La Energy T.I. espugna Modena e vola verso la Champions
A Civitanova il colpaccio i ragazzi di Stoytchev lo avevano solo sfiorato, a Modena lo hanno messo a segno. Ed è un 3-1 che può valere il settimo successo in regular season in 15 campionati di A1. La Energy T.I. Diatec Trentino ha disputato un primo set coraggioso, un secondo praticamente perfetto, un terzo di sbandamento a seguito della reazione di Modena e un quarto da cuore in gola con una "rimontona" finale ricca di pathos. Questo 3-1 che infligge alla squadra di Lorenzetti il primo k.o. interno stagionale (ora il PalaTrento è l'unico campo di A1 ancora inviolato) porta Lanza e compagni a +2 sui canarini (che avevano perduto anche domenica scorsa a Latina) e provvisoriamente a +5 sulla Lube, che oggi giocherà a sua volta proprio a Latina. Il prossimo turno Modena sarà di scena a Verona, Treia ospiterà Molfetta e la Energy T.I. Monza, mentre nell'ultimo turno di regular season Modena e Treia si sfideranno al PalaPanini e la Diatec andrà a Piacenza. Dunque il primo posto finale con biglietto di ingresso alla prossima Champions League ora è nelle mani di Zygadlo e compagni, che dovranno essere bravi a tenere alta la tensione nelle prossime settimane, anche perché sono rimasti gli unici, nel campionato italiano, a ritrovarsi ancora impegnati su due fronti, italiano ed europeo.
Cominciamo con il dire che la sfida del PalaPanini avrebbe dovuto essere, per la Parmareggio, quella capace di certificare in via definitiva il successo in regular season dei canarini dopo qualcosa come 18 anni di astinenza e il loro rientro nell'agone della Champions League dopo 13 anni di assenza. Invece, contro ogni pronostico, ha lanciato la squadra di Stoytchev verso questi due traguardi parziali, pur rimanendo anche Modena ad un passo dalla Champions.
Quando le squadre scendono in campo la cornice offerta dal palazzetto emiliano è perfetta: tribune esaurite, 4.820 spettatori (con 200 rumorosi trentini), 61.926 euro di incasso, telecamere Rai collegate in diretta. Non ci sono sorprese nelle due formazioni, Lorenzetti sceglie la diagonale di posto-4 composta da Ngapeth e Petric, lasciando Kovacevic in panchina, da dove sorprendentemente non si muoverà fino al termine del match. Nelle file trentine Solé riprende il suo posto nonostante il dito fratturato, fissato con una bendatura particolare.
Primo set (24-26), viaggiano a mille attacco e muro trentino
Il turno al servizio di Solé porta subito due break point, ex abrupto, agli ospiti frutto di un errore di Petric e di un muro di Birarelli su Vettori. Nemec si presenta tirando out un lungolinea (3-3), poi la Enrgy T.I. tenta il primo allungo con un attacco break di Lanza e un errore in attacco di Vettori dopo una serie di difese trentine strepitose (5-8). Modena comunque è viva e raccoglie il break dell'8-8 con un palleggio piedi a terra di Bruno nell'angolino di posto-5, poi va al sorpasso grazie ad un ace di Ngapeth su Birarelli, che combina un pasticcio in palleggio (11-10). La parità è assoluta, la partita molto divertente. A scombinare l'alternanza di cambi palla ci pensano due muri di Solé: quello su Verhees vale il 12-13, quello su Vettori il 13-15. La parità Modena la conquista ancora con il turno al servizio di Ngapeth, combinato con un muro di Petric su Nemec (18-18). Si arriva fino al 24-24 a forza di cambi palla, con Lanza e Kaziyski protagonisti, poi Birarelli mura Petric sabotandogli il break point del 25-24 e infine Kaziyski in battuta stecchisce lo stesso Petric con una bordata che il serbo manda in tribuna.
I numeri: Trento attacca con il 79%, vanificando il pur ottimo 64% di Modena. A muro finisce 4-2 per gli ospiti, che commettono un errore in più su azione. Lanza attacca con il 100% (5 su 5) Kaziyski con l'80% (4 su 5) e Ngapeth con l'86% (6 su 7).
Secondo set (18-25), i muri di Solé soffocano subito la reazione di Modena
Anche nella seconda frazione i gialli devono partire all'inseguimento della Energy T.I.: Lanza batte bene per due volte (attacco di Kaziyski ed ace morbido su Ngapeth) e si va 1-3, Vettori illude Modena (4-4), che torna sotto quando Zygadlo mura Ngapeth (5-7). Sul 7-9 il regista polacco va a servire e con la sua fastidiosa jump float mette in difficoltà il cambio palla di Modena, avviando le due azioni che si chiudono con un muro di Solé al centro e un errore di Ngapeth (7-11) Lorenzetti chiama time out senza attendere il 12° punto, la situazione è già da allarme rosso e diventa ingestibile quando Lanza conclude con una pipe un'azione molto spettacolare e Bruno serve a Vettori una palla rapida sul quale l'opposto azzurro non arriva neanche in palleggio (8-14). C'è una sola squadra in campo, la Energy T.I., che accusa un break point sul 13-17, ma poi con Birarelli in battuta sfodera altri due muri: Lanza fa secco Casadei, Solé Ngapeth. Si arriva al 18-25 senza alcuna tensione.
