Big match per Torre e Ata, Argentario con Padova
E arrivò il tempo di voltar pagina. In questo weekend si chiude il girone d’andata della B2 femminile, mandando tutti a stilare i classici e tradizionali primi bilanci stagionali con due scontri diretti ed una sfida davvero molto difficile. Una gara molto difficile che tocca all’Argentario Ma.F. Srl, impegnato sul campo della capolista Pan d’Este Padova, mentre DeltaDator Torrefranca e Ata Domonet cercheranno preziosi punti playoff e salvezza nei rispettivi scontri diretti con Villorba e Meolo.
QUI DELTADATOR TORREFRANCA - Tornare a vincere per tenere nei binari il treno playoff. Le biancoblù di Mattarello, dopo le cinque vittorie di fila e la sconfitta interna con il Torriana, torna a giocarsi la zona playoff in un vero e proprio scontro diretto. Avversario sarà il Villorba guidato dall’ex giocatrice del Volano Carla Busetti, che con i suoi 23 punti precede di appena due lunghezze le ragazze di Orlando Koja in classifica. I playoff per Gasperotti e socie sono distanti appena due punti, tornare da Villorba con il bottino pieno in mano vorrebbe dire raggiungere quella zona post-season che è l’obiettivo stagionale già nel girone d’andata. Per affrontare poi il ritorno con l’obbligo di “gestire la posizione”, più che di inseguire. Non sarà facile però spuntarla sul Villorba, squadra compatta e che dopo una partenza un po’ altalenante ha trovato la quadratura del suo cerchio. In avvio di stagione, soprattutto, Villorba aveva accusato alcuni problemi fisici in alcune sue giocatrici chiave, ma che nelle ultime gare ha dimostrato di essere in netta fase ascendente. Villorba ha un gioco basato su gente del calibro di Gracis al centro e di attaccanti di palla alta molto esperte. In casa DeltaDator coach Koja può contare su tutte le sue in buona forma, compresa Casagrande che ormai da qualche settimana è tornata a lavorare (anche se, ovviamente, a regime ridotto) con le sue compagne. In settimana Paolucci non si è potuta allenare regolarmente a causa di un problema ai denti dopo l’operazione ai denti del giudizio che già l’avevano tenuta a mezzo servizio nella gara contro il Torriana, ma per domani dovrebbe riuscire ad essere a disposizione. In ogni caso Martina Sommadossi è pronta ad una “staffetta” al centro con l’ex posto-3 di Volano e Marzola. Per il resto Koja dovrebbe confermare il sestetto che ha inanellato le cinque vittorie di fila e lo stop di sabato scorso, con Gasperotti opposto ricevente. In casa Torrefranca l’obiettivo numero uno è riuscire a recuperare quell’ottima ricezione vista fino alla gara con Torriana, in modo tale da sfruttare le doti di questa squadra che rispondono al nome di attacco al centro e gioco in velocità sulle bande. In settimana, poi, s’è lavorato molto anche sulla battuta, così da mettere a punto quell’arma indispensabile per mettere i bastoni fra le ruote al Villorba e rendere meno facile il gioco per il temibile terzetto di palla alta trevigiano.
Probabile sestetto: Bortolotti F. - Gasperotti, Bortolotti R. - Barbi, Basadonne - Paolucci (Sommadossi), Pernici (L).
