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SuperLega

Itas Diatec col cuore, si va a gara-3

L?Itas Diatec riesce ad avere la meglio sulla Cimone Modena dopo cinque set e nello stesso tempo riesce nella piccola impresa di portare il proprio quarto di finale a gara-3. È stata una partita stranissima quella vista ieri pomeriggio al PalaTrento, poiché se c?è stata una formazione che a più riprese ha dato l?impressione di potersi mangiare l?altra questa è stata senza dubbio Modena. Capace di giocare con una velocità impressionante, grazie agli assist ultraspinti di Ricardo, i canarini hanno vinto alla grande il secondo set, hanno controllato il terzo, ma poi, sul più bello, non hanno saputo rimediare all?improvvisa assenza di Giani e hanno lasciato strada ai padroni di casa, che si sono imposti in un tie break rocambolesco.
Si parte con i sestetti base, da una parte e dall?altra. Il che significa il rientro in squadra a pieno regime di Leonardo Morsut. Il primo acuto è dell?Itas, che nel turno in battuta di Kooistra vola dal 3-4 al 6-4 (muro di savani, attacco di Nascimento e ace). Il vantaggio aumenta man mano che passa il tempo (errore di Mastrangelo, muro di Heller su Giani i due break point) e Modena trova il secondo break point solo sul 16-14. Trento controlla agevolmente fino alla fine, quando un errore di Morsut crea un po? di apprensione, ma poi l?errore di Mastrangelo al servizio chiude i giochi.
Tutto cambia nella seconda frazione. Sartoretti e Mastrangelo decidono di cambiare ritmo al match e lo fanno a modo loro. Due brutti primi tempi di Kooistra portano un muro e un attacco di Sartoretti, che poi coglie l?ace (2-5). Ogni turno al servizio di Modena porta break point: uno quello di Rak (attacco di Giani), due quello di Ricardo (muro di Mastrangelo, errore di Savani), tre quello di Giani (doppio muro di Mastrangelo, attacco di Murek), uno quello di Sartoretti (ace in zona di conflitto), tre quello di Rak (muro di Giani, ace, muro di Mastrangelo). Trento non c?è, abbandonata dai giocatori di palla alta e dalla ricezione, il set finisce prestissimo.
Nel terzo è ancora la Cimone a partire fortissimo, grazie alle battute dello scatenato Murek, che portano un muro di Rak, un attacco di Sartoretti e un errore di Nascimento (3-7). Poi l?Itas si rimbocca le maniche e comincia a tessere la sua tela, trovando la parità con un ace di Savani, un errore di Murek e un attacco di Kooistra su ricezione lunga (11-11). Purtroppo Trento non riesce a tenersi agganciato all?avversario, che ha in Sartoretti il suo terminale principale, anche perché continua l?astinenza di Nascimento. Sul 15-19 la frazione sembra chiusa, invece, l?Itas blinda il cambio palla e strappa due break point, uno grazie al muro di Meoni su Sartoretti (17-19), l?altro grazie al muro di Heller su Felipe (22-23), entrato al posto di Giani, dolorante ad una coscia. Sul 23-24 Savani ha la palla dell?aggancio, ma Mastrangelo lo mura chiudendo la frazione.
Qualificazione compromessa? Sembra di sì, ma non è così. Nel quarto set Modena commette l?errore di partire a bassi regimi e Trento la punisce con due fortunati ace sul nastro di Heller (3-0), Poi Morsut tira la battuta e Nascimento si sveglia dal torpore con due attacchi break vincenti (8-2). Velasco toglie lo spento Felipe per far posto a Kromm, ma senza Giani la Cimone sembra nel panico. Un bel turno in battuta del solito Sartoretti riporta sotto gli emiliani (13-10), ma le staffilate di Kooistra dai nove metri gli rispondono per le rime (muro di Heller e ace). La situazione rimane sotto il controllo dell?Itas Diatec fino alla fine, quando Savani scaglia a terra la palla del 25-22, mandano la contesa al tie break.
Il quinto set inizia malissimo per i padroni di casa, che stanno a guardare i numeri di Sartoretti (muro, attacco, attacco). La frazione è tutta in salita (1-4), ma sul 4-6 arriva il muro di Heller sull?opposto perugino che toglie sicurezza agli emiliani (5-6). Il pareggio viene da un ace di Nascimento su Pippi (7-7). Dopo un cambio palla di Mastrangelo, Murek attacca di forza la palla del possibile 7-9, ma Heller lo mura: la palla schizza vicinissima alla riga laterale e l?arbitro la dà per buona. Modena non ci sta ed inizia a protestare vivacemente, ma Felipe (in panchina) esagera e si becca il cartellino giallo, nonostante il tentativo di placcaggio di Velasco. Il tabellone segna così un incredibile 9-8. Modena fa e disfa (3 battute sbagliate di fila) e sul 13-12 Kromm sbaglia uno degli attacchi più importanti del match. Sul 14-12 Meoni investe su Savani e lui lo ripaga. Il palazzetto esplode. Si va a gara-3.

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