I numeri: abissale la differenza a muro (7-1 per Trento), pesano i 7 errori dei canarini contro i 3 della Diatec. Kaziyski attacca con l'86% di positività, calano Lanza e Nemec, ma non se ne accorge nessuno. Nell'altra metà campo si svegliano Petric (71%) e Vettori (80%), crolla Ngapeth (25%).
Terzo set (25-17), tutto facile per Parmareggio, che cresce in difesa e in attacco trovando poca resistenza
A questo punto Modena è con le spalle al muro e reagisce, anche perché non è pensabile assistere ad una altra debacle come quella del secondo set. Fino al 7-6 le squadre viaggiano appaiate, poi Nemec sbaglia un attacco ed è il primo allungo per i gialli. Il secondo arriva grazie ad un muro di Ngapeth su Lanza (da inserire nel contesto del duello personale cominciato nella finale di Coppa Italia). L'opportunità per rientrare nel set la Energy T.I. ce l'ha quando Kaziyski trova l'ace del 13-12, fulminando Rossini, ma tutto si ferma lì, perché poi Modena non sbaglia più un colpo, difendendo tutto il difendibile, andando a segno con Petric e Vettori e sfruttando gli errori trentini (Kaziyski, Lanza, Zygadlo). Il fallo di invasione aerea fischiato a Zygadlo non viene seguito da quello su Bruno, che poco dopo fa lo stesso, e Lanza si infuria con Saltalippi, incassando un cartellino giallo. Fedrizzi entra in campo in tempo per incassare un ace da Vettori e si arriva rapidamente al 25-17.
I numeri: l'attacco trentino crolla al 37% (o solo Nemec fa 75%), quello di casa vola al 73%. Nessun muro per la Diatec (2 per Modena), che commette anche tre errori in attacco. Quel che non dice il tabellino è che Modena ha difeso tantissimo.
Quarto set (24-26), la grande rimonta trentina gela il PalaPanini, Kaziyski detta legge
La quarta frazione è quella che decide le sorti del match e forse anche dell'intera regular season. Caricata dal successo nella terza, Modena gioca una buona pallavolo, continuando a difendere parecchio e a capitalizzare il magic moment di Petric, imprendibile per il muro trentino. Tuttavia sono gli errori degli ospiti a dare il via libera al tentativo di fuga emiliano: Nemec e Birarelli sbagliano la battuta, Kaziyski una pipe complicata, poi Nemec finisce sul muro di Ngapeth (9-7). Sul 10-9 Vettori mura Kaziyski e Petric chiude una lunghissima azione con il punto del 12-9 che fa saltare le tribune. Non è finita: Petric mette a terra il break del 14-10, un altro errore di Nemec vale il 15-10 e la sostituzione dello slovacco con Nelli. Tutto sembra preludere al tie break, invece il bello deve ancora venire. La rimonta trentina comincia con un ace di Birarelli su Ngapeth (16-13), poi continua con un attacco break di Nelli e uno di Lanza (17-16) dopo una strepitosa difesa di Colaci. Il clima diventa tesissimo. Un'invasione in attacco di Lanza riporta Modena a +3 (19-16), che torna a vedere il tie break, ma sul 22-20 entra in gioco il fattore "K", ovvero Matey Kaziyski: va in battuta e scarica tre fucilate nel campo modenese: ace su Ngapeth, muro di Lanza su Vettori, attacco di Lanza contro muro a tre. Siamo 22-23, Kaziyski batte ancora fortissimo, Modena attacca come può, la Diatec difende e poi si incarica del secondo tocco Nelli (ex palleggiatore), che manda un pallone perfetto verso Lanza, ma Saltalippi ferma tutto con un fischio assolutamente fuori luogo (doppia), che manda su tutte le furie la metà campo trentina. Stoytchev protesta con il secondo arbitro e il direttore di gara umbro si ritaglia un ruolo da protagonista, sventolandogli davanti il cartellino giallo e quello rosso, espulso senza perdita di punti. Potrebbe essere un colpo decisivo, perché interrompe il turno al servizio di Kaziyski, regalando a Modena un insperato cambio palla e un 23-23 d'oro zecchino. E potrebbe essere la terza occasione in tre stagioni in cui una decisione sbagliata di un arbitro condanna Trento alla sconfitta su quel campo (due anni fa i due attacchi sull'antenna di Quesque non visti da Cipolla, l'anno scorso nei playoff l'invasione di Kovacevic che avrebbe chiuso il quarto set, ignorata da Sampaolo). Invece sul 24-24 Lanza conquista un cambio palla contro muro a tre e poi, dopo una difesa dei compagni, beffa con un pallonetto il muro di Modena, raccogliendo il 24-26. È festa nella metà campo trentina, solo dopo che il videocheck, chiamato alla disperata da Lorenzetti, esclude un'invasione del Pippo nazionale.
I numeri: Non ci viene consegnato lo score del quarto set, comunque abbiamo calcolato un 70% di Lanza in attacco (e ben 8 punti), al quale vanno aggiunti i 4 break conquistati dalla battuta di Kaziyski. Nei gialli bene Petric (7 punti), meno la battuta (a secco).