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La Trenta vola, l'Itas ancora con troppi cerotti

Col proprio periodo peggiore alle spalle, la Trenta Volley espugna Trieste e si riporta in zona playoff. In quella zona che resta distante una manciata di punti per l’Itas Diatec che, ancora una volta impossibilitata a schierare il proprio sestetto tipo, ha dovuto arrendersi al tie-break all’Edilmar Brenta. Poco, invece, ha potuto fare il Salumificio Trentino in casa della vicecapolista San Donà, coi veneti “obbligati” a vincere dopo il ko della capolista Venezia (prossima avversaria dell’Itas) con Sarmeola.

QUI TRENTA VOLLEY - Tre punti dovevano essere e tre punti sono stati. Con più sofferenza del previsto, ma alla fine la Trenta ha espugnato Trieste e, visti i risultati delle altre, ha fatto un bel balzo in avanti nella zona altissima della classifica. Un po’ troppa fatica dicevamo, ma non tanto attribuibile ad una giornata storta dei ragazzi di Marco Kalc (un derby per il coach friulano), quanto alla bella prestazione dei giovani padroni di casa che, a quanto visto in campo, non meritano certamente la loro attuale posizione in classifica. Tra i ragazzi di Predazzo la palma di Mvp va certamente al libero Francesco Meneghelli, preciso in ricezione e felino in difesa: grazie alla buona ricezione anche i due centrali, Savio e Bristot sono risultati tra i migliori.
LA CRONACA DEL MATCH - Sestetto iniziale annunciato per la formazione di Predazzo: Daniele in regia, Rizzo opposto, Capra e Zancarli laterali, Bristot e Savio al centro e Meneghelli libero. Il primo set in avvio è piuttosto brutto, con molti errori da ambo le parti: la Trenta fatica un po’ a trovare il giusto ritmo, mentre i padroni di casa giocano sciolti e tranquilli, non avendo assolutamente nulla da perdere. Al primo time out tecnico i friulani sono avanti per 8-7, ma poi gli ospiti riescono a mettere a posto la ricezione e di conseguenza l’attacco: i centrali passano con grande facilità e Rizzo anche. L’allungo decisivo è firmato da un ace di Capra e da un proficuo turno in battuta di Bristot che con le sue salto-float ficcanti facilita il lavoro a muro di Zancarli e Daniele. Chiude un attacco di Rizzo. Il secondo set è più equilibrato: il solito Stopar (laterale mancino molto interessante, dotato di una gran varietà di colpi in attacco e di una battuta incisiva) trascina i suoi che riescono a rimanere incollati al match. La Trenta non riesce ad allungare ed il parziale va avanti punto a punto. Sul 22 pari cambio palla ottenuto da Bristot, difesa punto di Rizzo (avete letto giusto: l’opposto Vatovac spara una bordata sul petto dell’opposto trentino e la palla con una traiettoria beffarda cade all’incrocio delle righe nella metà campo dello Sloga) e poi sul 23-24 al primo tentativo è ancora Rizzo a chiudere (10 punti per lui nel parziale). 0-2 e partita virtualmente chiusa, potrebbe pensare qualcuno. Ma nient’affatto: i triestini continuano a lottare su ogni palla, a giocare spensierati con il sorriso sulle labbra e a forzare tantissimo, soprattutto in battuta. La Trenta non gioca male, ma sbaglia un po’ troppo e commette alcune ingenuità (in particolare una doppia evitabile). Si va così ai vantaggi: i ragazzi di Kalc hanno a disposizione 3 match point ma Trieste non molla difendendo l’impossibile e riesce a chiudere sul 31-29. Si va quindi al quarto e la Trenta è molto brava a restare tranquilla: i padroni di casa inevitabilmente calano un po’ mentre Savio e compagni avanzano con sicurezza ad ampie falcate. 5-8 e 9-16 ai due time out tecnici la dicono lunga sul poco equilibrio in campo. Capra (ottimo durante tutto l’arco del match) serve ed attacca con profitto ed il gioco è fatto.

