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La Metallsider sfiora il colpaccio con Forlì

Un colpaccio che, scambio dopo scambio, sembrava diventare sempre più possibile. Ma, alla fine, scivolato via lasciando una sconfitta di quelle da accettare a testa alta. La Metallsider Blue City tiene testa per tre set e mezzo alla corazzata Forlì, una A2 "prestata" alla B1, l’unica squadra che potrebbe ammazzare il campionato. In una partita con troppi errori, decisa solo nel finale di quarto set.
L'ex Mezzolombardo Alex Batte opposto, Spescha in banda, Loglisci e Bernabè al centro, Carletti e Guemart alzatori. Tutta gente, insomma, che in A2 giocherebbe titolare e che ora si ritrovano in B1 per riportare Forlì ad altii livelli. In Romagna raccontano che alcuni giocatori hanno fatto una scommessa, ovvero che non avrebbero perso più di dieci set in tutto il campionato. Ma il primo è già andato, per merito di una Metallsider che ha costretto Forlì ad osare. Ed osare, molto spesso, fa rima con sbagliare. Qualche errore di troppo in una gara piacevole, a volte un po’ troppo nervosa tanto che alla (prima) protesta trentina è volato un cartellino giallo a Matteo Daldello, sul 7-8 nel quarto set. Se ha tenuto bene testa in ricezione e attacco, questa Metallsider ha peccato soltanto a muro con quattro block contro gli undici di Forlì. Una ricezione che si è tenuta su livelli altissimi, merito delle belle prove di capitan Bosi (68 per cento di positività) e Matteo Daldello (61 per cento). Importante è stato per i biancoblù avere a disposizione il suo braccio armato Moro, in dubbio a causa di un problema alla schiena, che se ha sofferto in ricezione in attacco ha chiuso con un positivo 44 per cento. Questa Metallsider può mangiarsi le mani per l’occasione sciupata sul finire di secondo set, quando sul 24 pari solo due errori dei padroni di casa hanno consegnato il parziale a Batte e soci. Ad un Forlì apparso non imbattibile, ma che quando doveva alzare il ritmo non si faceva pregare.
LA PARTITA - Coach Marconi manda in campo Nicola Daldello alzatore con Savio opposto, Moro e Bosi schiacciatori, Campagnaro e Peruzzo centrali con Matteo Daldello libero. I primi scambi sono equilibrati (11-11), Forlì deve rinunciare quasi subito a Spescha sostituito (molto bene) da Mengozzi, causa risentimento muscolare. Il cambio palla biancoblù viaggia regolare (16-14), Loglisci spara out e Peruzzo no: 20-18. Sul 21-18, però, un turno al servizio di Batte permette a Forlì di incamerare un parziale di 0-6 (da 21-18 a 21-24), con l'opposto italo-cubano che poi mette a terra il set point. Ancora un turno al servizio di Batte apre il secondo parziale (9-14), con la Metallsider che fatica. Almeno fino a quando non sale in cattedra Peruzzo, devastante in attacco dove ha chiuso col 60 per cento, che prima trova l’ace che accorcia le distanze (13-14) e poi infila tre primi tempi di fila che mettono la freccia ai biancoblù (21-19). Ancora Peruzzo (24-23) a cui risponde Batte (24-24), prima che l’errore al servizio di Bosi e l’attacco out di Moro infiocchettino un bel parziale in regalo ai romagnoli. Gara finita? Macché. La Metallsider torna in campo carica e scappa via (12-7), il cambio palla è regolare, Forlì sbaglia troppo e in battuta i trentini fanno male (ace Campagnaro 16-10). Il set resta sempre in mani trentine (20-15), che riaprono la gara. L’inizio di quarto set è punto su punto (10-11), Mengozzi fa 13-16 ed i biancoblù, all’improvviso, s’inceppano. L’ennesimo, buon, turno al servizio di Batte mette la parola fine all’incontro (15-21) lasciando Forlì a festeggiare e la Metallsider uscire a testa alta.

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