Blue City fuori a testa alta. Mantova vince 3-2
Sì Blue City, la vera Blue City e non la sua brutta copia di gara-1, esci davvero a testa alta.
Dopo una battaglia lunga cinque set i biancoblù devono arrendersi al Burro Virgilio Mantova per appena due palloni, quando la sfida di spareggio sembrava più che possibile. Invece nel primo turno playoff per la A2 avanti due set a uno Rizzo e soci sembravano padroni del campo, ma mai sottovalutare un sestetto di vecchie volpi abituate alla serie A come quello lombardo.
In un PalaBocchi stracolmo ha fatto tutto quello che doveva fare per vincere la Blue City, ha messo alle corde la ricezione ospite con la battuta e, con i centrali Paoli e Lorenzi modello “fermiamo tutto” (12 block in due!), ha sfoggiato un muro impenetrabile. Anche Mazzonelli & Co. hanno spinto in battuta, puntando su velenose flot alte su Divan, con i biancoblù che hanno pagato soprattutto un calo in attacco della palla alta nel quarto set.
Coach Giuliani manda in campo Paoli (dolorante alla schiena) e Lorenzi centrali, Daniele alzatore e Rizzo opposto, Moro e Follador posto-4 con Divan libero. E Blue City subito avanti (Moro fa 14-9), in cospicuo vantaggio tutto il set. Ma sul 24-17 la Blue City si blocca e Mantova, incredibilmente, impatta (24-24), finché ai vantaggi Rizzo e l’errore di Frosini consegnano il parziale ai biancoblù. Secondo set in equilibrio sino al 16-16, quando Rinelli al servizio scava il solco decisivo (16-20). E il conto set torna in parità. Rizzo è infermabile anche nel terzo parziale (13-9), Moro in battuta fa danni e Follador splende (16-9 e 21-15). Il set è un monologo della Blue City, brava in battuta e con i due “animali” Paoli e Lorenzi a muro.
Nel quarto set però Mantova si tiene sempre leggermente avanti (7-10, 12-16 e 15-20), complice una Blue City in difficoltà in attacco su palla alta. Giuliani inserisce Götsch per Rizzo (17-23), ma Tognazzoni e Saviotti chiudono. Il decisivo tie-break vede Mantova sprintare (2-5), ma Lorenzi impatta (8-8). Frosini picchia (9-12) ma Paoli mura (settimo block del 13-13), finché un contestatissimo attacco out di Rizzo e il muro di Tognazzoni promuovono Mantova.
Si chiude così in casa Blue City una stagione esaltante. La prima in B1 nella storia della giovane società trentina. Neopromossa, la Blue City ha vissuto tutta la stagione sempre oscillando nelle prime tre posizioni della classifica chiudendo la regular season al terzo posto con 50 punti, dietro a Cavriago (59) e Oderzo (53). In 26 partite ben 17 vittorie e 9 sconfitte, la Blue City è stata la squadra del girone B che il maggior numero di volte ha vinto con il netto risultato di 3-0 (ben 11 volte). Quattro sono state le vittorie per 3-1 e due i tie-break portati a casa. Ben 57 set vinti in una stagione ed appena 35 quelli persi (squadra del girone che ne ha persi di meno a pari merito con Cavriago), in attacco trentini capaci di metter a segno 2117 punti in 26 partite. Appena, invece, 1995 i punti subiti dalla Blue City in questa stagione, punteggio più basso di tutto il girone B della B1, unica squadra ad “incassare” meno di 2000 punti. La pagina di oggi si chiude, ma solo per aprire domani un nuovo e ancor più esaltante capitolo della “vita in Blue”.