(fonte Trenta Volley - www.fiemmefassavolley.it)

QUI ITAS DIATEC TRENTINO - Sembrava un “sortilegio” finito e, invece, la baby Itas Diatec si ritrova di nuovo nel tunnel di infortuni e assenze. E contro una squadra rognosa come l’Edilmar Pool Brenta giocare senza De Paola e Castellani costa caro, costa il primo ko dopo quattro vittorie di fila. Vista la situazione della A1, alla fine, De Paola è rimasto aggregato alla prima squadra sin dal sabato, mentre Castellani alle prese con la sua caviglia ancora dolorante ha potuto giocare solo qualche scampolo di quarto e quinto set. Un Itas non al meglio insomma, con Gervasi opposto e Paolo Ingrosso riportato banda, con un potenziale su palla alta più basso rispetto alle proprie possibilità ed una battuta che ha ingranato solo a fasi alterne. Ne è venuta fuori una gara non spettacolare e alquanto tesa, con qualche errore di troppo da ambedue le parti. Con una palla alta rimaneggiata Cecato, quando la ricezione glielo ha permesso, ha forzato il gioco al centro così come era importante forzare al servizio, ma non sempre i baby gialloblù sono riusciti a farlo con continuità. Una partita trascinatasi sino al tie-break, dove la maggiore esperienza dei veneti ha permesso loro di pescare due punti, lasciando a Trentino Volley un solo punticino che però basta per restare in scia alla zona playoff distante in classifica sole tre lunghezze.
LA CRONACA DEL MATCH - Il primo set è l’emblema della gara che l’Itas avrebbe dovuto fare fino in fondo per vincere: ottima battuta, ricezione su alti livelli e polveri bagnate a due bracci pesanti come Blaseotto e Franceschi. Con Leonardi e Matteo Ingrosso sugli scudi il primo parziale è un monologo gialloblù. Ma l’Edilmar reagisce nel secondo set, comincia a servire in modo più efficace, l’Itas va in affanno e questa volta il monologo è tutto dei veneziani. Paolo Ingrosso, mattatore della serata, spinge subito i suoi in avvio di terzo set (7-1). Leonardi e Matteo Ingrosso a muro si fanno sentire, il gioco trentino ritrova efficacia e il 25-13 finale è l’emblema di quanto sia stato dominato il parziale. Nel quarto parziale si spegne però la luce in casa trentina, il set ha poca storia. Si arriva così ad un tie-break dove 6 errori trentini spingono l’Edilmar verso questa sua vittoria finale.

QUI SALUMIFICIO TRENTINO - Il “miracolo” non si è ripetuto. Il Salumificio Trentino non riesce a piegare per la seconda volta l’ex capolista Alisea, ora “damigella d’onore” di questo campionato, e rimane sempre più in zona retrocessione. Visto il successo (inatteso) di Sarmeola sulla capolista Venezia ora sono 9 i punti che separano i ragazzi di Carrara dal quintultimo posto, una distanza importante. Soprattutto in vista del prossimo, tostissimo, filotto di gare nelle quali gli arcensi affronteranno quasi tutte le altre prime della classe. E proprio la vittoria di Sarmeola su Venezia aveva dato una marcia in più ai veneziani, che così si sono riavvicinati di molto al primo posto della classifica.
LA CRONACA DEL MATCH - Sin dai primi scambi i padroni di casa forzano il servizio, la ricezione arcense va in affanno mentre proprio la battuta per il C9 fa fatica ad ingranare. Se poi ci si mette anche un Berto scatenato, allora per il Salumificio Trentino riuscire a fare di più è impossibile. Primo e secondo set hanno così poca storia, l’Alisea prende e scappa subito via lasciando il C9 in affanno a cercare la quadratura del cerchio. Nel terzo parziale Carrara lancia Scannagatta in regia al posto di Berloffa, l’Alisea dopo due set da padrona assoluta del campo si rilassa e l’Arco comincia a giocare un po’ meglio. Lamprecht (probabilmente il migliore fra i trentini) scalda sempre più il braccio, Narducci fa quel che può e il set è combattuto palla su palla sino alle battute finali, quando proprio i ragazzi di Carrara trovano lo spunto giusto per chiudere. La cosa non va giù all’Alisea, che nel quarto parziale torna a martellare al servizio ed a giocare con la necessaria concentrazione: ecco allora che il quarto set diventa nuovamente una formalità per i veneti che scappan via sin da subito e vanno a chiudere il match.

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