L'Itas non si ferma, per l'Arco due punti preziosi
E se in B2 femminile si piange, in B2 maschile piovono solo belle soddisfazioni. Un tris di vittorie importantissimo per Itas Diatec, Trenta Volley e Salumificio Trentino. I successi negli scontri diretti con Trebaseleghe e Paese tengono gialloblù e biancoblù sempre a ridosso della zona playoff, mentre i ragazzi della Busa - vincendo al tie-break a Sarmeola - mangia ancora un punticino proprio alla quintultima su cui fa la corsa e porta la quota salvezza a meno 10. Un successo che, quantomeno, fa ben sperare per il futuro.
QUI TRENTA VOLLEY - Finalmente! Dopo un periodo difficile la Trenta ritrova sé stessa e va a vincere piuttosto nettamente a Paese, ritornando prepotentemente in corsa per la lotta playoff. La squadra è tornata ad esprimersi ad alti livelli, giocando per l’intera durata del match in maniera concreta ed attenta, con ogni singolo giocatore pronto a sacrificarsi e a dare una mano al compagno, dimostrando uno spirito di gruppo ed un gioco di squadra che erano mancati nelle ultime uscite. I padroni di casa, pur in un ottimo periodo di forma come testimoniano i 5 successi ottenuti nelle ultime 5 uscite, non sono praticamente mai entrati in partita e hanno commesso molti errori che hanno spiantato la strada alla squadra di Predazzo. Benissimo si è comportato Gianmaria Rizzo, autore di 19 punti personali con un ottimo 71% finale in attacco: ma anche i due schiacciatori si sono espressi ad alti livelli, in ogni fondamentale. Bene i centrali, non molto serviti a causa di una ricezione non sempre precisa, ma comunque efficaci ed attenti a muro. Giovanni Daniele in cabina di regia ha gestito al meglio i propri attaccanti, fornendo una prestazione molto concreta e pulita. Dopo un avvio un po’ stentato ha meritato un’ampia sufficienza anche Franz Meneghelli, inizialmente messo in difficoltà dai ficcanti servizi dei veneti. Insomma tutti hanno dato il loro contributo, come chiesto dal mister. Marco Kalc a fine incontro si è detto “veramente contento e soddisfatto per la vittoria e per l’atteggiamento che la squadra ha avuto. Abbiamo interrotto un periodo negativo contro una squadra sicuramente di valore, che non a caso arrivava da cinque successi consecutivi”. Ora c’è poco tempo per godersi la vittoria, perché sabato arriverà a Predazzo l’Alisea San Donà, probabilmente la squadra da battere dell’intero campionato. “Già da lunedì dobbiamo riprendere a lavorare sodo, uniti e concentrati. Abbiamo vinto perché abbiamo giocato da squadra, con cuore e grinta, e dobbiamo continuare su questi binari”. Tra i singoli, qualcuno da menzionare in particolare? “Lo 0-3 è frutto del gioco di squadra che era un po’ mancato nell’ultimo periodo: tutti si sono espressi bene, sono molto contento per Ubaldo Capra, così come gli altri, da Daniele a Zancarli. Questo è un successo di tutti e 12 i giocatori”. Ora comunque, come ha tenuto a precisare a fine partita il palleggiatore Giovanni Daniele “non abbiamo tempo per festeggiare. Abbiamo giocato la nostra partita senza essere particolarmente brillanti ed abbiamo vinto. Ora bisogna continuare la lavorare sodo perché sabato arriva a Predazzo San Donà e sarà un bel banco di prova per dimostrare di essere usciti dal periodo difficile”. Il Lunazzi si presenta al via con un paio di novità rispetto al sestetto che aveva iniziato la partita all’andata a Predazzo: dentro De Benedetti in banda e Molin al centro, per il resto tutto invariato con Cecconato al palleggio, Tronchin opposto, De Palo laterale, Battaglion al centro e Novello libero.
LA CRONACA DEL MATCH - Sestetto titolare annunciato per la Trenta che parte subito a spron battuto, forzando molto al servizio e giocando con intelligenza in attacco, riuscendo ad essere paziente ed incisiva al tempo stesso. Al secondo time out tecnico la formazione di Predazzo è avanti per 10-16, grazie ad uno Zancarli ancora una volta in serata di grazia. I padroni di casa provano a rifarsi sotto sfruttando un paio di buoni turni al servizio che creano scompiglio nella retroguardia guidata da Meneghelli. Si arriva al 14-18, ma poi la trenta rimette il piede sull’acceleratore e conquista il set point con un ace di Capra. Al secondo tentativo è Zancarli a chiudere. Il secondo parziale è la fotocopia del precedente. La Trenta parte bene e riesce subito ad allungare di qualche lunghezza. Zancarli non smette di mettere palla a terra (suoi i punti numero 2, 9, 10, 11, 12 e 21) sfoggiando tutto il repertorio con lungolinea, diagonali, mano fuori ed una perla con uno colpo “beach” che muore appena dietro al muro dei locali. Molto bene anche il muro (5 gli stampi realizzati nel parziali) e il solito Rizzo, autore di un set da incorniciare soprattutto per l’intelligenza tattica con cui esegue i suoi colpi: quando l’alzata ed il muro avversario ben piazzato richiedono un colpo sporco o piazzato lo fa, quando è richiesta la botta forte non si tira indietro. Chiude Savio con il medesimo punteggio del primo venticinque. Il Lunazzi Paese a questo punto non ha più nulla da perdere e parte forte nel terzo parziale. Il 5-2 è per la prima ed ultima volta nell’incontro i ragazzi di Sturam mettono la testa avanti. Poi i veneti iniziano a sbagliare molto, la Trenta non si fa pregare raggiungendo e poi superando gli avversari in un batter di ciglia. Bene Capra che va a chiudere personalmente il match.
