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Metallsider, con Ferrara una sconfitta che brucia

Sconfitta che lascia tanto amaro in bocca per la Metallsider Blue City Trento, che dopo due vittorie consecutive cade in quel di Ferrara per mano di una 4 Torri Estense apparsa per nulla irresistibile. Sono dunque più da ricercare nei demeriti trentini le cause della sconfitta patita in terra emiliana, con la Metallsider che ha dovuto fare i conti con la pessima giornata dell’opposto Savio (per lui 6 punti con un modesto 20 per cento in attacco) e un Peruzzo inconsistente a muro (1 solo block), il fondamentale nel quale l’ex centrale di Bolzano e Loreto solitamente eccelle.
Coach Michele Marconi inizialmente si affida a Nicola Daldello in cabina di regia con Savio opposto. Al centro operano Peruzzo e Campagnaro, Bosi, che alla fine risulterà il migliore dei trentini, e Moro sono gli schiacciatori e Matteo Daldello il libero.

LA PARTITA - Primo set con la Metallsider che parte decisamente meglio. Ferrara non è in grande giornata, Cuminetti e Kunda faticano più del previsto in attacco e la squadra di Marconi si trova avanti 18 a 14. A questo punto Bosi e compagni calano d’intesità, i padroni di casa alzano il ritmo ed accorciano sensibilmente le distanze, riuscendo ad impattare (24-24). La Metallsider trova però il “colpo di coda” giusto per chiudere a proprio favore la contesa.
Da questo momento in poi le cose cambiano radicalmente. Ferrara non si stacca più e, nei momenti topici del match, si affida a Kunda e Cuminetti, i suoi uomini di maggior classe ed esperienza, che giocano sulle mani del muro e non sbagliano le palle che contano. La seconda frazione si decide dopo una sostanziale parità e il “filotto” decisivo è opera dei due stranieri della 4 Torri Estense. Nel terzo venticinque sono gli errori di marca trentina a caratterizzare i primi scambi. Alla prima sospensione tecnica Ferrara conduce 8-4, ma cinque punti sono stati altrettanti gentili “omaggi” da parte dei trentini. Il terzetto di palla alta può contare su di un ottimo Bosi, ma Savio non ne vuole sapere di mettere palloni a terra con regolarità (e sì che era reduce da due ottime prestazioni). Ferrara conquista il terzo set abbastanza agevolmente (25-16), mentre nel quarto si combatte punto su punto. La Blue City si trova avanti (22-20) e sembra in grado di portare il match al tie-break. I romagnoli non ci stanno, Kunda e Cuminetti sfruttano la straordinaria esperienza maturata in anni e anni sui paequet di serie A1 e Ferrara impatta (23-23). E a questo punto fatto “trenta” i locali piazzano il cosiddetto “trentuno” e, alla prima occasione, conquistano il set e l’intero bottino.

IL COMMENTO - "Abbiamo giocato a ritmi blandi, come del resto Ferrara - commenta a fine gara l’allenatore in seconda della Metallsider, Diego Margoni -. Siamo mancati a muro e Savio, il nostro opposto, era decisamente in giornata no. Ferrara ha vinto perché nei momenti decisivi ha trovato in Kunda un braccio “armato” quasi infallibile. Dal venti in poi non sbagliavano più nulla. Anzi, sembrava saltassero sempre trenta centimetri più di noi. Una sconfitta che ci deve far riflettere".

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