Il Città di Rovereto va ko ma può festeggiare la salvezza
Mancava solo la matematica conferma della salvezza ed ora è arrivata anche quella. Il Città di Rovereto è salvo ed anche nella prossima stagione potrà continuare il suo cammino nei campionati nazionali, intrapreso qualche annetto fa quando vinse la C guidata in panchina da Fabio Bonafede. Un traguardo raggiunto nonostante la brutta sconfitta, in tre set, di questa sera giunta per mano della Carinatese. La giornata delle squadre trentine si chiuderà domenica pomeriggio, quando l'Argentario riceverà a domicilio il Talmassons per uno “spareggio” per il secondo posto.
B-COM ARGENTARIO – CDA TALMASSONS UDINE
Domenica, ore 18, a Trento (PalaBocchi, via Santa Croce)
Scontro fra seconda (l'Argentario) e terza (Talmassons) della classe. Con le trentine già certe della qualificazione ai playoff e le friulane quasi, staccate di due soli punti dalla B-Com, questo scontro diretto sarà verosimilmente una partita chiave per determinare chi andrà agli spareggi promozione da seconda o da terza. Cosa che agevolerà soprattutto per il discorso di poter giocare in casa eventuali “belle”.
EZZELINA CARINATESE – CITTA' DI ROVERETO 3-0
PARZIALI: 25-16, 25-17, 25-22
Dunque, su questa partita in terra trevigiana meglio stendere un paio di veli. Però a far sorridere le lagarine ci hanno pensato la Sangiorgina e Chions: vincendo 3-1 contro l'Occhiobello Rovigo e Monfalcone, infatti, hanno di fatto garantito la salvezza matematica alle lagarine di coach Renato Zucchelli. Una salvezza che era in tasca ormai da qualche settimana, ma alla quale serviva il timbro dell'aritmetica. A due giornate dal termine del campionato le lagarine hanno 7 punti di vantaggio su un “gruppone” di ben quattro squadre (Spes Belluno, Occhiobello Rovigo, Villorba e Monfalcone) che occupano dalla nona alla dodicesima posizione. Ed è ben vero che due di queste, Belluno e Villorba, giocheranno solo domenica, ma è altrettanto vero che le altre due che hanno giocato stasera hanno perso (come detto contro Sangiorgina e Chions) e quindi non possono, con 7 punti di ritardo, recuperare le lagarine che hanno quindi matematicamente quattro squadre alle loro spalle. Sospirone di sollievo, quindi, grazie ai risultati dagli altri campi. Anche perché sul proprio campo questa sera Berasi e compagne hanno sciorinato una brutta prestazione.
Sempre ad inseguire per due set, primo e secondo, e quando poi nel terzo le lagarine sono riuscite a reagire hanno beccato nel finale la rimonta delle padrone di casa. Chiariamoci, la Carinatese è una buonissima squadra, è quarta in classifica ora a soli 4 punti dal Talmassons e se domenica l'Argentario battesse le friulane allora le trevigiane potrebbero pensare a provare la clamorosa rimonta playoff. Ma contro una così buona squadra il Città di Rovereto non è riuscito a far vedere il proprio volto migliore, in questa stagione così piena di alti e bassi. Grandi difficoltà in attacco per la squadra di Zucchelli, a muro l'impietoso confronto dice 12 block delle venete contro i 2 delle lagarine, solamente nel terzo set si è vista un po' di partita. Best scorer, alla fine, è Penasa con 11 punti ma anche lei ha faticato come tutte, con le “polveri bagnate” in attacco per le uscite principali su palla alta Filippi e Fusani.
LA CRONACA DELLA GARA
Zucchelli conferma in campo il sestetto con Berasi in regia, Filippi opposto, Fusani e Bottini schiacciatrici, Penasa e Ruele centrali con Moschini libero. La Carinatese parte forte (8-4), la ricezione lagarina fatica ma nonostante non alte percentuali in seconda linea e ben 9 muri delle padrone di casa si attacca sui livelli più alti di quelli che si raggiungeranno poi nei successivi parziali (16-11). Il set è in mano alle venete (21-15), che chiudono senza patemi. Nel secondo parziale Zucchelli cambia, dentro Bassani per Bottini e Ragaini (buono il suo ingresso, 7 punti con il 67% in attacco ed un ace) per Ruele ma il canovaccio della gara non cambia. Le trevigiane prendono subito un buon margine (8-4), che poi incrementeranno nel corso del set (16-10 e 21-15), andando a chiudere d'autorità. Nel terzo set dentro Lisandri opposto per Filippi, le venete calano l'efficacia in ricezione e attacco mentre il Città di Rovereto prova una reazione d'orgoglio (5-8). Le lagarine cambiano passo, riescono a sbagliare meno e ad essere più incisive (12-16). Nel finale il margine delle trentine (19-21) viene prima dimezzato e quindi annullato: la Carinatese piazza il sorpasso vincendo il set 25-22 e chiudendo i giochi.
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