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Riccardo Michieletto, il ritorno

Riccardo Michieletto è il nuovo team manager dell’Itas Diatec Trentino. L’ex bandiera di Mezzolombardo in B1 e in A2 prende il posto di Luca Berti e si prepara a vivere la sua prima stagione in questo ruolo per lui nuovo. Il suo incarico è stato presentato ieri pomeriggio all’Hotel Sporting, un’occasione per fare un bilancio di questo volleymercato che ha portato tanti volti nuovi e anche qualche dolorosa partenza in casa gialloblù.
«Riccardo per noi è un piacevole ritorno – ha commentato Diego Mosnaperché è una persona seria, entusiasta, che ci conosce bene e si è da poco laureata in ingegneria. Per questo spero riesca a portare un certo ordine che l’anno scorso è mancato».
A quale tipo di “ordine” faccia riferimento il presidente lo chiarisce Beppe Cormio, che spiega: «L’anno scorso le nostre squadre giovanili sono state gestite come compartimenti stagni, mentre servono una programmazione e una omogeneità nelle metodologie di lavoro che Riccardo dovrà portare».
Lui, il nuovo team manager, appare soddisfatto. «Per me è un onore e un onore lavorare per questa società che è senza dubbio fra le più organizzate d’Italia. L’ho vista nascere e crescere quando la testa era a Mezzolombardo per cui la sento un po’ mia. Mi rimboccherò le maniche e farò del mio meglio».
Poi arriva il momento di tracciare un primo bilancio di questo mercato. «È stata un’estate frizzante – racconta Diego Mosnainiziata con due partenze dolorose ed inevitabili, quella di Millar e di Morsut, un giocatore che sul piano morale lascia un grande vuoto e la cui scelta di vita gli fa onore. Poi si è aperta la possibilità di riportare Stefan Hübner in campo e a quel punto abbiamo deciso di sacrificare un giocatore che aveva chiesto di poter vestire i panni di titolare e di guadagnare di più (Kooistra). Infine abbiamo cercato di fare il possibile per tenere Savani a Trento, ma lui ha rifiutato la nostra offerta e ha fatto di tutto per andare a Roma scombinando i nostri piani che si basavano sul suo apporto. Abbiamo intascato una buona contropartita, ma ci siamo senza dubbio indeboliti. Ora, comunque, il nostro gioiello Dore Della Lunga è pronto per giocare una stagione da titolare e crescere ancora».
L’obiettivo rimangono i playoff e la Coppa Italia. Come un anno fa.
Ci sono garanzie sulla tenuta fisica di Hübner? abbiamo chiesto. «Sì, perché il nostro staff medico lo ha seguito per tutto l’inverno e la primavera e perché lui stesso ci dice che si sente pienamente recuperato».
Poi si parla dei giovani. «Abbiamo deciso di portare in prima squadra De Paola perché gli schiacciatori sono quattro e quindi può lavorare senza grosse pressioni, cosa che invece con l’opposto e il regista non avviene. In quanto a Sbrolla lo abbiamo prestato ad una società seria di B1 come Mantova allenata dal vice di Lorenzetti (Tubertini) anche se avremmo voluto tenerlo a Trento per poterlo schierare nella nostra under-20: si era fatto vivo il Blue City, ma poi sono spariti nel nulla. Sto ancora aspettando una loro chiamata», chiosa con una vena sarcastica Cormio.
Poi una nota curiosa. «Siamo riusciti a tesserare Nemec come giocatore comunitario, è una battaglia vinta».
Per il secondo opposto è questione di giorni. «La prossima settimana comunicheremo il suo nome, certo non è facile convincere un giocatore a fare il vice di André, visto che il brasiliano non salta mai una partita».
La squadra comincerà a lavorare l’1 agosto, data nella quale risponderanno presente Meoni, Mescoli, Gallotta, Della Lunga, De Paola, Nemec e Bari. Ad essi si aggiungeranno i vari Leonardi, Gottardi, i gemelli Ingrosso, Segnalini, Andreatta e Cecato.

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