L'Ata sfida la capolista, Torre a caccia di punti
Tempo di incassare. In un modo o nell’altro. In B2 femminile tutte e tre le portacolori nostrane hanno assoluto bisogno di punti, un po’ per dare ossigeno alla classifica e un po’ per mettere nel cassetto sempre più sicurezze e convinzioni. Ma se per DeltaDator Torrefranca e Argentario Ma.F. Srl questo sembra un turno sulla carta agevole per incamerare tutto ciò contro Meolo ed Antares Verona, la squadra più in difficoltà in questo periodo ovvero l’Ata Domonet dovrà vedersela niente di meno che con la capolista Pan d’Este Padova.
QUI DELTADATOR TORREFRANCA - Punti, punti e ancora punti. Mission possible per il DeltaDator Torrefranca, tornato al successo contro la cenerentola Trieste e ora voglioso di ripetersi anche contro l’Elpis Meolo. La situazione a Mattarello ormai è la stessa da settimane, il sestetto c’è ma i cambi (su palla alta) no. Casagrande e Sani dovrebbero tornare disponibili per gennaio, dopo la pausa di Natale, fino ad allora l’assetto della squadra - giocoforza - non può mutare. Convivendo con i problemi forzati di una formazione obbligata, nella speranza che fino al pieno recupero di tutte nessuna delle titolari si prenda nemmeno un raffreddore, visto che di schiacciatrici in panchina eccezion fatta per la giovane Sabrina Gasperini non ve n’è nemmeno l’ombra. E, infatti, in settimana l’influenza ha colpito la giovane centrale Martina Sommadossi, unica in dubbio per la sfida di domani nelle fila delle biancoblù. A Mattarello si sta cercando di recuperare al più presto possibile la promettente centrale, quantomeno per poter disporre di un cambio per le due centrali in caso di necessità.
Meolo, 10 punti finora in campionato uno più delle biancoblù, lo si è visto all’opera sette giorni fa contro l’Argentario. E’ una squadra che ha delle buone individualità ma abbastanza leggerina in attacco, anche se si può catalogare alla voce di “squadra contro la quale se non si batte bene si rischia grosso”. E proprio in battuta non sempre il Torrefranca quest’anno ha trovato la giusta continuità. Ma è soprattutto sugli errori che si concentrerà maggiormente l’attenzione di Koja e del suo staff. Sullo sbagliare il meno possibile, restando sempre in campo con la giusta e necessaria concentrazione, limitando quella serie di imprecisioni che sono una bella serie di regali di Natale anticipati alle avversarie. Koja, così, dovrebbe confermare lo stesso sestetto visto nelle ultime settimane, confidando nell’ottima ricezione di Pernici, Gasperotti e Bortolotti per sfrittare due centrali in ottima forma come Paolucci e Basadonne.
Probabile sestetto: Marchesini - Barbi, Gasperotti - Bortolotti R., Paolucci - Basadonne, Pernici (L).
QUI ARGENTARIO MA.F. SRL - Dopo l’accoppiata, a Cognola c’è una gran voglia di calare il tris. Dopo i due successi nelle ultime due giornate ed essersi conquistati una bella dose di fiducia, la squadra di Napolitano non vuole fermarsi più. E, anzi, deve sfruttare al massimo questo momento. Sì, perchè domani si va sul campo dell’Antares Verona, squadra neopromossa quadrata soprattutto in attacco ma non certo imbattibile, e poi fra sette giorni si comincia un bel ciclo terribile. Prima, sabato prossimo, la sorpresa di questo inizio di stagione Monfalcone, partito con l’obiettivo salvezza e ora nella parte alta della classifica. Poi tutti d’un fiato sino alla fine del girone d’andata il derby con il DeltaDator Torrefranca e poi gli scontri contro le primissime della classe Villorba, Atomat Udine e Pan d’Este Padova. Ma prima di pensare a questi big match c’è Verona, c’è da affrontare quell’Antares già giustiziera dell’Ata Domonet. Squadra da non sottovalutare assolutamente, che ha saputo sfruttare appieno la maggior parte degli scontri salvezza fin qui giocati tanto da incamerare sinora 11 punti preziosissimi per cercare la conferma nella categoria. Ambrosini è l’opposto di questa squadra che proprio su palla alta, grazie all’apporto di due buone bande più attaccanti che ricettrici come Paesano e Mastrosimone, può fare