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Ancora un en-plein! Playoff e salvezza più vicini

Ed è ancora una volta en-plein. Per la seconda volta consecutiva tutte e tre i sestetti di casa nostra si portano a casa una preziosa vittoria. Successi che tengono Trenta Volley e Itas a ridosso della zona playoff, mentre spingono l’Arco a meno sette dalla salvezza.

QUI TRENTA VOLLEY - Ci voleva! Un grande vittoria, contro una grande avversaria, al termine di una partita bellissima, intensa e combattuta, con grandi giocate da una parte e dall’altra. La Trenta è riuscita a spuntarla in tre set, giocati sempre sul filo di lana, grazie ad un gruppo ritrovato che ha fatto dell’unità e della compattezza la propria forza. Lo stupendo pubblico di Predazzo, che per un’ora e mezza ha sudato, faticato e sofferto insieme alla squadra, si è potuto godere un grande spettacolo di sport, potendo infine gioire nel veder trionfare i propri eroi. In sede di presentazione della partita avevamo parlato dell’importanza che avrebbe recitato la fase di muro difesa: da buoni profeti possiamo dire di averci azzeccato, perché i due fondamentali, insieme agli altri ovviamente, sono stati quelli che hanno girato in molte fasi la gara. I muri finali sono stati 33 (19 per la Trenta e 14 per gli ospiti) e le difese delle due squadre si sono rese protagoniste di interventi tanto spettacolari quanto efficaci. Un immenso Giovanni Daniele merita una citazione particolare: un palleggiatore che realizza 12 punti in tre soli set di per sé fa notizia, ma è il modo in cui l’alzatore modenese li ha conquistati che ha fatto scattare in piedi il pubblico presente. Il numero 8 in maglia blu ha attaccato di seconda intenzione nei momenti più delicati del match (ad esempio sul 23-24 nel terzo set) e ha realizzato importantissimi break point con il muro e la battuta. Ma sarebbe riduttivo dire che è stata una vittoria di Daniele: tutta la squadra (“tutti e 12 i giocatori” ha tenuto a precisare mister Kalc a fine incontro) ha giocato alla grande, svolgendo al meglio il proprio compito. Rizzo ha murato in maniera devastante (7 stampi per lui) e si è prodigato in difese spettacolari, Zancarli ha sfoggiato ancora una volta tutto il repertorio, esaltandosi ed esaltando il pubblico, Capra è stato concreto ed attento come non mai, Meneghelli, dopo un avvio di gara un po’ a singhiozzo, non ha mollato ed ha ripreso a ricevere alla grande nella seconda metà di gara, i due centrali sono volati da una parte all’altra della rete riuscendo a toccare molti palloni permettendo così ai compagni di ricostruire. Un bravo quindi a tutti. Ovviamente anche agli avversari, perché le grandi prestazioni non si possono fare da soli: l’Alisea si è dimostrata un’ottima squadra, completa e tignosa, che ha avuto in Berto e nei due centrali, Baldo soprattutto, dei riferimenti costanti in attacco. L’equilibrio, basti leggere i parziali, ha regnato sovrano, ma la Trenta ieri sera aveva quel quid in più che ha fatto pendere l’ago della bilancia dalla sua parte.

(fonte Trenta Volley - www.fiemmefassavolley.it - disponibile anche la cronaca del match)

QUI ITAS DIATEC TRENTINO - Quarto successo di fila per l’Itas Diatec che non cade su quella buccia di banana che è ormai il rinato e molto temibile Volleyball Udine. Sul campo dove anche la Trenta ci ha lasciato le penne solo poche settimane fa, contro un sestetto rinato ed ora in serie positiva da diverse gare, i gialloblù si sono portati a casa un successo costruito con intelligenza e concretezza. Con l’Itas che ha costruito questo successo a muro, dove Tomba a parte (autore di quasi 30 punti) tutti gli altri friulani sono stati contenuti a dovere, e con una battuta efficace. Così, Cecato e compagni restano sempre in scia alla zona playoff, distante solamente tre lunghezze.

LA CRONACA DEL MATCH - Senza Castellani l’opposto lo fa ancora Paolo Ingrosso e con ottimi risultati. Il primo set vede i gialloblù sempre costantemente avanti, sin dai primi scambi. Vantaggio che la baby Diatec amministra bene sino in fondo, Più equilibrato il secondo set, giocato sempre palla su palla, con Tomba che trascina i suoi sino alla battute finali. Dove solo un paio di disattenzioni trentine permettono al Volleyball di impattare. Il copione della gara torna ad esser recitato solo in dialetto trentino nel terzo set: De Paola spinge i suoi e Leonardi al centro è devastante. Cecato accusa un problema agli addominali ma stringendo i denti finirà la partita. Ancora Tomba trascina i suoi nel quarto set avanti sino al 21-18. Quando, cioè, efficaci a muro i trentini mettono Udine nell’angolo e chiudono.

QUI SALUMIFICIO TRENTINO - Torna ad accendersi un barlume di speranza, per il Salumificio Trentino. La vittoria di domenica pomeriggio tra le mura amiche del Pala Capitelli contro il Futura Cordenons, compagine che in classifica precedeva gli arcensi di 12 punti, se non altro mantiene vivo il campionato della compagine arcense impegnata nella disperata rincorsa al quintultimo posto che vale la salvezza. Questo successo, che fa il paio con quello della settimana prima con Sarmeola, dimostra che il Salumificio Trentino, senza infortuni e scivoloni improvvisi, avrebbe potuto giocarsi un campionato di tutt’altro tenore. E, soprattutto, senza cali di concentrazione e di rendimento anche di un solo proprio atleta, visto che il gioco arcense per funzionare ha bisogno che tutti i suoi orchestrali diano il massimo. Il successo sui friulani riporta i ragazzi di Carrara a sette punti di distanza dal quel Sarmeola, quintultimo, la squadra sulla quale gli arcensi fanno la corsa per riuscire a centrare questa salvezza. Anche perchè adesso per gli arcensi arriverà la parte più dura: gli scontri diretti sono ormai quasi tutti andati nel cassetto, dopo la sosta arriverà il momento delle sfide alle prime della classe. Una serie di scontri con quei sestetti al vertice della classifica, compresi i due derby con Trenta e Itas, nei quali sarà obbligatorio incamerare qualche “colpaccio”. Rubacchiare, insomma, qualche punto a squadre con ben altre ambizioni, per riuscire a ricucire il gap con la salvezza. Un po’ come quel colpaccio riuscito all’andata con l’ex capolista Alisea, prossima avversaria di Berloffa e soci dopo la sosta.

LA CRONACA DEL MATCH - All’andata a vincere erano stati i friulani con uno secco tre a zero. Stavolta il punteggio ha visto prevalere gli arcensi per 3 set a 1. I primi due sono stati sempre piuttosto combattuti e si sono chiusi con l’identico punteggio di 25 a 22 per entrambe le formazioni. Il terzo set, invece, è scivolato via senza troppi patemi in favore dei padroni di casa ai quali la luce, nel quarto, anziché spegnersi come in già troppe circostanze finora è rimasta perfettamente accesa e alla fine per gli ospiti non c’è stata storia. Il Sarmeola ha perso e quindi la zona salvezza si fa più vicina. Anche se sarà dura e ancora è troppo presto per mollare.

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