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Al Torre il derby con l'Argentario, è crisi Ata

Alla fine il derby ha premiato il DeltaDator Torrefranca. Quarta vittoria consecutiva, perdendo solo un set proprio contro l’Argentario, che permette a Gasperotti e compagne di passare un Natale tranquillo con vista sulla zona playoff. L’Argentario, dal canto suo, ha giocato un buon derby ed ha “rischiato” di arrivare al tie-break portandosi così a casa qualche punticino. Situazione molto diversa in casa Ata Domonet, sconfitta anche dalla Godigese. Un settimo stop di fila che fa capire quanto una scossa a tutto l’ambiente di via Fersina sia necessaria.

CRONACA DI UN DERBY - In una palestra di Cognola piccola per le centinaia di persone accorse, l’atteso e sentito derby fra Argentario e Torrefranca finisce con la celebrazione delle biancoblù. Quarto successo di fila per il Torre, anche se ha dovuto sudare per piegare un Argentario mai domo. Un derby appassionante e arrivato ad un passo dal tie-break. Tanto nel primo quanto nel quarto set, parziali a lungo giocati sul filo dell’equilibrio e decisi solo nel finale. Ed in entrambi i casi sempre a favore delle biancoblù di Mattarello, brave a far valere la maggiore esperienza. In mezzo, due set fotocopia ma a campi invertiti, con una sola squadra in campo e l’altra lasciata a sperare che il parziale finisca presto. Il DeltaDator ha messo in campo l’ennesima bella prova della sua centrale Basadonne (5 muri e 41 per cento in attacco), oltre ad una palla alta in crescita costante soprattutto con le positive Bortolotti (40 per cento) e Gasperotti (43 per cento e 3 muri). Tutte ben giostrate da una positiva Bortolotti. Ma le biancoblù hanno sofferto spesso in ricezione la vena al servizio delle cognolotte, con Pernici messa in croce dalla battuta di Fontanari & Co. E proprio la bionda centrale dell’Argentario può uscire dal campo più che soddisfatta per la sua ottima prova, fatta di 5 muri, 2 ace e un 55 per cento in attacco. Le cognolotte hanno retto bene in ricezione, con una prova da 8.5 in pagella per l’ottimo libero Casalini, tenendo spesso il cambio palla regolare con le “cugine”, ma hanno pagato una palla alta più altalenante. Se, infatti, anche in attacco Sala ha fatto il suo (46 per cento), Castellano (27 per cento) e Facenda (25 per cento) hanno faticato.

QUI DELTADATOR TORREFRANCA - Santa pausa. Vista la situazione fisica della squadra di Mattarello questa sosta non può fare che bene, per cercare di recuperare in buona forma quasi tutte le sue atlete. In queste quattro vittorie spesso Pernici e socie sono riuscite ad uscire dalle situazioni più pericolose grazie alla loro esperienza, e così è stato anche a Cognola. Quando serve gente dell’esperienza di Roberta Bortolotti e Sara Gasperotti non sbaglia mai. La scelta di Koja di optare su Gasperotti opposto (ricevente in diverse rotazioni) riportando Barbi in posto-4 sta pagando. L’infermiera veronese, infatti, da schiacciatrice può contare su una maggior varietà di colpi oltre alla tanto amata diagonale, mentre la “Gasp” sta confermando sempre più la sua polivalenza. Su palla alta qualcosa deve ancora esser messo a posto così come in battuta, ma adesso che la situazione di classifica è buona ci si può concentrare sul recupero delle infortunate. Sani Verhoven è tornata in campo già nel derby, pian piano la sua caviglia migliorerà e tornerà una valida alternativa su palla alta. Più delicate le situazioni di Elisa Casagrande e Federica Marchesini. La prima a breve dovrebbe fare un’altra risonanza per capire meglio la situazione del suo ginocchio, la seconda invece convive sempre con la pubalgia e ancora non è chiaro per quanto ne avrà. Unica noia di questa pausa, il secondo turno di Coppa Italia che vedrà le biancoblù di Koja scendere in campo venerdì 29 dicembre, alle 10.30 del mattino, a Pordenone per il secondo turno del secondo trofeo della serie cadetta.

QUI ARGENTARIO MA.F. SRL - Alla fine, se riusciva a strappare qualche punticino, sarebbero stati tutti meritati. Invece alla fine i complimenti di tutti ma niente passi avanti in classifica. Le tre vittorie di fila e, in queste ultime due giornate, le sconfitte ma giocandosela fino in fondo con Monfalcone e Torrefranca lasciano l’Argentario a questa sosta con la tranquillità e la consapevolezza di potersela giocare. Manca ancora un pizzico di esperienza, soprattutto quando la palla scotta, manca ancora che tutte le ragazze giochino sugli stessi standard contemporaneamente, ma il gioco c’è e questa è un’ottima base su cui costruire la salvezza. La mancanza di esperienza provoca alcuni “black-out” che, come è già successo altre volte prima del derby di sabato, costano dei filotti negativi alle biancoazzurre della collina. La cosa positiva è che spesso l’Argentario riesce a rigirare la frittata anche quando accadono questi black-out, la cosa negativa è che non si può sempre regalare troppo alle avversarie. La ricezione e la difesa sono il fiore all’occhiello della squadra di Napolitano che, però, difetta ancora un po’ troppo di continuità su palla alta. Con una buona ricezione le centrali di Cognola viaggiano bene, ma la sensazione è che la squadra possa sfruttare appieno il proprio potenziale anche quando il ritmo di palla alta andrà a braccetto con quello delle centrali. Le possibilità di salvarsi, insomma, ci sono tutte. Anche se dopo questa pausa le biancocelesti dovranno vedersela con le primissime della classe, prima di un girone di ritorno nel quale mettere in cassaforte i punti decisivi per restare in serie B2.

QUI ATA DOMONET - Settima sconfitta consecutiva per l’Ata Domonet, ko anche con la Godigese. In quello che era un altro scontro diretto per non retrocedere le bianconere di via Fersina hanno offerto una prestazione troppo altalenante. Un gioco riuscito solo a sprazzi, merito anche dell’ottima difesa delle trevigiane. Mentre la Godigese ha trovato in Gallina un punto di riferimento in attacco, l’Ata ha accusato una maggiore leggerezza, non è riuscita quasi mai a metter in campo la necessaria pesantezza offensiva per riuscire a rompere l’organizzazione di gioco delle trevigiane. E, oltre al danno, anche la beffa visto che la regista Gardumi è dovuta uscire anzitempo causa una scavigliata. E presto potrebbero esserci delle novità nella gestione del gruppo, per smuovere un po’ un ambiente che adesso dovrà approfittare di questa sosta per ricaricare energie fisiche ma soprattutto mentali. La squadra ha dei limiti, anche se il più grosso sembra soprattutto a livello mentale. Un eccesso di remissività che, sommato a poca convinzione e ad un bisogno come il pane di vincere per cambiare atteggiamento, hanno creato questa situazione difficile. Serve tirare un attimo il fiato e fare un bilancio della situazione, per trovare il modo di modificare una situazione ora come ora parecchio complicata.

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