Il derby rilancia l'Ata Domonet
E, finalmente, venne il giorno che si cominciò ad ingranare. In B2 femminile sono – finalmente – arrivate le prime vittorie per cominciare a girare un trend che finora aveva visto sei sconfitte nelle prime sei partite delle due giornate inaugurali del campionato. Innegabile che il derby fra le “cugine” Argentario Ma.F. Srl e Ata Domonet abbia avuto il suo bel peso specifico in questo weekend. Rilanciando le bianconere delle Acquecalde e rimandando la matricola cognolotta. In una giornata nella quale il DeltaDator Torrefranca sembra aver finalmente ingranato.
QUI ARGENTARIO – Dopo una settimana intera di lavoro soprattutto sulla ricezione, a Cognola di sicuro non ci si aspettava di soffrire tanto in seconda linea. Invece una serie di battute, soprattutto flot, lunghe corte e spostate per far muovere sempre il ricettore, hanno mandato in tilt la ricezione cognolotta. E senza una buona ricezione attaccanti come Castellano, Marconcini, Sala e Facenda faticano a trovare efficacia in attacco. Ne è così venuta fuori una prestazione zeppa di errori, priva della necessaria continuità e, così come è successo anche nelle prime due giornate, con delle rotazioni da “chiodi nei piedi”. Ovvero quelle rotazioni nelle quali fare il cambio palla diventa un’impresa, nelle quali non si riesce a metter palla a terra. L’assenza della Nicolini ha tolto un braccio pesante su palla alta che, con Castellano e Facenda in difficoltà, poteva tornare utile in più di una occasione per trovare uno sbocco offensivo. Qualcosa, insomma, deve essere ancora registrato in casa Argentario, anche perché adesso il tempo dell’adattamento alla categoria deve essere ormai finito. Adesso è il tempo di sfruttare alcune abbordabili partite che il calendario offre per incamerare i primi punti in B2, quelli essenziali per cominciare a costruire la salvezza.
QUI ATA DOMONET – E se il calendario offre all’Argentario subito delle occasioni per rifarsi, all’Ata Domonet ha invece tirato un bello scherzetto. Di fila ora Gardumi e compagne affronteranno Villorba, il derby con il Torrefranca, l’Atomat Udine, Torriana e Pan d’Este Padova. Insomma, le cinque squadre dai più indicati come quelle che si spartiranno le prime cinque posizioni della classifica. Affrontare questo ciclo terribile con la vittoria del derby è un bell’aiuto per il morale dopo gli otto ko di fila, fra Coppa Italia e campionato. Adesso la missione sarà “rubacchiare” qualche punticino qua e là, in attesa di altri scontri diretti per la salvezza. Scontri diretti, più avanti, che dovranno essere affrontati molto diversamente da come giocato quello con Verona, con la necessaria tranquillità e la concentrazione che permetterebbe di evitare gli errori visti con le veronesi. Un po’, insomma, come nel derby dove la squadra di Mongera ha sbagliato poco, ha badato più a contenere che a rischiare, cercando di pungere a dovere in battuta. Queste cinque partite serviranno anche per far maturare bene tutta la rosa atina, tutte le diverse esordienti in B2, per farle rodare in campo proprio in vista degli scontri diretti da vincere assolutamente, per tarare insomma sempre di più il gioco. Il morale, comunque, dopo il derby è molto diverso da quello che seguiva le prime due giornate e anche questo è importante. Partire bene, per una squadra giovane come quella atina, è importantissimo a livello mentale per prendere sempre più convinzione delle proprie possibilità.
QUI DELTADATOR TORREFRANCA – Finalmente a Mattarello si può sorridere. Dopo la scoppola con Udine e la quasi vittoria di Padova è giusto il primo, agognato, successo in campionato. Contro Montecchio, squadra dotata di buone individualità come Chiurlotto e Ruaro su palla alta, è giunta una vittoria netta per metà e per metà sofferta. Netta nei due set che il Torrefranca ha potuto giocare sciolto e girando a dovere in attacco, ben più sofferto quando invece l’attacco tossiva e si giocava punto su punto. Già a Padova dei piccoli black out in attacco erano costati cari alle biancoblù di Koja, così come nel primo parziale contro le vicentine. Più delle avversarie e del calendario, passati i big match delle prime due giornate, in casa DeltaDator adesso bisogna pensare più che altro alla situazione delle infortunate. Marchesini è alle prese con la pubalgia e ancora non è chiaro per quanto ne avrà, Casagrande dopo l’infortunio in Coppa Italia farà la risonanza magnetica solo ai primi giorni di novembre e comunque per molto tempo dovrà stare a riposo e, dulcis in fundo, il giorno prima della gara con Montecchio ecco la scavigliata di Sani Verhoven. Nulla di grave comunque, l’americana dovrebbe tornare presto disponibile quantomeno per dare almeno un cambio su palla alta a Koja. Perché ora con Barbi spostata opposto in posto-4 alternative a Gasperotti e Roberta Bortolotti non ce ne sono. Il coach albanese sta lavorando anche su un’ipotesi, ovvero mettere Gasperotti opposto ricevente e Barbi schiacciatrice, per cercare un diverso assetto di gioco. Certo è che adesso bisognerà incamerare ancora punti playoff, cercando però in primo luogo un assetto di gioco da reinventare da zero.