QUI ARGENTARIO MA.F. SRL - L’occasione più difficile per strappare punti salvezza. Le cognolotte domani sono attese dalla trasferta più insidiosa di tutto il campionato, quella in casa della capolista Pan d’Este Padova. Prima di un inizio di girone di ritorno in “salsa” scontri diretti tutti di fila (Montecchio, Ata Domonet, Godigese, Novello Vicenza, Trieste, Meolo e Antares Verona praticamente tutti uno dopo l’altro) l’Argentario si troverà a dover fare i conti con la squadra che finora ha ammazzato il campionato. Una squadra, il Pan d’Este, interamente composta da giocatrici d’esperienza e abituate ai palcoscenici della serie B. Dalla 30enne schiacciatrice Perla Salmaso (una vita in B1) alla centrale Cabrele (tanti anni in B2 fra Cavazzale, Montecchio e Padova), passando per un opposto dal braccio pesante come Pasquato e dalla potenza di martelli come Dallafina e Rampin. Insomma, una squadra quadrata e che in battuta ed in attacco fa male. Bisogna battere molto bene contro una squadra così, per cercare di fare quello che ha fatto il Meolo sette giorni fa. Ovvero, piegare la capolista (sconfitta 3-2 dal Meolo che ha incassato due punti d’oro per restare in B2, con buona pace di Argentario e Ata dirette avversarie del Meolo per la salvezza). Impresa non facile, soprattutto per il fatto che - come ha spiegato lo stesso coach Maurizio Napolitano dopo il quarto ko di fila sabato scorso con Udine - «tutta la rosa è sottoposta a richiamo fisico, l’importante è essere al meglio quando affrontereremo le nostre dirette concorrenti per la salvezza». La squadra è sotto richiamo fisico e se poi Sala (a Milano per motivi di lavoro) e Marconcini (via per motivi scolastici) non si sono potute allenare tutta la settimana, allora la faccenda si complica. L’allenatore delle biancocelesti della collina sta così pensando ad una piccola “rivoluzione” tattica, per lasciare sia Sala che Marconcini in panchina pronte a subentrare in ogni evenienza, con lo spostamento in partenza di una centrale (probabilmente la Fink) in posto-4 in diagonale con Facenda. Se Sala e Marconcini non saranno al top per la gara di domani, così, una delle centrali (appunto, con ogni probabilità il posto-3 altoatesino) potrebbe esordire inizialmente come schiacciatrice lasciando al centro la diagonale Fontanari-Armatura. Un’ipotesi, un rischio, un’idea che Napolitano ha studiato in questi ultimi giorni, cosciente del fatto che comunque sia Sala che Marconcini possono subentrare a partita in corso. In cabina di regia, invece, come spesso è accaduto in questa stagione è ballottaggio fra Foresti e Grober, con le due alzatrici che potrebbero poi darsi il cambio durante la partita.
Probabile sestetto: Foresti (Grober) - Castellano, Facenda - Fink (Sala o Marconcini), Fontanari - Fink, Casalini (L).
QUI ATA DOMONET - Dopo il ko di mercoledì sera nel recupero con il Novello Vicenza, la diciassettesima sconfitta in diciotto gare fra campionato e Coppa Italia, l’Ata Domonet non può più permettersi davvero di sbagliare. Con Meolo il sapore è quello dell’ultima spiaggia, tre punti sono d’obbligo se si vuole lasciare l’ultimo posto e tornare a credere nella salvezza. Il Meolo di queste ultime settimane, però, non è lo stesso di inizio campionato come ha testimoniato l’impronosticabile vittoria delle venete di sabato scorso sulla capolista Pan d’Este Padova. La squadra veneta, infatti, ha recuperato una schiacciatrice finora out per problemi fisici che da maggiore sostanza al suo attacco. Ma, più in generale, la matricola Meolo è cresciuta parecchio in queste ultime settimane e per loro l’incontro con l’Ata Domonet rappresenta una bella occasione per intascare altri preziosi punti salvezza. Ora le bianconere delle Acquecalde in un mese dovranno vedersela con Meolo, Antares Verona e Argentario dove fare punti è un’obbligo per cercare di risalire la china, oltre che con il Monfalcone dove strappare punti sarebbe oro puro. Un mese decisivo insomma, che in caso di striscia negativa allungata potrebbe dare un segnale quasi definitivo alla stagione della Domonet. Mongera per l’incontro casalingo di domani dovrà ancora fare a meno di Fronza, fuori per un mese circa a causa della rottura del dito anulare della mano destra, e di Avancini ancora bloccata dall’influenza che l’ha costretta al forfait nel recupero con il Novello. Confermate, così, Bailoni libero e Pivato in posto-4, con l’unico dubbio per l’allenatore di Man su chi schierare in regia fra Gardumi e Tomasi. Probabile la riconferma, almeno in partenza, dello stesso sestetto che ha iniziato la gara contro il Novello con la Tomasi alzatrice e con la regista di San Pio X pronta per subentrare in ogni evenienza.
Probabile sestetto: Tomasi (Gardumi) - Damonte, Prandi - Pivato, Adamoli - Penasa, Bailoni (L).