Cantieri ancora aperti e zero vittorie
Zero su sei. I numeri, a volte, sono davvero implacabili. Zero vittorie su sei partite giocate in due turni di campionato. Un solo, piccolo, punticino portato a casa e ancora tante domande che devono trovare una risposta. Dire che le nostre tre portacolori provinciali siano un cantiere aperto, per un motivo o per l’altro, è ribadire l’ovvio. Eppure, già sabato sera “volenti o nolenti” questo trend negativo si interromperà. A farlo sarà il derby fra Argentario Ma. F. Srl e Ata Domonet. Una delle due (o entrambe in caso di tie-break, risultato da tenere in considerazione) porterà a casa i primi punti del loro campionato. Il primo mattoncino verso l’obiettivo salvezza.
QUI ATA DOMONET – Sbaglia troppo un po’ in tutti i fondamentali ma, soprattutto, quest’Ata Domonet risente del "fattore G". Ovvero, del "fattore Gioventù". Che sappiano giocare a pallavolo a buon livello queste ragazze l’hanno dimostrato anche nelle loro squadre precedenti, ma tutto il gruppo bianconero ha un’età media molto bassa. E questo si riflette soprattutto in quanto a sicurezze, determinazioni e approccio alla gara. La dimostrazione si è avuta nel terzo set di sabato quando contro Verona, squadra onesta che fa il suo gioco senza strafare (e quindi sbagliando poco), nonostante un vantaggio alquanto considerevole di 6/7 punti basta una piccola sbavatura per far crollare il castello di carte. Che allenare la testa sia la cosa più difficile del mondo lo sanno anche i non allenatori eppure, soprattutto in questa fase di inizio campionato che potrebbe rivelarsi decisiva per il proseguo della stagione, anche su quello si dovrà lavorare in casa atina. Visto che le atlete esperte che possano salire al ruolo di “guida” in campo si contano su mezza mano (Adamoli? Fronza? Gardumi?). La pallavolo è un gioco e bisogna giocare con il piacere di giocare, non con il terrore di sbagliare. Altrimenti poi, a livello mentale, se troppi risultati negativi si accomuleranno l’uno sopra l’altro sarà difficile invertire il trend. Poi, ovviamente, c’è tutto un discorso tecnico da affrontare, visto che questa squadra ancora sbaglia tanto, troppo. Che la ricezione sarebbe stato il tallone d’Achille si sapeva, la sola Fronza è una specialista, per questo bisognerà lavorare sulla fase offensiva e sulla battuta, ancora poco efficace per impensierire le seconde linee più stabili. Il derby, sempre gara a sé e per di più contro una società per tanto tempo stata “gemella” dell’Ata, potrebbe essere la partita della svolta. A patto di affrontarla con la cattiveria giusta.
QUI DELTADATOR TORREFRANCA – Quando si dice superare anche la sfortuna… Dopo che il calendario aveva riservato un inizio shocking al DeltaDator Torrefranca, subito contro altre due pretendenti alla zona payoff, gli infortuni avevano ben pensato di abbattersi sulla diagonale principale delle biancoblù costringendo ai box Marchesini e Casagrande, oltre alla Paolucci assente giustificata per problemi personali. Eppure, nonostante tutto, la squadra di Koja sul campo del Pan d’Este Padova ha fatto vedere dei bei miglioramenti rispetto alla gara d’esordio con l’Atomat Udine. Una partita, quella giocata a Padova, che più che una gara è sembrata una battaglia. Giocata sempre punto su punto. Bene a muro e in difesa, Bortolotti e compagne hanno spinto a dovere in battuta ma sono costati cari alcuni errori di troppo in attacco. Soprattutto quando la palla scottava. Un attacco al quale adesso Barbi, promossa opposto titolare in attesa del rientro di Casagrande dovrà giocare, sapendo bene che c’è anche l’opzione Gasperotti opposto-ricevente con Barbi rispostata in posto-4. Sarà da valutare quanto la Marchesini dovrà stare a riposo, visto che questo vorrebbe dire dover ricostruire da zero alcuni automatismi con Francesca Bortolotti e Barbi in campo. La nota lieta è che l’”accoppiata terribile” per il DeltaDator ormai è finita. Sabato arriva Montecchio, sestetto molto più abbordabile di Udine e Padova. Per una gara nella quale potrebbero arrivare i primi punti stagionali. Le potenzialità per girare questo trend le biancoblù le hanno tutte, basterà recuperare qualche ragazza e continuare a lavorare anche con la "diagonale di riserva", per costruire in breve delle certezze che rispondono al nome di gioco al centro e continuità. L’altra nota lieta è che piano piano Roberta Bortolotti sta tornando ad esprimersi sui suoi livelli, non in ricezione dove è sempre e comunque una certezza, quanto in attacco.
QUI ARGENTARIO MA.F. SRL – Piano piano l’ambientamento delle biancoblù della collina nella nuova categoria sta andando avanti. In casa di un Italpont Torriana più attrezzato e con ambizioni ben diverse da quelle delle cognolotte fare punti era oggettivamente difficile. Eppure dal Friuli le ragazze di Napolitano tornano a casa con una bella prestazione in mano, con una ricezione che si tiene su ottimi livelli visto l’ottimo stato di forma della coppia Sala-Casalini e un gioco al centro che piano piano si sta sviluppando a dovere. Rispetto alla gara d’esordio con il Montecchio ancora Facenda e compagne hanno faticato a “sbloccare” alcune rotazioni, soprattutto quando Castellano è in seconda linea, nelle quali il cambio palla si fa a singhiozzo. Ma nessun crollo o blocco, per due set anzi si è riuscito a dare fastidio a questo Torriana che ambisce ai playoff. Certo si fa sentire pesante l’assenza di un alternativa a Castellano su palla alta se, come sabato, Alice Nicolini è costretta ai box. E’ la schiacciatrice che in attacco può crescere ancora di più vista la giovane età, peccato che difetti in seconda linea. L’esatto contrario di Eleonora Sala, una macchinetta in seconda linea ma che fatica a mettere palla a terra. Probabile quindi che, quando tornerà Nicolini, coach Napolitano le alternerà spesso e volentieri, in base all’avversario, alla rotazione, ecc… Senza scordare che si sta facendo spazio anche la Marconcini, giocatrice che regge bene in ricezione e in attacco può fare bene. Insomma, per coach Napolitano le possibilità non mancano. Importante sarà dare continuità alla buona prova di domenica in terra friulana, a partire dal derby. Una sfida particolare quella con l’Ata Domonet, che per entrambe può voler dire non solo schiodare da quota zero ma acquisire anche una buona dose di certezze e sicurezze. Che non faccio certo male ad una neopromossa come l’Argentario.