Grande festa a Macerata, senza dimenticare Golas

La prima stagione in Serie A1 era datata 1995-1996. La Lube era appena approdata al massimo campionato, schierando una ottima squadra, con la stella russa Yuri Cherednik come bomber. L’attesa scudetto è dunque durata dieci anni. E ieri sera, di fronte agli 11mila di Pesaro, la festa è esplosa, continuando per tutta la notte.
Il pullman della squadra è infatti rientrato a Macerata, dove alle porte della città è stato seguito fino in piazza da oltre 300 auto a clacson spiegati. La squadra è salita sul palco in piazza, osannata da una folla stile concerto rock, con migliaia di persone festanti. Poi via, verso Treia, luogo dove è nata la Lube Cucine (sigla coniata dai nomi di Luciano Sileoni e dall’altro ex proprietario, Benito Raponi). E anche lì, tripudio di folla. Il coproprietario della Lube, nonché presidente onorario del club, Luciano Sileoni, prometteva da anni in caso di scudetto un gigantesco banchetto aperto a tutta la città di Treia. Ieri ha rilanciato di nuovo il suo fantaprogetto culinario-pallavolistico. “Un banchetto fuori dalle mura di Treia? Ora dovremo trovare il cavallo di Treia, Achille e tutti gli altri” scherzava oggi il coach campione d’Italia Fefè De Giorgi ai microfono di LatteMiele, ospite speciale della striscia quotidiana di volley, “Fuori Banda”.
Fra tanta gioia, anche un momento di commozione e uno di solidarietà. La commozione per il campione che non c’era. Arkadiusz Golas, il centrale polacco che la Lube aveva scelto per questa fantastica stagione, scomparso in un incidente stradale il 16 settembre mentre si recava dalla Polonia a Macerata per la prima volta. Doveva esserci anche la sua maglia sul podio, ma l’ultima disponibile era stata spedita alla famiglia del giocatore scomparso, a cui molti ieri hanno dedicato il successo. Questa mattina il sito del club marchigiano gli tributava un bell’omaggio, dedicandogli lo scudetto. La solidarietà invece per la Lega del Filo d’Oro di Osimo, la città che ha ospitato, insieme ad Ancona e Pesaro, la lunga corsa della Lube Banca Marche Macerata verso il titolo. Detratte le spese, l’intero maxiincasso di ieri è stato donato all’associazione marchigiana.