poi permettono a Juantorena di scaricare a terra con inaudita violenza il pallone del 10-8, che sa di liberazione. Non è finita, per niente. Holt mura Juantorena andando a prenderlo vicino all'asta (al centro c'è provvisoriamente Tencati al posto di Papi) e poi Fei mura la pipe di Kaziyski firmando il controsorpasso (11-12). A questo punto è tutta adrenalina, la tecnica non conta più nulla. Irrompe sulla scena Juantorena e sono dolori per gli emiliani: cambio palla del cubano, che va a servire e manda tre staffilate verso la seconda linea piacentina. Due attacchi di Stokr, uno toccato dal muro, e un errore di Papi chiudono una contesa estenuante ed avviano la festa gialloblù. Campioni d'Italia, per la terza volta! Un successo conquistato con Sintini, Burgsthaler e Colaci in campo.
Le percentuali: Itas 44% attacco, 33% (17%) ricezione - Copra 19% attacco, 45% (9%) ricezione

E alla fine tutti sul podio
E alla fine tutti sul podio

ITAS DIATEC TRENTINO - COPRA ELIOR PIACENZA 3-2
(25-23, 21-25, 25-22, 19-25, 15-12) tot. 105-107

ITAS DIATEC TRENTINO: Sintini 2 (0a+1m+1b), Juantorena 12 (10a+0m+2b), Birarelli 13 (8a+2m+3b), Stokr 17 (17a+0m+0b), Kaziyski 17 (16a+1m+0b), Djuric 8 (6a+1m+1b), Bari (L1) 0, Colaci (L2) 0, Lanza 1 (1a+0m+0b), Chrtiansky 0, Burgsthaler 4 (1a+3m+0b), Uchikov 0; n.e. Giannelli. All. Radostin Stoytchev
COPRA ELIOR PIACENZA: De Cecco 4 (1a+1m+2b), Papi 10 (7a+1m+2b), Holt 12 (6a+3m+3b), Fei 19 (13a+4m+2b), Zlatanov 18 (13a+2m+3b), Simon 19 (11a+5m+3b), Marra (L1) 0, Tencati 1 (1a+0m+0b), Maruotti 0, Vettori 0; n.e. Corvetta, Ogurcak e Latelli (L2). All. Luca Monti

PARZIALI: 25-23, 21-25, 25-22, 19-25, 15-12; tot. 105-107
ARBITRI: Castagna di Bari e Cesare di Roma
DURATA SET: 29', 28', 33', 29', 20'; tot. 2h19'
NOTE: Spettatori 4.360, incasso euro 61.247, mvp Sintini; espulsi Stoytchev e Cottarelli nel terzo set
PUNTI: Itas 59 att, 8 muro, 7 batt - Copra 52 att, 16 muro, 15 batt
ERRORI: Itas 9 azione, 15 batt - Copra 12 azione, 19 batt
PERCENTUALI: Itas 48% attacco, 47% ricez. pos., 30% ricez. perf. - Copra 43% attacco, 49% ricez. pos., 30% ricez. perf.

Autore
Andrea Cobbe
© www.sportrentino.it - strumenti per i siti sportivi - pagina creata in 0,5 sec.

Classifica

Notizie

Foto e Video