Caporetto trentino: tutte e tre le nostre vanno ko
Prima o poi doveva accadere. Certo è strano che accada proprio nella prima giornata dell’anno, sperando che questo non sia di cattivo auspicio per lo sviluppo di questo 2007 pallavolistico. Tutte e tre le trentine di B2 sconfitte. Chi in modo davvero bruciante (Salumificio Trentino, ko nello scontro salvezza con Udine terzultimo, e Itas Diatec caduta a Sarmeola quintultima) e chi meno (Trenta Volley, anche se la prestazione di Bibione non è stata certo delle migliori). Fatto sta che l’anno nuovo inizia con una situazione mai verificatasi quest’anno, ovvero con la conteporanea sconfitta di tutti e tre i sestetti di casa nostra.
QUI TRENTA VOLLEY - Inizia male il 2007 per la Trenta Volley che esce sconfitta dal PalaBibione, anche se i ragazzi di mister Kalc riescono a portare a casa un punto importante che permette loro di rimanere al secondo posto in solitaria dietro alla capolista Alisea San Giacomo. Una sconfitta al tie break, su un campo difficile come quello di Bibione (De Pin e compagni non hanno mai perso in casa), potrebbe essere un risultato accettabile, ma ciò che lascia un po’ di amaro in bocca è che ieri sera non si è vista una Trenta al 100 per cento, troppo fallosa e dal rendimento altalenante. E’ mancato, in alcune fasi del match, l’apporto del trio di palla alta, con Rizzo ancora lontano dall’essere il punto di riferimento quando bisogna mettere palla a terra, e con Capra e Zancarli poco continui da zona 4. Se è vero che nel volley moderno vince chi sbaglia di meno, allora i 23 errori su azione (solo 9 al servizio, ma con il solo Daniele a forzare regolarmente) sono decisamente troppi. I motivi di fiducia vengono da una semplice considerazione: se una squadra che non si sta ancora esprimendo ai livelli che potrebbe è seconda in classifica, ha disputato fuori casa tutti gli scontri diretti, tranne in un caso (Cordenons) ha sempre portato a casa dei punti, tra infortuni ed influenze non ha mai, nelle ultime 6 partite, potuto schierare quello che sulla carta doveva essere il sestetto titolare, beh allora i motivi per guardare al futuro con grande ottimismo ci sono tutti. Le altre note positive vengono dai centrali: Bristot sta bene e lo si vede (in attacco prende 14 palloni e ne mette a terra 12, con un solo errore), Valt è sempre più una garanzia (5 muri punto in tre set e mezzo disputati). Bene al solito anche Daniele, che distribuisce democraticamente il gioco, mura e tira forte al servizio commettendo un solo errore. Merito poi ai padroni di casa, che hanno disputato una buonissima partita, solidi e concreti, trascinati da un De Pin a momenti inarrestabile e dai due centrali (Menegazzo e Zorat) in serata di grazia.
(fonte Trenta Volley)
QUI ITAS DIATEC TRENTINO - Una di quelle “classiche” partite dove nulla gira per il verso giusto. Dove non viene davvero nulla. Il risveglio dopo le vacanze è un duro ko per l’Itas Diatec, battuta senza mai entrare veramente in partita dalla matricola Sarmeola. Sia dal punto di vista tecnico che, soprattutto, da quello mentale i baby di Trentino Volley hanno pagato dazio. Sarmeola ha fatto quasi sempre quello che ha voluto, sfruttando l’esperienza dei suoi giocatori oltre ad una fisicità che permette loro di lavorare molto bene in battuta ed a muro. I patavini han fatto quel che dovevano fare per vincere, cominciando dal servizio, mentre l’Itas priva di De Paola (impegnato contro Latina con la prima squadra) e Decarli (bloccato a letto dall’influenza) è apparsa solo la brutta copia di sè stessa. Di quella squadra capace di battere (Venezia) se non far sudare (Trenta) tutte le prime della classe. Nonostante questa sconfitta l’Itas resta ad appena due punti dai playoff, mentre Sarmeola fa un bel balzo tenendo distante in zona retrocessione il Salumificio Trentino. Complice, infatti, l’inopinata sconfitta interna degli arcensi ora i padovani si trovano con sette punti di vantaggio sui ragazzi della Busa. Un bel vantaggio, soprattutto se è vero come dicono diversi “esperti”, cioè che Sarmeola ha le potenzialità per fare meglio e crescere ulteriormente in classifica. Conci manda in campo Cecato alzatore con Castellani opposto, Gottardi e Paolo Ingrosso schiacciatori, Matteo Ingrosso e Leonardi centrali con Segnalini libero. I primi due set sono praticamente fotocopia: l’Itas non trova ritmo al servizio e in attacco, Sarmeola spinge sull’acceleratore e si porta a casa i set. Terzo parziale punto su punto sino al 22-22, quando un paio di errori trentini infiocchettano il successo per i padroni di casa.
QUI SALUMIFICIO TRENTINO - La sconfitta che brucia di più. Un po’ perchè Udine non è certo una corazzata, un po’ perchè in uno scontro diretto così importante ci si aspettava un ben altro atteggiamento da parte del Salumificio Trentino. Poca grinta e poca luncidità, un gioco con troppe lacune e un atteggiamento sbagliato. Udine è squadra più che abbordabile, “basterebbe” giocare come i ragazzi della Busa hanno dimostrato di saper fare (purtroppo solo in poche occasioni). L’assenza di mordente, soprattutto al servizio, fondamentale importantissimo per il gioco arcense, è invece stato un via libera ai friulani. Bravi a fare la loro partita al meglio, a sfruttare le lacune che Berloffa e compagni gli hanno lasciato. Una situazione questa resa ancor più pesante dalla contemporanea vittoria di Sarmeola sull’Itas Diatec. Con i tre punti conquistati contro i baby gialloblù, così, il quintultimo posto occupato dai padovani e che vorrebbe dire salvezza si allontana ancor di più arrivando a sette punti. Insomma, urge un cambiamento di rotta al più presto. Perchè in un campionato lungo, difficile e pieno di insidie come la B2, molto ma molto diverso dalla serie nostra serie C, vincere gli scontri diretti è cosa indispensabile se ci si vuole salvare. L’assenza prolungata di Lutterotti, a rischio di stagione finita causa un’ernia alla schiena, è una brutta tegola in più. Mancherà la sua esperienza e la sua sicurezza, soprattutto in seconda linea. Ma è sulla voglia di fare e di dimostrare dei tanti esordienti in B2 che l’Arco deve cercare di costruire la sua rinascita. Recuperando, in primo luogo, un po’ d’entusiasmo. Anche se i prossimi impegni dei ragazzi di Carrara non sono certo dei più facili. Prima il Five Venezia e poi Trebaseleghe, squadre che puntano senza mezzi termini all’altissima classifica. Passata quest’accoppiata “terribile”, il girone di ritorno dovrà segnare un cambiamento. Cercando di sfruttare, anche e soprattutto, gli scontri diretti in programma nelle prime giornate. Contro Udine il primo set vola via equilibrato sino alla fine, quando qualche errore di troppo degli arcensi lasciava strada ai friulani. Il secondo parziale, invece, è una vera passerella per i ragazzi di Carrara che scappan subito via e ammazzano il set: 25-11. Ma ancora una volta è un’illusione: il terzo set, combattutto palla su palla, va ancora ad Udine ai vantaggi. Una mazzata troppo forte, soprattutto dal punto di vista mentale, per gli arcensi che nel quarto set crollano e lasciano campo aperto ai friulani.