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Metallsider BlueCity: volti nuovi e un quasi addio

Quattro volti nuovi per far diventare sempre più grande la Blue City. Sì, quattro, perché oltre ai tre nuovi giocatori Andrea Bosi, Alberto Peruzzo e Nicola Campagnaro la Blue City avrà un nuovo compagno di viaggio. Ovvero Metallsider, nuovo co-main sponsor che ribattezzerà così la squadra "Metallsider Blue City". Una squadra che, però, rischia seriamente di perdere Rizzo.
"Abbiamo deciso di sostenere la Blue City - spiega Mauro Delladio, uno dei titolari della Metallsider azienda leader nel settore del metallo - perché abbiamo sempre visto questa società come un esempio di serietà e di grande lavoro".
Ma quella di ieri è stata la giornata dei tre volti nuovi che, di fatto, vanno a chiudere la rosa della Metallsider Blue City. Bosi, 30enne modenese, è uno schiacciatore di grande esperienza (A2 con Formigine e tanti anni in B1), molto completo nei fondamentali di seconda linea. A lui il compito di “bilanciare” la squadra, sostituendo il partente Mirko Follador. Bosi si avvicina così nuovamente a casa dopo la positiva esperienza di Lamezia Terme, con sul groppone due diverse promozioni dalla B1 in A2 a Formigine prima ed a Genova poi.
Esperienza che non manca nemmeno ad Alberto Peruzzo, centrale ben noto in regione per la stagione disputata a Bolzano con il Südtirol in A2. Ma per il centrale di Montebelluna, cresciuto nelle giovanili della Sisley Treviso, anche ottimi ricordi lasciati nelle piazze di Loreto, Santa Croce e Isernia, sempre in A2.
Mentre Nicola Campagnaro è, invece, il centrale del futuro. Appena 23 anni, l’ex orogranata ha mezzi fisici e tecnici impressionanti, soprattutto se pensa che ha ancora ampi margini di miglioramento. Un centrale dalle grandi doti e dal futuro assicurato. "La Blue City ci ha dato una grande occasione - affermano in coro - ovvero costruire un progetto che duri nel medio/lungo periodo e che permetta alla squadra di replicare i buoni risultati della scorsa stagione".
Giocatori che vengono da esperienze di alto livello, per confermare la solida società del capoluogo trentino nel gotha della B1 italiana.
"Noi siamo una piccola società di volontari molto appassionati di questo sport - afferma il presidente Daniele Sontacchi -. Questi tre giocatori sono tutti elementi fondamentali per la stagione che andremo ad affrontare". Una stagione nella quale replicare l’ottimo terzo posto della passata stagione raggiunto da matricola, per giocarsi nuovamente la promozione in A2 ai playoff.
Ma la tegola di questi ultimi giorni è la richiesta dell’opposto Gianmaria Rizzo di scendere in B2, per giocare con la Trenta Volley che l’ha contattato (senza passare per la società). "Con Rizzo abbiamo rinnovato ancora a giugno, con lui che ci ha dato il suo ok a restare ed un ingaggio più elevato - conferma il ds biancoblù Paolo Bernardi - questa è stata una cosa che ci ha spiazzato, venuta fuori all’improvviso dieci giorni fa. Ad oggi per noi comunque Rizzo resta un nostro giocatore, per noi è un capitolo aperto e vedremo che fare nei prossimi giorni confidando anche nel buon senso e nella correttezza di altre società". Qualche contatto la società di Spini di Gardolo l’ha subito intavolato, ma a questo punto sul mercato opposti di alto livello non ce ne sono. Un bello scherzetto capitato fra capo e collo, che riapre così la campagna acquisti del sestetto biancoblù, cui finora manca soltanto da trovare una quarta banda. Diversi contatti sono già ben avviati, nella speranza che si possa concludere nel giro di pochi giorni.
"A parte questo capitolo opposto - conclude coach Michele Marconi - sono soddisfatto della rosa che la società ha allestito. Penso abbiamo tutte le carte in regola per cominciare il nostro progetto a medio/lungo termine, partendo dalla creazione di un gruppo giovane e voglioso di emergere".
Il 28 agosto è il giorno fissato per la ripresa dell’attività, anche se per alcuni lavori cui sarà sottoposto il PalaBocchi di via Santa Croce la prima settimana di allenamento si svolgerà in un altro impianto della città. "Noi non facciamo proclami - chiude il ds Paolo Bernardi - vogliamo concentrarci solamente su quello che facciamo in palestra, sul nostro lavoro. Penso che l’età media della squadra dimostri la nostra volontà di guardare al futuro, anche se siamo consci che la prossima sarà una stagione molto complicata. Nella quale Forlì potrebbe fare corsa da sola e ci sono altre grandi squadre come Bologna o l’Anaune".

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