Novara resta regina del "Città di Trento"
Il pubblico delle grandi occasioni, circa 800 spettatori, per un appuntamento sempre sentito da tutto il piccolo, grande, mondo del volley nostrano. Il torneo "Città di Trento" da quest'anno, oltre ogni retorica e frase fatta, si chiama "Memorial Sandro Baratto". Ed a lui è andato il primo pensiero in una serata che ha portato al PalaBocchi il gotha del volley italiano in rosa ma che, soprattutto, ha voluto festeggiare come merita la pallavolo di casa nostra. Sul campo l'Asystel Novara si è confermata vincitrice come dodici mesi fa, battendo lo Zoppas Conegliano di A2 femminile, mentre tutto intorno fioccavano i premi. A partire dal "Lorenzi" e dal "Lady Volley".
Nicola Leonardi, centrale dell'Itas Diatec, ed il libero dell'Ata Domonet Elisabetta Fronza hanno ritirato il riconoscimento per la stagione passata. E' toccato rispettivamente alla centrale azzurra Sara Anzanello consegnare il premio al "collega di ruolo" Leonardi, così come il libero più forte del mondo, Paola
Cardullo, ha premiato Betty Fronza. Così come una serie di premi sono stati consegnati ai migliori giocatori (anche se molti dei quali assenti alla serata), ruolo per ruolo, ed alle scuole vincitrici di Studenteschi e Giochi della Gioventù. Premi che sono andati per il maschile a: Giovanni Daniele
ex Metallsider e ora Trenta Volley (alzatore), Giuliano Agazzi della Gm Noleggi (opposto), Antonio De Paola dell'Itas (schiacciatore), Alessandro Paoli ex Metallsider ora al Bologna (centrale) e Sergio De Agostini della Gm Noleggi (libero). In campo femminile invece premi a: Francesca Bortolotti del DeltaDator Torrefranca (alzatrice), Verena Trolese ex Risto3 Volano (opposto), Roberta Bortolotti del DeltaDator Torrefranca (schiacciatrice), Francesca Dobrilla, ex Ata Domonet (centrale), ed Elisabetta Fronza dell'Ata (libero).
La sempre ottima regia di Promovolley ha creato un evento a tutto tondo, molto apprezzato dal pubblico e che ha offerto una partita di gradevolissimo livello tecnico. Un po' perché in entrambe le squadre c'erano diverse reduci dai Mondiali giapponesi, con le due serbe "made in Novara" Osmokrovic (Mvp della gara) e Spasojevic a vestire i panni di mattatrici dell'intero incontro. Per il 23esimo anno di fila la città di Trento ha ritrovato il "suo" trofeo sottorete, che di anno in anno ha portato all'ombra del Bondone i più grandi. Da Bernardi a Ganev, passando per Zorzi ed ora, dopo l'avvento della serie A1, ha virato sul femminile offrendo alla città sempre uno spettacolo d'altissimo livello. La gara, dicevamo, è stata divertente e spesso combattuta. Con Novara a sfruttare il proprio maggior tasso tecnico, soprattutto su palla alta dove alla diagonale serba s'è aggiunta una eterna Aguero sempre positiva. Conegliano ci ha provato ma ha sofferto tantissimo in ricezione, puntando sui bracci pesanti di Done Nuris e Costagrande autrici di buone prove anche se con qualche errore di troppo. Primo set equilibrato fino al 10-10, cioè finché la Spasojevic non prende per mano le sue (16-12 e 22-18). Nel secondo parziale ancora Novara avanti (13-7 e 16-8). Ma sul 19-10 le piemontesi sbagliano troppo e Conegliano infila un parziale di
1-10, ristabilendo la parità sul 20-20. L'ace della Osmokrovic e gli errori veneti (23-21) danno il la finale a Novara. Asystel ancora avanti nel terzo
set (14-11, 16-13 e 21-17), con Osmokrovic mattatrice del parziale con 9 punti.
Di seguito il tabellino dell'incontro:
ASYSTEL NOVARA - ZOPPAS CONEGLIANO 3-0
PARZIALI: 25-19, 25-21, 25-18
NOVARA: Corbellini 2, Aguero 12, Spasojevic 13, Osmokrovic 15, Skowronska 6, Elli 3, Cardullo (L), Ballarini (L), Popovic 2, Filipovics 1. Ne: Mert, Cecioni, Anzanello. Allenatore: Alessandro Chiappini.
CONEGLIANO: Serena 2, Costagrande 13, Done Nuris 10, Marcon 2, Plochtova 9, Rizzo, Rossetto (L), Zanatta, Piccoli. Ne: Vidal, Bonan. Allenatore: Mario Martinez.
ARBITRI: Tomasi e Pasquali di Trento.
DURATA SET: 24', 26', 24'.
NOTE- Asystel Novara: 5 ace, 7 muri, 9 errori in battuta, 12 errori di gioco. Zoppas Conegliano: 3 ace, 7 muri, 7 errori in battuta, 14 errori di gioco.