male. Squadra insomma che deve essere costantemente aggredita, con il muro dell’Argentario che sarà evocato spesso per cercare di limitare il potenziale offensivo della squadra scaligera. E, oltre a Verona, l’Argentario dovrà fronteggiare anche gli infortuni. Gerti Fink, uscita alla fine del primo set sabato scorso contro Meolo per un problema alla caviglia, ha poche chance di ricominciare a saltare prima della sfida di domani. L’infortunio non è grave, ma la caviglia è ancora gonfia e la centrale altoatesine non riesce ancora a saltare. In preallarme così la Armatura per un posto da titolare, in predicato di fare il suo esordio in B2 dal primo scambio, con la Fink che al massimo potrebbe sedersi in panchina. Mercoledì ha ripreso a lavorare in palestra Sara Facenda dopo l’infiammazione al tendine, dovrebbe riuscire a recuperare per la partita di domani ma difficilmente potrà partire titolare. Più facile un suo uso “a gettone” nel corso della gara, quando ve ne sarà la necessità. Castellano invece ha un fastidio alla spalla destra, mentre Marconcini per due giorni questa settimana è stata costretta a letto dalla febbre, ma entrambe dovrebbero essere regolarmente in campo domani. La buona notizia dal punto di vista fisico in casa Argentario arriva da Alice Nicolini, alle prese con una distorsione al ginocchio sinistro dopo la prima gara di campionato. Il martello di Storo non dovrà essere operata, ma sarà invece sottoposta a un ciclo di terapie consistenti in infiltrazioni e fisioterapia. A Cognola si spera in un suo ritorno dopo il periodo di Natale, così da poter affrontare il girone di ritorno con il braccio più pesante da posto-4 che si ha in squadra. Anche se sia Sala che Marconcini, dopo le ottime prove di sabato scorso nella vittoria con Meolo, sono sempre più candidate a non lasciare il posto da titolare.
Probabile sestetto: Foresti - Castellano, Sala - Marconcini, Fontanari - Armatura, Casalini (L).
QUI ATA DOMONET - La partita più dura che ci si potesse aspettare per andare in cerca di sicurezze. Reduce da quattro sconfitte consecutive, alcune indolori visto il buon gioco (Villorba e Torrefranca) e altre molto più dolorose (Udine e Torriana) e invischiata con 6 punti nel pieno della zona retrocessione, l’Ata Domonet riparte a caccia in primis di certezze e tranquillità e poi, magari, anche di qualche punticino per non veder scappar via il treno salvezza. Ma domani al PalaBocchi arriverà quel Pan d’Este Padova capolista con i suoi 19 punti e reduce da un bel filotto di risultati positivi. Dall’opposto Dalla Fina a due bande dalle caratteristiche molto offensive, sino a due centrali di categoria. Insomma una squadra da primi posti, che ha dimostrato finora di valere la propria classifica. L’avversario più difficile probabilmente nel momento peggiore della stagione atina, squadra che necessita di cambiare marcia. Il gioco s’è visto abbastanza spesso ma i risultati no, rendendo adesso necessario quello scatto mentale decisivo. Il carattere e la lucidità, doti che finora quest’Ata Domonet spesso avanti e altrettanto spesso crollata proprio sul più bello, quando si trattava di chiudere i giochi ed i set, ha dimostrato di non possedere ancora. Una questione di carattere e di grinta per un sestetto che, comunque, preso singolarmente la sua esperienza in categoria la ha. Mongera può lavorare senza problemi fisici, la squadra sta fisicamente bene ma è soprattutto a livello mentale che ci si aspetta una buona prova ed una reazione. Questa sarà l’ultima gara del “ciclo terribile” contro le cinque squadre, sulla carta, più forti del campionato. Chiuderlo con una reazione vorrebbe dire arrivare ad affrontare poi un bel filotto di scontri diretti per la salvezza (in una classifica ancora cortissima) con la giusta dose di cattiveria e di voglia. Perchè infilare un paio di vittorie di fila sarebbe la medicina migliore per quest’Ata, che così potrebbe assimilare nuove certezze e un po’ più di tranquillità.
Probabile sestetto: Gardumi - Damonte, Avancini - Prandi, Adamoli - Penasa, Fronza (L).