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B2 Femminile

Il Torrefranca vince e "vede" la zona playoff

L’anno nuovo comincia in modo agrodolce in campo femminile. In modo dolcissimo per il DeltaDator Torrefranca, che fa suo il big match con Monfalcone e si porta ad un solo punto dalla zona playoff, con qualche rammarico in più per l’Argentario sconfitto a Villorba. Non tanto sotto il profilo del gioco, visto che nel complesso la prova offerta da Casalini e compagne è stata più che sufficente, ma nel risultato sì visto che fare punti in terra trevigiana avrebbe voluto dire salutare la zona rossa della classifica.

QUI DELTADATOR TORREFRANCA - E bravo DeltaDator. Il Torrefranca infila la quinta, centrando il successo di fila numero cinque dimostrando di aver ormai dato la virata giusta alla propria stagione. Nello scontro diretto in chiave playoff con Monfalcone le biancoblù di Mattarello hanno offerto una bella prova, conquistando quei tre punti che adesso le proietta ad una sola lunghezza dalla zona playoff. La squadra di Koja ha ricominciato dallo stesso punto nel quale si era fermata a Natale: ovvero con un bel gioco fatto di ricezione positiva e centrali sugli scudi. Con, in aggiunta, una palla alta tornata a fare davvero male. Barbi, Bortolotti e Gasperotti (quest’ultima schierata ancora da opposto ricevente da Koja), infatti, hanno tirato fuori dal cilindo una partita concreta e maiuscola. Andando così ad esprimere fino in fondo quello che è il vero potenziale della squadra di Mattarello. Una gara nella quale il Torre ha saputo impostare alla lunga il proprio ritmo, facendo propri grazie all’esperienza tutti i momenti chiave della partita. Nel primo parziale le cose non si erano messe nel verso giusto per Bortolotti e compagne, che però hanno saputo reagire con caparbietà e grinta in quelli successivi, sfoderando un ottimo gioco di squadra. L’inizio per il Torrefranca è in salita (5-8), ma poi grazie agli attacchi di Barbi e Bortolotti e alla perfetta ricezione della Pernici, il Torre non solo riesce a impattare (11-11) ma anche a portarsi in vantaggio (16-15). Vantaggio che, però, svanisce subito. La palla alta friulana trova la quadratura del cerchio e il set si chiude 20-25 per Monfalcone. Nel secondo set le atlete di Koja partono decise: Bortolotti e Gasperotti fissano il risultato sul 10-7 e poi 16-11. Con cinque punti di vantaggio i giochi sembrano ormai fatti, ma le ospiti, trascinate da Montico, impattano (17-17). Basadonne però mura tutto e Roberta Bortolotti trova ancora l’allungo decisivo. Il terzo set è un vero monologo delle biancoblù: Basadonne e Paolucci fanno il bello e il cattivo tempo ma la continuità è dote ora anche nelle braccia del terzetto di palla alta (8-5, 16-12 e 22-15). L’ultimo parziale mette ancora più in evidenza la supremazia di Bortolotti e compagne (5-0, 8-3, 16-8). Monfalcone ormai non c’è più, il Torrefranca fa quello che vuole e scappa a chiudere questa gara ed a intascarsi i tre punti. Ed ora per le biancoblù arrivano un’accoppiata di partite molto delicate. Altri due scontri diretti, prima con il Torriana in casa e poi a Villorba, in chiave playoff. Uscirne indenni, con dei bei punti in cassaforte e un’altra dose di certezze e sicurezze sarebbe il viatico migliore per questo ritrovato Torrefranca per affrontare nel modo migliore il girone di ritorno.

QUI ARGENTARIO MA.F. SRL - Iniziare l’anno contro due avversari non è certo facile. Già, perché oltre a quell’ambizioso Villorba che tanto spera di riuscire a guadagnarsi un posticino nei playoff, l’Argentario ha dovuto confrontarsi anche con l’influenza. Quel virus che ha messo ko per la delicata trasferta trevigiana Eleonora Sala, in un ottimo momento di forma prima della sosta natalizia e sostituita in campo da Marconcini, ed ha costretto il libero Casalini a giocare in condizioni precarie. A giocare imbottita di farmaci dopo una settimana passata quasi per nulla in palestra bensì a tu per tu con il virus dell’influenza. Sul parquet trevigiano le biancoazzurre sono riuscite a giocare a corrente alternata, alternando buone cose a dei black out che rendevano difficile il cambio palla. Nel complesso la prestazione delle ragazze di Napolitano è stata positiva, ma è mancata la giusta lucidità e precisione in alcuni momenti chiave del match. Non sono bastate nemmeno una Castellano in grande spolvero (per lei 20 punti) oltre ad una Casalini sempre più punto di riferimento per ricezione e difesa nonostante le non perfette condizioni fisiche. Villorba ha sfruttato la maggior prestanza fisica a muro, oltre ad una batteria di attaccanti che con Montagner (25 punti al suo attivo: un set praticamente l’ha vinto da sola) e Gracis ha reso difficile la vita al muro trentino. Eppure il primo set vede l’Argentario tenersi sempre, e bene, davanti (7-8, 12-16, 18-21). Secondo set e cominciano i “bassi” delle cognolotte (8-6 e 16-13), mai in grado di recuperare il break trevigiano (21-15). Il terzo set sembra la fotocopia del secondo (4-8 e 9-16), ma sul 21-16 un break di 4-0 firmato Fontanari e Castellano riavvicina le trentine, ma quando ormai è troppo tardi. Quarto parziale equilibrato solo fino al primo time-out tecnico (8-6), le trevigiane trovano l’allungo decisivo (16-8 e 21-13). Per le biancocelesti di Cognola adesso l’imperativo è uno solo: recuperare giocatrici, forze ed energie per questo difficilissimo finale di girone d’andata. Dal quartultimo posto attuale la quota salvezza è ancora distante una manciata di punti, misura ancora ampiamente colmabile anche se le prossime due gare saranno da vero e proprio bollino rosso per Facenda e socie. Prima a Cognola arriverà l’Atomat Udine, corazzata friulana che naviga nell’altissima classifica, quindi ecco all’ultima giornata la gara contro la capolista Pan d’Este Padova. Fare punti in quest’accoppiata di partite sarebbe oro puro per le cognolotte, prima di prendere la strada del girone di ritorno che inizierà con alcuni scontri diretti molto importanti come quello con Montecchio e il derby di ritorno con l’Ata Domonet.

QUI ATA DOMONET - L’unica squadra trentina a staccare la spina questo weekend, causa il rinvio (al 17 gennaio) della gara con Vicenza. Le bianconere hanno così potuto contare su qualche giorno in più di riposo fisico e mentale, per tornare poi in campo sabato prossimo nel delicato match da vincere a tutti i costi contro Trieste, cenerentola del torneo.

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