Fonte Trenta Volley (www.fiemmefassavolley.it)
QUI ITAS DIATEC TRENTINO - Continua il volo targato gialloblù. L’Itas Diatec fa suo lo scontro diretto con il Silvolley, sestetto esperto e d’alta quota, portandosi così a soli tre punti di distanza dai playoff. Un successo, il terzo consecutivo, che dimostra quanto questa squadra possa fare se potesse sempre giocare con tutto l’organico a disposizione e senza i numerosi infortuni accorsi in questa stagione. Con De Paola in formato super i baby gialloblù sono riusciti a fare una gara carica di grinta e agonismo. Una gara attenta in ricezione e difesa, che ha permesso a Cecato e soci di tenere un ottimo ritmo su cambio palla e molto pungente al servizio. Proprio in battuta spesso s’è messo in difficoltà questo Trebaseleghe, agevolando così il lavoro a muro. Questi nove punti conquistati negli ultimi turni, così, tengono il sestetto di Conci a ridosso della zona post-season e con l’occasione, nei prossimi scontri diretti, di colmare quel gap di tre lunghezze e centrare i playoff. L’importante per le sfide future sarà il non esser più tormentati da problemi fisici e l’avere sempre “in prestito” De Paola e Segnalini, ormai aggregati alla A1 fino a fine stagione visti anche i problemi fisici di Della Lunga.
LA CRONACA DEL MATCH - Senza Castellani, ancora alle prese con il problema alla caviglia rimediato la settima scorsa, Conci conferma il sestetto che sabato scorso ha espugnato Predazzo con Paolo Ingrosso opposto e la diagonale De Paola-Gottardi in posto-4. Il primo set vede i due sestetti procedere a braccetto, giocandosi palla su palla e punto su punto. Paolo Ingrosso e Leonardi fermano a muro i trevigiani ed il vantaggio arriva sul 23-22, permettendo così a De Paola di piazzare il muro che chiude il set. Ma nel secondo parziale il copione cambia. Trebaseleghe spinge al servizio e l’Itas soffre in ricezione, collezionando alcuni errori di troppo. Ecco allora che il parziale diventa una passerella per i trevigiani, che vanno a chiudere senza patemi. Terzo venticinque e l’Itas torna davanti (8-5), Leonardi e Matteo Ingrosso al centro toccano molti palloni e le rigiocate sono molte, gli errori invece molti di meno e il vantaggio aumenta (16-10). Il cambio palla trentino viaggia regolare e chiudere questo parziale, così, diventa una pura formalità. Il quarto set porta impresso il marchio di De Paola, autore di 11 punti in questo parziale. E dal 19-19, così, proprio il martello di Gaeta offre lo sprint decisivo per la vittoria finale dei baby gialloblù.
QUI SALUMIFICIO TRENTINO - Avesse giocato così molte altre volte in questa fino ad ora travagliata stagione il Salumificio Trentino C9 oggi non sarebbe invischiata nella lotta per non retrocedere. Contro i padovani della Vergati Bigmat Sarmeola gli arcensi hanno saputo stringere i denti e portare a casa una vittoria sicuramente alla portata ma per nulla scontata. Certo, fare tre punti sarebbe stata tutta un’altra musica. Così la salvezza resta alquanto distante e le partite passano, una dopo l’altra. Così come, soprattutto, passano gli scontri diretti che stanno caratterizzando questa prima parte del calendario di ritorno della società di patron Bernardis. Presto arriveranno le partite con le prime della classe, le gare nelle quali servirà un’ulteriore passo in avanti di Lamprecht e compagni, le gare nelle quali piazzare qualche colpaccio se si vuole davvero provare a riaprire il discorso salvezza. Missione non certo facile, con gli arcensi che ora dovranno solo pensare ad affrontare una partita alla volta. Cercando di raccogliere il massimo da ogni situazione.
LA CRONACA DEL MATCH - L’allenatore arcense recupera prima del match Zendri, dolorante ad un ginocchio, mandato in campo in posto-3 con Francesco “Mando” Mandelli. Per il resto solo conferme con Pellegrini schiacciatore in diagonale con Egon Lamprecht. I ragazzi di coach Carrara, però, nel primo set faticano ad ingranare e Sarmeola invece trova maggiore continuità in battuta ed in attacco. Il copione però cambia completamente nel secondo parziale, questa volta dai nove metri sono gli arcensi ad ingranare e ad imporre il proprio ritmo. Nel terzo parziale la conferma di quanto battuta ed errori in B2 facciano la differenza: l’Arco batte bene e Sarmeola sbaglia troppo. Morale, altro set nel quale Berloffa e compagni riescono a stare davanti praticamente sempre, fino ad intascarsi questo prezioso parziale. Ma proprio quando gli arcensi avevano la possibilità di chiudere il match, nel quarto set, il solito calo di concentrazione, un handicap che colpisce il Salumificio Trentino nei momenti topici, ha rimesso in partita i padroni di casa. Un quarto set con qualche errore di troppo, con un leggero calo di positività e di efficenza e allora Sarmeola ringrazia e torna in partita. Si arriva così ad un quinto set da brivido con i trentini stavolta determinati fino in fondo e bravi a portare a casa un successo che non fa classifica ma da morale.